Otto partite, una più bella dell’altra, una più incerta dell’altra. La March Madness 2026 è arrivata al suo momento clou, le 16 migliori squadre e un weekend da 12 partite che proietterà 4 team alle Final Four. Svetta tra i tanti, il big match tra la numero uno assoluta Duke e la St. John’s di Rick Pitino, ma tante altre partite saranno entusiasmanti e dal risultato incerto. Vediamo la preview
East Region
Duke (1) vs St John’s (5) – Il grande senatore del college basket contro il giovane emergente, la Blue Blood a caccia del titolo contro una squadra che vuole tornare grande e soprattutto due grandi difese a confronto. Rick Pitino e Jon Scheyer si sfidano in una delle partite più attese e incerte. Tanto fisico e pure troppo tiro da 3 per St John’s, tanti centimetri e più talento negli esterni per Duke, ma sarà soprattutto la partita di due grandi leader come Cameron Boozer e Zuby Ejifor: chi vincerà questa sfida, andrà alle Elite 8.
Michigan State (3) vs Connecticut (2) – È una delle partite più “incerte” secondo gli scommettitori, una di quelle che potrebbe decidersi all’ultimo possesso. Da una parte ci sono gli Huskies che hanno disputato una stagione solida, mostrando a tratti quel basket fluido in attacco e mordace in difesa che ha contraddistinto la squadra negli anni (recenti) dei due titoli Ncaa consecutivi. Dall’altra c’è la solita armata di spartani allenata da Tom Izzo: nove giocatori in doppia cifra per minuti giocati, poche star e tanto contributo da parte di tutti. Jeremy Fears è il volto di questa squadra: diabolico nel trovare il canestro e preciso nell’innescare i compagni, Coen Carr è l’atleta e Jaxon Kohler il lungo che tira da fuori. UConn deve ritrovare Solo Ball (assente nelle prime due gare di Torneo) e Silas Demary di rientro da un infortunio, ma sarà l’asse formato dal veterano Alex Karaban e dal lungo Tarris Reed a dettare i ritmi della gara.
South Region
Illinois (3) vs Houston (2) – La sfida è tra l’attacco talentuoso, estroso e pieno di punti di Illinois e la difesa di titanio, aggressiva e piena di muscoli di Houston. Il sogno è lo stesso: trovare il coronamento di due grandi carriere per coach Brad Underwood e coach Kelvin Sampson in un regional che si è aperto dopo la dipartita della No.1. Il vantaggio è in mano ai Cougars, forti di una maggiore esperienza e di una maggiore solidità di fronte ad un’Illinois in grado di impressionare sospinta da Keaton Wagler e David Mirkovic, ma anche di sciogliersi più di una volta nella stagione. Sfida nella sfida tra Wagler e Kingston Flemings con Houston ad avere più armi nel caso in cui il proprio freshmen steccasse.
Iowa (9) vs Nebraska (4) – Di popcorn quanti ne volte visto le piantagioni di mais che popolano il Nebraska. Quello tra i Cornhuskers e Iowa è un vero e proprio derby con in palio un posto al sole dell’Elite Eight e l’ambizione di sognare. Si sono spartiti i precedenti in Big Ten – partite arcigne e difensive – con la sensazione che Iowa abbia ancora un Bennett Stirtz da trovare in questo torneo (3-19 dall’arco e percentuali sotto il 30% dal campo). Nebraska dal canto suo è una macchina ben oliata con tanti possibili protagonisti. Il maggior talento, distribuito bene, dell’attacco di coach Fred Hoiberg potrebbe avere la meglio.
West Region
Arizona (1) vs Arkansas (4) – La battaglia dei freshman, ovvero i veri protagonisti di questa stagione di college basket: da una parte Koa Peat, Brandon Burries e Ivan Karchenkov, dall’altra Darius Acuff e i suoi 30 di media al torneo e Meleek Thomas. John Calipari può battere un colpo e smentire chi lo dava per finito, Tommy Lloyd affronta probabilmente l’avversario più difficile sulla sua strada per le Final Four. Ma Arizona è più completa e profonda, con tanta gente che può fare canestro ed è una macchina a rimbalzo. Acuff è però in missione per prendersi la n,1 al draft e fermarlo sarà tutt’altro che semplice.
Texas (11) vs Purdue (2) – Un po’ imbucata, un po’ no, Texas è l’unica con il seed in doppia cifra ad essere arrivata così lontano e ha già sorpreso BYU e Gonzaga, quindi i Boilermakers dovranno fare molta attenzione. Il centro lituano Matas Vokietatis sta facendo un gran torneo e il veterano Tramon Mark proverà a fermare Braden Smith, cioè il re degli assist dell’Ncaa, Ma è soprattutto Fletcher Loyer la chiave di Purdue che ha un gran bisogno dei suoi punti e finora li ha avuti, Ma la serata storta può capitare e con Miami han fatto più fatica del previsto, quindi sono i favoriti ma meglio non sottovalutate una Texas che non ha davvero nulla da perdere.
Midwest Region
Michigan (1) vs Alabama (4) – La seconda miglior difesa di tutto il college basket (quella dei Wolverines) contro il terzo miglior attacco della nazione (Crimson Tide). Il problema è che quando è Alabama che deve difendere le cose non vanno benissimo, e per questo Michigan è favorita in una gara che però si preannuncia spettacolare e ad alto punteggio, anche perché la squadra allenata da Nate Oats è quella che prende più triple a partita rispetto ai possessi giocati. In ogni caso anche i Wolverines giocano a ritmi alti, forti di contropiedi nati da una difesa che sigilla il canestro e lavora bene sulle linee di passaggio. L’attacco di Alabama è a trazione posteriore con le due guardie Labaron Philon e Aden Holloway che che in due segnano più di 38 punti e smistano più di 8 assist per gara. Dall’altra parte ci sarà la triade di lunghi mobili formata dal fenomeno Yaxel Lendeborg, dal super lungo Aday Mara e da Morez Johnson che in stagione in molti casi tra attacco e difesa è sembrata invincibile.
Iowa State (2) vs Tennessee (6) – Ci sarà Joshua Jefferson? Se il lungo dei Cyclones giocherà, allora ci sarà una chiara favorita per questa sfida che vede una squadra tignosa e fastidiosa come quella di TJ Otzelberger opposta a una Tennessee dalle caratteristiche non troppo diverse, ma con meno spirito da combattimento. Nate Ament è la stella ondivaga dei Vols, che hanno in Ja’kobi Gillespie il loro leader che guida un gruppo di non particolare talento. Non ne ha a pacchi neanche Iowa State ma ha il miglior tiratore da 3 della nazione in Milan Momcilovic e uno dei più efficaci floor generale dell’Ncaa in Tamin Lipsey. Partita da botte e difesa, ma i Cyclones sono i favoriti. Soprattutto se giocherà Jefferson


