Tra transfer portal e reclutamento internazionale, l’ultima settimana è stata intensa anche per i prospetti italiani che hanno deciso di iniziare – o proseguire altrove – la loro avventura in NCAA. Andiamo quindi a vedere i principali movimenti dei giocatori italiani in NCAA.
Andrew Osasuyi – Georgia
Sulla carta è il classico accoppiamento perfetto per sprigionare il potenziale da rim protector – visto a St Bonaventure nella seconda parte di stagione – di Andrew Osasuyi. Coach Mike White è un maestro della difesa e sa valorizzare gli stoppatori come Somto Cyril, pagato a peso d’oro nel portal da Miami. Il sophomore italiano porterà a Georgia atletismo, tempismo sotto canestro e un potenziale da lob catcher tutto da sfruttare in un sistema offensivo più idoneo alle sue caratteristiche, rispetto a quello orientato al gioco in post dei Bonnies. C’è tutto per rendere Osasuyi una delle più belle sorprese del 26/27.
Emmanuel Innocenti – Arizona State
Restare a Gonzaga in mano a uno dei migliori insegnati di pallacanestro in Division I come Mark Few e vedere cosa offrirà la nuova versione dei Bulldogs nella Pac 12, oppure tentare di avere maggiore esposizione in Big 12 nel nuovo progetto di un altro decano del college basket come Randy Bennett? Emmanuel Innocenti ha scelto la seconda strada per la sua ultima stagione al college, mettendo a disposizione il suo fenomenale talento difensivo ad Arizona State. Il ruolo sarà lo stesso dello scorso anno con maggiore enfasi sul tiro da tre in un sistema offensivo basato sul drive&kick. La scommessa è quella di non essere più in una potenziale contender come i Bulldogs ma sfruttare la maggiore competizione in Big 12 per attirare l’attenzione degli scout Nba. Perchè quello è il suo obiettivo, come ci ha raccontato.

emmanuel innocenti
Elisèe Assui – Florida State
A febbraio aveva salutato i tifosi di Varese con un’emozionante lettera di addio, ad aprile la situazione è la stessa ma Assui ha cambiato destinazione. Niente più Atlantic 10 e George Washington, bensì ACC e Florida State in un progetto interessante come quello di coach Luke Loucks. Guardia atletica e possente, capace di giocare difensivamente su più ruoli all’interno di un sistema di ispirazione Nba con tanti giocatori interscambiabili e atletici. Nel finale della scorsa stagione avevano trovato il giusto ritmo, portando Duke ad un passo dal baratro nel torneo dell’ACC. Ora con gli interessanti arrivi di Shon Abaev, di Sebastian Rancik da Colorado (strappato a Kentucky) e di Cooper Schwieger da Wake Forest, anche i Seminoles si iscrivono alla corsa di squadre con potenziale.
Leonardo Marangon – Providence
Non è bastato a Pepperdine avere il campus con la vista più spettacolare della Division I per strappare Leonardo Marangon a Providence. Troppo forte il richiamo della Big East e troppo forte il richiamo di coach Bryan Hogdson che sta mettendo su una squadra da Top 25 in questi giorni. Un altro specialista difensivo, versatile che dovrà conquistarsi minutaggio dalla panchina. Il dubbio viene dal fatto che i migliori giocatori presi dal portal – Miles Byrd, Devon Vanterpool e Dink Pate – siano degli esterni proprio come Marangon con la possibilità di non avere troppi minuti a disposizione. Starà all’ex Cividale ricucirsi un posto in rotazione.
Nicholas Errica – Charleston Southern
Aria fresca anche per Nicholas Errica, dopo una stagione in cui non ha mai visto il campo a Western Michigan. La guardia di Cremona spera di trovare più spazio a Charleston Southern, college della Big South, dove allena uno dei coach più giovani della Division, Saah Nimley, classe 1993. I Broncos hanno appena perso il loro miglior giocatore – A’lahn Sumler – in direzione Pittsburgh aprendo spazio proprio nel reparto guardie. Dopo un primo anno con poco spazio, Errica riparte dal South Carolina.
Francesco Corato – Portland State
Lungo italiano, classe 2007 cresciuto nella Reyer Venezia, fisicamente dominante nel contesto italiano dove in Next Gen ha mostrato tutta la sua forza. Arriva a Portland State reduce da una stagione da prima della classe in Big Sky culminata con il seed No.1 al torneo, senza però un viaggio alla March Madness. Tanti senior in uscita e una rotazione da ricostruire per coach Jase Coburn e quindi opportunità per un lungo mobile come Corato di trovare spazio.


