Quote by Kansas e UNC vincono e comandano

Il rematch della sfida del primo febbraio finisce nello stesso modo: Kansas batte Baylor al Ferrell Center 67-65 dopo aver rincorso per tutta la partita. I Jayhawks, in totale, hanno comandato nel punteggio per due minuti, ma alla fine si sono dimostrati ancora una volta i più tosti e duri e a marzo nessuno vorrà incontrarli. Il 13/o titolo consecutivo nella Big 12 è ormai a un passo dopo una partita intensa, a tratti confusa, ma che, nel complesso, ha regalato agli spettatori un match degno del ranking delle due squadre.

Kansas Big Three

Di solito si parla di Frank Mason, Devonte’ Graham e Josh Jackson, i tre giocatori più forti dei Jayhawks. Solo in parte, perchè a Waco il vero Big Three di coach Self è stato quello composto da Mason, Lagerald Vick e Landen Lucas. Se di Mason ormai non ci si stupisce più dopo l’ennesima partita da dominatore assoluto in campo (23+8 assist), l’impatto degli altri due è stato pazzesco. Vick si conferma uomo d’energia e uno dei migliori sesto uomo della nazione. In una partita dove né il tiro di Graham né quello di Svi Mykhailiuk ha funzionato, ci ha pensato lui ad attirare attenzioni sul perimetro. Pur non avendo tirato molto, ha aperto il campo per i voli di Jackson, ottima partita la sua tranne che al tiro. Più complicata la partita di Lucas che ha dovuto alternarsi in marcatura sui lunghi dei Bears e combattere contro la loro debordante fisicità. Ma è stato decisivo nel finale con i liberi della vittoria, ma anche con lo stop difensivo su Jo Luil-Acuil nel possesso precedente e dando battaglia a rimbalzo, finendo con 8 punti, 7 rimbalzi, di cui 6 offensivi, e 3 stoppate.

Oh my Motley

Non c’era marcatura che lo tenesse. Self ha riproposto il game plan dell’andata, applicando quasi da subito il raddoppio in post. Nessun problema, Johnathan Motley ha ribaltato il lato come niente fosse.

Se in situazione di pick&roll Lucas esagerava, facendo show troppo profondi sul portatore di palla, Motley lo ha punito subito con il jumper. Ha attaccato fronte a canestro, nei momenti in cui non l’hanno raddoppiato, ha battuto il marcatore in maniera molto semplice. In difesa, invece, ha mandato in tilt gli abituali giochi di Kansas che mandavano un tiratore libero agli angoli. Con le braccia lunghe e il suo atletismo ha fatto spesso esitare Graham. Nel complesso gran partita da 19+9, con 8/21 dal campo e quattro assist per il lungo di coach Scott Drew.

Baylor e Kansas nel complesso

Se nel match di andata Mykhailiuk e Graham erano stati provvidenziali dall’arco dei tre punti, stavolta sono stati completamente ininfluenti, 2/14 da tre complessivo per loro due. Certo, tutta la squadra ha tirato male da tre, 25% alla fine contro il 40% media stagionale, a causa di una grande difesa di Baylor, però loro sono i tiratori principali della batteria di coach Bill Self e ci si aspetta ben altro. Nel frattempo abbiamo capito che mettere schiacciate clutch contro Baylor piace molto a Josh Jackson.

 

Ecco la difesa di Baylor, memore del 45% da tre dell’andata, è stata molto più aggressiva del solito, lasciando spesso Acuil in mezzo a due giocatori piazzati sulle linee di fondo, classico schema degli attacchi per affrontare la zona, e ha messo molta pressione sugli esterni. Parlando di difese, la versione 2016-17 di Kansas, dati alla mano, è la peggiore della gestione Self. Parliamo sempre di una difesa top 30, ma i Jayhakws degli scorsi anni ci hanno abituato di meglio. Però negli ultimi tre minuti di partita, la difesa è tornata agli antichi fasti, bloccando completamente l’attacco dei Bears e vincendo di fatto la partita.

Conclusioni

Un antico adagio del college basketball recita: “Non arrivare mai punto a punto in una partita contro Bill Self”. Se l’ultima apparizione di questo adagio era datato March madness 2012, quella della finale contro la Kentucky di Anthony Davis, sembra che stia tornando di moda nelle stanze di Lawrence. Lo scarto complessivo delle ultime quattro partite è di 10 punti e, in settimana, grazie anche al suicidio di West Virginia, ha recuperato 14 punti negli ultimi tre minuti contro i Mountaineers. Sono sicuramente corti per essere certi di un lungo viaggio nella march madness, ma mai dire mai contro i ragazzi di Self, che nel frattempo hanno ipotecato la regular season della conference per la tredicesima volta di fila. Baylor invece si scioglie un’altra volta sul più bello e prosegue la sua sua piccola crisi  con quattro sconfitte nelle ultime sei.