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March Madness 2026 – La dura vita di Duke, la vita facile di Arizona

March Madness Bracket (2026)

March Madness Bracket (2026)

Il pianto greco di coach Pearl non ha avuto effetti e Auburn è stata alla fine snobbata dal Selection Committee, così come Oklahoma. La SEC in generale ha portato 10 squadre al Torneo contro le 14 dell’anno scorso. Ma questo si deve anche alla crescita di altre conference come la ACC che ha raddoppiato (da 4 a 8 partecipanti). Qualche polemica anche da parte dei tifosi di Cincinnati, convinti che la squadra meritasse un posto più di UCF (e qualche ragione ce l’hanno) mentre coach Darian DeVries non è riuscito nell’impresa di riportare Indiana alla March Madness al suo primo anno in panchina.

Vediamo cosa ci aspetta regional per regional, dal cammino tostissimo di Duke a quello più semplice di Arizona e Michigan.

East

Se i pronostici dovessero essere rispettati Duke si troverebbe ad affrontare UConn per accedere alla Final Four, ossia senza dubbio la più pericolosa tra le teste di serie n 2 del tabellone. Non solo, ma prima i Blue Devils dovranno far fuori anche una tra Kansas e St. John’s, con quest’ultima che è una falsissima testa di serie n 5 (come sempre penalizzato coach Rick Pitino). Come se non bastasse, in mezzo ci sono Michigan State, solidissima, UCLA (imprevedibile) e Louisville, che in serata di tiro da 3 può spaventare ma che non sa ancora se la star Mikel Brown scenderà in campo. Di sicuro la March Madness è il giusto palcoscenico per mettersi in mostra e per questo il fenomeno Darryn Peterson dovrà sfruttarlo per confermare le sue quotazioni in termini di draft Nba. Proprio Kansas è una delle squadre che abbiamo considerato potenzialmente pericolose, una outsider pronta a punire.

In ogni caso la parte di tabellone di Duke è più complessa di quella di Connecticut, che ha tutte le carte in regola per avere la meglio di UCLA (o UCF in caso di upset) e poi di Michigan State o di Louisville, la prima solida ma con poco tiro e la seconda con tiro e poco altro. Statisticamente e storicamente, l’accoppiata che genera più upset è la 5/12 ma come detto St. John’s è una finta numero 5 e in più deve “vendicare” la prematura uscita al Torneo l’anno scorso da n.2 del tabellone.

ACC Championship: Virginia Cavaliers vs. Duke Blue Devils | Full Game Highlights | ESPN CBB

South

Molto più “debole” almeno sulla carta, ma più incerto il South regional. La favorita è Florida, che ha chiuso la stagione alla grande (tanto da meritarsi una testa di serie n 1) ma si è poi fatta eliminare dal Torneo di Conference da un’ottima Vanderbilt (altra potenziale sorpresa della March Madness). Ironia della sorte i Gators potrebbero ritrovarsi contro i Commodores nelle Sweet 16. La testa di serie n. 4 è la Nebraska di Luca Virgilio, squadra la cui stagione è iniziata alla grande ma poi è un po’ calata alla distanza.

Cammino non troppo complicato anche per Houston, che è una pericolosissima n.2 nonostante i tanti giovani nel roster. Nessuna delle squadre della sua parte di tabellone sembra strutturata per metterla seriamente in difficoltà, anche se i Cougars quest’anno spesso si sono complicati la vita da soli. La n 3 e la n 6 sono rispettivamente Illinois e North Carolina (senza Caleb Wilson) ossia squadre molto incostanti che procedono per fiammate e momenti bui. Ipotizzare Houston alle Elite Eight non sembra follia, mentre per Florida immaginiamo qualche ostacolo in più.

West

Sembra decisamente meno impegnativa rispetto a quella di Duke la strada che può portare Arizona alle Final Four. La squadra di Tommy Lloyd è la chiara favorita di questo Region, anche se già dal secondo turno dovrà affrontare una big dal passato illustre ma dal presente decisamente meno vincente come Villanova. Il vero pericolo per i Wildcats sarà Arkansas nelle Sweet 16, perché la squadra di John Calipari è in grande forma e lo ha dimostrato vincendo il torneo della Sec. E sì, Darius Acuff è la miglior pg della nazione, meglio di Darryn Peterson e meglio di Kingston Flemings. Arkansas se la dovrà vedere prima contro un’altra delle forze emergenti, e cieè Wisconsin che ha una coppia di scorer formata da Nick Boyd e John Blackwell che in coppia segnano 40 punti a partita.

Tutto sommato più semplice il cammino di Purdue nella parte bassa del Region, perché i vincitori della Big Ten dovranno vedersela nelle Elite Eight con tutta probabilità con una tra la BYU di AJ Dybantsa e la Gonzaga del nostro Emmanuel Innocenti, entrambe senza un giocatore chiave e quindi meno temibili che a inizio anno. I Boilermakers hanno prima due turni facili e nel complesso possono proprio ringraziare il Selection Committee.  High Point è la possibile Cinderella, ma anche Utah State è una mid major pericolosa, Arizona la probabile vincitrice.

Midwest

Anche in questo Region c’è una numero 1 che non dovrebbe avere grandissimi problemi ad arrivare fino alle Final Four. Assorbita la botta della sconfitta nella finale della Big Ten, Michigan arriva alla March Madness con tutta la voglia e le potenzialità per arrivare fino in fondo con Yaxel Lendeborg deciso a chiudere nel modo migliore la sua carriera universitaria. Sul suo cammino potrebbe trovare UMBC, che torna dopo 8 anni al torneo per ripetere la clamorosa sorpresa del 2018, quando eliminò la #1 Virginia ma non sono i Retrievers la Cinderella più pericolosa: sia Akron che Hofstra possono dare molto fastidio rispettivamente a Texas Tech e ad Alabama, due squadre con problemi vari e dal rendimento incostante.

L’unico vero concreto pericolo per Michigan è rappresentato da Iowa State che ha appena confermato anche al Torneo della Big12 che razza di squadra tignosa e pericolosa possa essere, oltre ad avere un assetto con 3 lunghi che pareggia la fisicità dei Wolverines. Le mine vaganti piuttosto imprevedibili che la squadra di TJ Otzelberger potrà trovare sulla sua strada sono Kentucky e una tra Virginia e Tennessee, avversarie certamente non deboli ma battibili da Cyclones, anche se soprattutto i Cavaliers arrivano al Torneo in grande forma dopo aver spaventato Duke. Tanti possibili uspet in questo Region, divertente anche Saint Louis-Georgia al primo turno, ma Michigan ha tutto per vincerlo.

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