Quanti italiani ci saranno in NCAA nel 2026-27? Dopo la prima grande sbornia della scorsa estate, anche questa offseason ha visto tantissimi giovani giocatori italiani decidere di andare in America nell’estate più ricca di sempre. Un discorso che abbiamo affrontato spesso, tra podcast e articoli, e che merita un riepilogo.
Al momento sono 30 i ragazzi che giocheranno in NCAA (e presto ci occuperemo anche delle ragazze).

In pochi sono rimasti lì dov’erano. Tra loro, sicuramente Dame Sarr è chiamato a prendersi maggiori responsabilità in una versione di Duke, come al solito, ricca di talento ma senza un vero leader conclamato, com’era lo scorso anno con Cameron Boozer. L’obiettivo è ritagliarsi un ruolo da protagonista anche nella metà campo offensiva, per poi sbarcare in Nba con un stock più forte in ottica Draft.
Gabriel Pozzato a Xavier e Maikcol Perez a Baylor, invece, non vedono l’ora di tornare in campo: reduci entrambi da una stagione ai box per infortuni al ginocchio, sono dei potenziali X Factor in due roster che non partono tra le favorite nelle rispettive conference, cioè Big East e Big 12. Timoty Van Der Knaap a Bradley sarà uno dei maggiori protagonisti dopo una stagione in cui si è conquistato il posto da titolare nella seconda parte, grazie alla sua energia. Maggiore spazio si spera possano avere sia Renè D’Amelio a Cal Baptist sia Achille Lonati nella nuova St Bonaventure di coach Mike McDonald.
Tra quelli che invece hanno cambiato squadra, sono bastate poche gare a febbraio ad Andrew Osasuyi per convincere università di conference high major a puntare su di lui. Dopo un anno a St Bonaventure, l’ex Borgomanero è un profilo di centro moderno, atletico e rim runner, molto utile in ottica nazionale che può esplodere a Georgia, sotto le sapienti mani difensive di coach Mike White. La speranza di avere più visibilità Nba è alla base del trasferimento di Emmanuel Innocenti che lascia un posto nello starting five di Gonzaga per passare dalla Wcc alla nuova Arizona State di Randy Bennett per difendere tutte le sere in Big 12 contro talenti del calibro di Tyran Stokes, Ivan Kharcenkov e Kayden Mingo. Avrà maggiore spazio Niccolò Moretti a Lamar dove ha seguito l’ex assistente di FAU Jordan Fee, stesso discorso per Riccardo Greppi a Sam Houston State e per Leonardo Van Elswyk a Stony Brook.
In attesa della decisione ufficiale di Luigi Suigo, tra i ragazzi che arrivano quest’anno in NCAA ci sono cinque innesti diretti dalla Serie A italiana. Il più illustre è Saliou Niang nella LSU di Will Wade dove lo stile aggressivo in difesa dei Tigers si sposa bene con le caratteristiche del virtussino. Spazio dalla panchina probabilmente per Leonardo Marangon nell’ambiziosa Providence di coach Bryan Hogdson, mentre la fisicità di Elisee Assui potrebbe avere molto senso nella Florida State dal timbro Nba che coach Luke Loucks sta costruendo. Doppio colpo italiano per San Diego State che punta sul talento di David Torresani e Luca Vincini, così come per Niagara che si prende la guardia scuola Milano Samuele Miccoli e il lungo di Reggio Emilia Daniel Emokhare.
Ma non è finita perchè altri giocatori italiani potrebbero ancora arrivare, a partire da Matteo Librizzi per finire con i ragazzi che hanno appena finito di giocare le finali Under19 a Roma.
