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Corey Kispert

Proiezione Mock

#13
Gonzaga Bulldogs
Stati Uniti
3/3/1999
Edmonds, Washington
198 cm
102 kg
King's High School (WA)
Ala piccola
Senior
Wingspan: 201 cm
Best comparison: Joe Harris
Worst comparison: Allen Crabbe
Shoot off the dribble: 8
Catch & shoot (motion): 10
Spot Up: 10
Creation & Passing: 6
Ballhandling: 6
Assist: 6
Right hand: 9
Left hand: 7
Defense on the ball: 4
Protecting the rim: 5
Off rebound: 4
Def rebound: 5
Intangibles: 8
Personality: 10
Energy: 6
Final grade: 104

Strenghts

Le sue abilità d’élite come tiratore rappresentano il grosso di ciò che lo rende appetibile in ottica Draft (e in genere quotato come prospetto da zona lottery). L’ala di Gonzaga ha chiuso l’anno da senior con un 44.0% da tre su 6.5 tentativi, migliorando ulteriormente le performance già eccellenti della stagione precedente (43.8% su 5.4). Gesto tecnico perfetto e range estremamente ampio, Kispert è una sentenza dalla distanza in diverse situazioni: da piazzato, in uscita dai blocchi, a rimorchio in transizione. Giocatore sempre attivo lontano dal pallone (il suo altissimo 74.8% al ferro si spiega in gran parte così), ha QI cestistico elevato, riprovata maturità e a Spokane si è rivelato essere una presenza di spogliatoio imprescindibile, un esempio di etica del lavoro per tutti i compagni.

Weaknesses

Kispert ha di certo mostrato dedizione nel limare i propri difetti nel corso del tempo, ma ciò non lo mette al riparo dai dubbi. Buon difensore per quanto riguarda l’impegno mostrato in generale e la sua capacità di calarsi nei meccanismi di squadra, la sua mobilità laterale può essere un gran problema al piano di sopra: il rischio è che il range di giocatori capaci di metterlo in difficoltà nella difesa sul pallone si riveli molto più ampio di quanto non sia desiderabile da parte di una (possibile) scelta a metà primo giro. In attacco ha mostrato cose interessanti palla in mano, ma rimane ancora limitato come creatore dal palleggio.

Extra

Spesso succede che arrivi un momento specifico nel corso della stagione che mette tutti d’accordo nell’indicare un giocatore come appartenente a una certa zona del Draft a venire. Per Kispert, il momento che ha scatenato le etichette da giocatore da lottery è coinciso col record di triple (ben 9) rifilate a Virginia in una tremenda scoppola di fine dicembre. Kispert ha raccontato poi che a motivarlo siano state le parole proferite da coach Tony Bennet alcuni anni fa nei suoi confronti (“non sa giocare”), ma ci sono ragionevoli dubbi sulla veridicità dell’aneddoto.

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