Quote by Gonzaga non perde mai, Duke risorge

North Carolina spazzata via

Quando le tue due guardie titolari mettono insieme 4 punti con 1/16 dal campo mentre le due avversarie ne fanno 48, devi sperare che i lunghi facciano una partita fantastica. Se però anche loro  – che conquistano più rimbalzi di tutti nella nazione (45 a partita) – perdono la lotta sotto i tabelloni 36-41, allora è facile che arriverà una netta sconfitta. Ecco perché North Carolina è stata spazzata via da Miami, che ha sfruttato la serata da superstar del freshman Bruce Brown (30 punti con 5 assist e pure 2 stoppate), imprendibile per uno scentratissimo Joel Berry. Si sono salvati solo Nate Britt e in parte Justin Jackson, mentre tutti gli altri Tar Heels hanno giocato veramente male, segnando i minimi di punti in stagione sia all’intervallo (22) che a fine gara (62) senza capire veramente niente della zona 2-3 di Jim Larranaga. E quando non supera i 70, UNC perde sempre.

Ncaa Basketball: Roy Williams (North Carolina)

La disperazione di Roy Williams

Ucla allo specchio

Nella prima parte di stagione in molti si sono chiesti come fermare l’attacco di Ucla e come batterla.
Ecco la risposta a queste due domande da parte del coach di USC Andy Enfield è semplice: zona e attacco alla Ucla.
Ed ecco l’upset servito.
I Trojans hanno giocato con una difesa a zona che tolto ritmo per tutta la partita alla batteria di tiratori di coach Steve Alford, costringendoli a tirare al 30% dalla lunga distanza, e forzando quasi più palle perse che assist, 17 a 18 alla fine, Mentre in attacco hanno fatto provare ai Bruins ciò che hanno provato spesso i loro avversari: ritmo alto, tanti tiri da tre e sensazione di quasi impotenza.
Siamo già alla terza sconfitta in Pac 12 e suona un piccolo ma squillante campanello d’allarme per Ucla.

La cabala del 17

Oregon perde la su imbattibilità nella Pac 12, e mette fine alla striscia di 17 W consecutive, grazie alla super prova di Derrick White. Il senior di Colorado (alla peggior partenza nell’era Boyle con un record di 1-7 nella conference) ha messo a referto 23 punti, 17 dei quali arrivati nel secondo tempo, quando è stato protagonista (con 8 punti personali) del parziale di 11-2 che ha spezzato in due la partita. Oregon non è mai riuscita a trovare ritmo in attacco faticando al tiro (38.6%) e perdendo troppi palloni (16 per una squadra che ne fa registrare 10 di media), messa in difficoltà dalla difesa dei Buffaloes, non di certo noti per le loro qualità difensive. I Ducks sono stati traditi dal loro leader Dillon Brooks che ha chiuso con 9 punti e 6 palle perse, mentre continua a crescere il freshman Payton Pritchard che con 19 punti è l’unico che si salva in casa Oregon.

White guida così i suoi alla vittoria

Due schiaffi consecutivi

Il lungo periodo di grazia di Florida State ha trovato una brusca battuta d’arresto in una settimana assolutamente da dimenticare. Dopo aver collezionato ben cinque successi su sei incontri consecutivi con squadre del ranking, i Seminoles di coach Leonard Hamilton hanno perso sia sul campo di Georgia Tech (78-56) che su quello di Syracuse (82-72). In entrambe le sconfitte, l’approccio iniziale di FSU è stato a dir poco rivedibile e ha generato passivi enormi all’intervallo: -26 coi primi e -18 coi secondi, il tutto offrendo delle performance offensive nettamente sotto gli standard a cui ci avevano abituati (32.8% dal campo complessivo). Serve una scossa immediata da parte di tutti, magari a partire da un Dwayne Bacon meno “sparacchiatore” (12/33 al tiro nelle due uscite).

Quote by Gonzaga can not lose, Duke is back

31/01/2017