Quote by I Bucks alla conquista della Eastern

Tanti dubbi aleggiavano intorno ai Milwaukee Bucks in estate, complice un mercato che ha portato nomi di basso profilo. La grande novità è stata solo l’arrivo di coach Mike Budenholzer, e il suo impatto è andato oltre ogni aspettativa. Coach Bud sembra aver dato ai Bucks ciò che mancava per potersi seriamente candidare a un posto nelle finali di conference – o almeno a superare il tanto agognato primo turno. Il suo operato è sotto gli occhi di tutti: il modo di giocare è cambiato, la squadra appare decisamente più solida dal punto di vista mentale e gli innesti estivi stanno andando alla grande. Il tutto avendo a roster uno dei sicuri candidati al titolo di Mvp in Giannis Antetokounmpo.

Un altro dei cambiamenti che hanno investito la franchigia riguarda la nuova arena, il Fiserv Forum, inaugurata quest’anno con una quintuplicazione degli abbonamenti (sospettiamo che il greco abbia influito parecchio su questo dato, ma potremmo sbagliarci).

Bucks

L’esterno del Fiserv Forum, la nuova casa dei Milwaukee Bucks.

Le premesse per una stagione migliore ci sono tutte. E come sempre più spesso accade nella Nba di questi tempi, il cambio di passo di una squadra nasce da due fattori: ritmo e tiro da tre.

L’anno scorso Milwaukee ha tentato 2024 tiri dall’arco, 25esimi nella lega, Quest’anno è già sopra quota 560: a questo ritmo la squadra collezionerà il doppio dei tentativi rispetto alla stagione precedente. I Bucks, nel momento in cui scriviamo, sono primi per tentativi e realizzazioni da tre. L’arco di tempo in considerazione è ancora troppo breve per dare giudizi definitivi, ma è un dato troppo evidente per ignorarlo. Uno dei simboli di questo cambiamento è sicuramente Brook Lopez: il lungo ex Lakers spara sette triple a partita (con oltre il 40%), continuando un processo di crescita cominciato da tempo (contro Denver ha registrato un 8/13 dall’arco, nelle prime sei stagioni Nba non aveva messo neanche un canestro da tre punti). La squadra realizza il 36,7% dei suoi punti con il tiro da fuori. Il superlativo Giannis, invece, è ancora indietro sotto questo aspetto.

Dal punto di vista del ritmo il trend è simile: sette possessi in più a partita, quinto posto contro il ventesimo della passata stagione. Numeri a parte, è cambiata la mentalità: nell’ultima gara contro i Sacramento Kings si sono visti ripetuti assaggi dell’azione tipo dei nuovi Bucks: stoppata difensiva, spesso frutto dell’atletismo di Antetokounmpo, palla subito dall’altra parte del campo, scarico sull’angolo e tiro da tre nei primi cinque secondi dell’azione. Allo stesso tempo, la ricerca del tiro dall’arco non ha pregiudicato l’attacco al ferro: i Bucks sono tra le prime tre squadre per conclusioni nel pitturato. A conferma di quanto detto, Milwaukee è ultima nella lega per punti dalla media. La formula con Giannis e quattro tiratori funziona.

In attacco Milwaukee sta vivendo una stagione da sogno: prima per punti su 100 possessi (121), seconda per assist (26.9 a partita), seconda per percentuale reale dal campo (57,2%). Tuttavia, in difesa sembra aver apportato miglioramenti ancora più importanti. Al di la dei numeri (quinta per defensive rating, prima per rimbalzi difensivi quando l’anno scorso era ultima), ancora una volta la differenza più evidente è il cambio di approccio. La regola fondamentale è la difesa del ferro, anche a costo di lasciare tante triple all’avversario di turno. L’impatto di Budenholzer è stato sicuramente molto importante, anche visto lo scarso apporto offerto dai due tecnici la scorsa stagione, anche se Joe Puntry ha avuto poco tempo a disposizione per offrire un giudizio sul suo operato.

Se dovessimo trovare qualcosa di buono nel lavoro di coach Kidd nel Wisconsin, diremmo quanto fatto con Antetokounmpo per insegnarli a ragionare come una point guard, e in questo l’ex stella dei Nets ha fatto un ottimo lavoro. Il greco sta giocando una pallacanestro al limite della perfezione, l’unica pecca sono le percentuali da oltre l’arco, ma difficilmente vedremo miglioramenti in tempo per la post season. Meno di dieci triple realizzate, poco più di due tentativi a partita sono un bottino decisamente troppo magro per una stella di questo livello. Ma se si esclude questo aspetto, siamo di fronte a una vera e propria forza della natura.

La capacità di lettura nei passaggi migliora giorno dopo giorno, gli scarichi che offre ai compagni farebbero mettere qualche tripla anche a chi scrive questo pezzo. La sua virata sta diventando un marchio di fabbrica, la vedremo in molti highlights quest’anno.

In questo piccolo squarcio di stagione i Bucks hanno conseguito almeno un paio di risultati prestigiosi, veri e propri messaggi lanciati alle altre pretendenti a est. A partire dalla vittoria alla Oracle Arena: 23 punti di scarto in casa dei bicampioni in carica tirando con 9/35 dal perimetro. L’accoppiata ferro-tiro da tre contro i Golden State Warriors ha visto favorito il pitturato: sono stati ben 84 i punti segnati dentro l’area, a dimostrazione di come le frecce nella faretra della squadra non siano limitate al tiro da fuori. L’altra vittoria di peso è arrivata in casa contro Toronto: nonostante l’assenza di Antetokoumpo (accompagnata, però, da quella di Leonard), i cervi sono riusciti a vincere. In questo caso il tiro da tre ha funzionato benino: record di franchigia per triple segnate in una partita (19).

L’obiettivo minimo della stagione è il superamento del primo turno, atteso dai tempi di Ray Allen. La squadra ha intrapreso un percorso di crescita che avrà bisogno ancora di alcune tappe per arrivare a compimento. I limiti dal perimetro di Antetokounmpo renderanno la vita più difficile ai Bucks in post season. Inoltre il nuovo stile di gioco intrapreso, molto differente da quello preferito da Milwuakee negli ultimi anni, potrebbe trovare molte più difficoltà contro le attente difese dei playoff. Il futuro della franchigia passerà, invece, dal supporting cast che la dirigenza sarà in grado di mettere accanto al greco. Perché quando si ha uno dei migliori giocatori della lega a disposizione, è importante che abbia i comprimari giusti per puntare alla vittoria e non cominci a guardare a pascoli più verdi.