Quote by Acc-big Ten, Indiana sorprende unC

Virginia – Ohio State 63-61

  • Quanta fatica per i Cavaliers per restare imbattuti (7-0): la difesa non ha funzionato come al solito e ha concesso ben 61 punti a Ohio State. Pochi per tutti, ma non per una squadra che nelle prime 6 gare ne ha concessi 40 di media. 10/11 in stagione nei liberi ma 0/2 a 10 secondi dalla fine per Marial Shayok che ha così concesso ai Buckeyes il pallone della vittoria, ma il tiro di JaQuan Lyle è finito corto sul ferro.
  • Buona partita comunque per Ohio State che deve risolvere però due grossi problemi: tiri liberi e palle perse. Anche in questa partita i palloni regalati sono stati tantissimi (20 contro 10 di UVA, 8 solo di Lyle) ma contro una difesa del genere ci può stare. E’ andata molto meglio del solito ai liberi (80% contro il 60% stagionale), ma non è bastato.
  • Su Mamadi Diakite abbiamo già scritto che ci sono speranze di farne un giocatore utile a vari livelli. Il suo stint in capo a metà del primo tempo con l’autostoppata sul ferro che si è inflitto da solo ci ha fatto però vacillare.
  • E’ stato in quel momento che Jae’sean Tate ha dato la prima scossa alla partita, seguito da CJ Jackson che con due triple ha portato i Buckeyes a doppiare i Cavaliers sul 32-16. Il record di Thad Matta a Ohio State quando la sua squadra ha più di 15 punti di vantaggio? 214-1. Diventato 214-2.
  • Virginia ha iniziato il secondo tempo con un atteggiamento decisamente diverso: pronti via e parziale di 15-2 con Matta colpevole di aver chiamato time out almeno con un minuto di ritardo.
  • Il terzo problema per Ohio State si chiama centro, perché non è che il freshman Micah Potter assomigli per ora a qualcosa di affidabile e Trevor Thompson ha centimetri ma è giusto un cambio decente.
  • In realtà Matta è stato tradito dai suoi giocatori più esperti: Tate ha segnato il suo 14/o e ultimo punto all’inizio della ripresa e poi è scomparso, e Marc Loving, unico senior del quintetto, ha giocato una partita anonima.
  • London Perrantes ha invece spiegato cosa vuol dire essere un leader, segnando 15 dei suoi 19 punti nei secondo tempo, compresa la tripla che ha dato ai Cavaliers la parità sul 55-55 a 4’ dalla fine. Nel video qui sotto, potete vedere i possessi che hanno deciso la gara:

 

Miami – Rutgers 73 – 61 

  • Miami batte con poche difficoltà una Rutgers con poca energia, infrangendo il sogno non solo di un grande upset, ma anche di portarsi sul 7-0, che sarebbe stato un record per gli Scarlet Knights. Gli Hurricanes dominano praticamente tutta la gara ma senza mai scappare veramente fino alla seconda metà dell’ultima frazione, a causa di un numero elevato di palle perse ben capitalizzate da Rutgers.
  • Mattatore della serata il freshman Dewan Huell, alla prima vera prova da top recruitment: 14 punti e 7 rimbalzi (di cui 5 offensivi) in 25 minuti, protagonista con canestri e giocate altamente spettacolari nel parziale di 17 a 0 a zero che spacca la partita.
  • E Rutgers? “Probabilmente non siamo ancora pronti per questo tipo di partite”, dice coach Pikiell a fine gara. I suoi sono apparsi stanchi: persa la battaglia a rimbalzo (30 contro i 44 di Miami) e pochissima precisione dalla lunga, con zero triple segnate nel primo tempo e con Miami molto abile a collassare in area contestando ogni tiro vicino a canestro (chiedere al 4 su 12 di Freeman). Gli Scarlet Knights rimangono in gara contenendo le palle perse e con una difesa a zona che va a imbrigliare l’attacco di Miami, ma la superiorità degli Hurricanes esce prepotentemente nell’ultima parte di gara.
Ncaa Basketball - Miami Hurricanes

“Are we ready for this kind of game?” Rutgers coach Steve Pikiell said. “Probably not.”

Quote by Acc-big Ten, Indiana’s big win vs UNC

02/12/2016