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March Madness 2026 – I giocatori da Draft Nba alle Final Four

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Due big numero 1 con tanti giocatori che interessano all’Nba, ma anche due freshman di UConn e Illinois che hanno giocato benissimo e sono stati decisivi finora al Torneo. Vediamo chi sono i prospetti che scenderanno in campo alle Final Four e che, secondo il nostro mockdraft, potranno essere chiamati al primo giro del draft Nba.

Arizona

Koa Peat  (Fr, PF) – Più o meno lo stesso fisico e leadership ma meno tiro da 3 di Cameron Boozer, il più atteso dei freshman di Arizona ha giocato finora un torneo che rasenta la perfezione riempiendo tutte le voci statistiche da giocatore totale qual è. Poco spettacolo e tanta sostanza, Peat è attaccante meno creativo di Boozer (e ai liberi fatica sempre un po’ troppo), ma ha la capacità di fare sempre la cosa giusta quando serve, oltre a essere un ottimo difensore. Tradotto: ha difetti, ma è un vincente.

Brayden Burries (Fr, SG) – Quando passi dal 40% scarso da 3 al 68.4% al Torneo dove produci in 4 partite 71 punti prendendoti 38 tiri, agli scout Nba iniziano a brillare gli occhi. Perchè vuol dire che quando livello e tensione si alzano, tu non fai una piega e, anzi, migliori le tue cifre, visti anche gli oltre 6 rimbalzi per gara. Non che prima fosse passato inosservato, sia chiaro, la sua stagione da freshman ha confermato le sue ottime qualità di shooting guard e anche di difensore affidabile, avvicinandosi mese dopo mese alla lottery.

Arizona's Brayden Burries Regular Season Highlights | 2025-26 Big 12 Basketball

Motiejus Krivas (Jr, C) – Di 2.18 mobili e con la mano buona non ce ne sono tanti e in più il centro lituano ci mette aggressività e tanta protezione del ferro ed eccolo diventare uno dei big men più interessanti del college basket. Dallo Zalgiris a Tucson, il suo percorso è stato rallentato l’anno scorso da un brutto infortunio al piede che ora ha superato del tutto, giocando da protagonista e in quintetto tutte le 38 partite di Arizona che, grazie anche al suo contributo, è la seconda squadra della nazione a rimbalzo.

Michigan

Yaxel Lendeborg (Sr, PF) – Classico rebus per gli scout e i GM del piano di sopra. Trattasi infatti di giocatore che ha già compiuto 23 anni, età che di solito rende un talento quasi radioattivo in ottica draft. Però quello che ha mostrato sul campo in stagione a tratti è sembrato magico. Contro i piccoli sfrutta i suoi 206 cm, contro i lunghi il suo 37.2% da 3 e la sua mobilità (perché non è solo un tiratore sugli scarichi). Ha mostrato lampi al passaggio e grandi doti difensive e di rimbalzista. Difficile non rimedi una chiamata al primo giro. Il punto sarà capire se si tratta “solo” di un buon giocatore o di un potenziale crack anche a livello NBA.

Aday Mara (Jr, C) – In Nba un lungo che blocca così bene e che difende l’area fa sempre gola. Ma lo spagnolo è molto più dei suoi 220 cm: è soprattutto un passatore sopraffino che ha trovato finalmente senso in un attacco molto generoso e altruistico come quello di Michigan che sfrutta tantissimo anche i suoi outlet pass appena preso rimbalzo. É bravo a rimanere fuori dai problemi di falli e in questa stagione si è vista anche una discreta propensione alla lotta sotto canestro.

Morez Jonhson (So, PF) – Il lungo più canonico della frontcourt bestiale dei Wolverines. Atletico e fisico, longilineo ma muscoloso, il suo atletismo lo porta ad essere un rollante e un finisher di primissima qualità e soprattutto un rimbalzista, anche offensivo, di quelli pericolosi. In difesa la mobilità gli consente di seguire anche ali più veloci e quest’anno ha aggiunto anche un interessante tiro da tre che sfiora il 40% su pochi tentativi.

Illinois

Keaton Wagler  (Fr, SG) – Le guardie alte quasi 2 metri fanno salivare quasi tutti gli scout NBA. Se poi queste guardie uniscono il controllo di palla di Wagler e le sue doti al tiro, di solito si fa fatica a uscire dalle prime 10 chiamate, che è quello che prevedono per lui gli analisti. Nonostante la giovane età (19 anni appena compiuti), il ragazzo è incredibilmente continuo nella produzione offensiva (quasi 18 di media con 5 rimbalzi e 4.3 assist). Il suo “ankle breaker” contro Iowa ha fatto il giro del web e le sue quotazioni in ottica draft sono in netta ascesa.

UConn

Braylon Mullins (Fr, SG) – Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Gli scout si concentreranno più sul fatto che sta tirando 5/24 al Torneo o sul fatto che la tripla più importante della stagione di Connecticut l’ha tirata lui e l’ha messa? Resta il fatto che (come con Wagler) parliamo di una guardia di 2 metri, che quindi nel complesso interessa i professionisti. Le sue prestazioni però sono parecchio ondivaghe, anche all’interno della stessa partita e le sue quotazioni in ottica draft sono un po’ scese nelle ultime settimane. Ma parliamo sempre di un potenziale primo giro.

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