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March Madness 2026 – Vincitori, upset e delusioni, tutti i pronostici

March Madness
Autore: Raffaele Fante
Data: 19 Mar, 2026

Non c’è niente di più imprevedibile del tabellone della March Madness e infatti nessuno mai è riuscito ad azzeccare il risultato di tutte le 67 partite. Nella nostra guida trovate tutte le informazioni sul Torneo e qui potete partecipare al nostro gruppo e compilare il vostro bracket.

Ed ecco le nostre previsioni su vincitori, delusioni, sorprese e miglior giocatore del Torneo

La vincitrice

Raffaele Fante – Arizona è la squadra più completa e continua, mix perfetto di freshman e veterani, di tiratori e di lunghi.

Giulio Scopacasa – Vince la favorita Duke, nonostante le assenze (quanto meno all’inizio) di Foster e Ngongba II.

Manuel Follis – Combattuto tra Connecticut e Arizona, dico UConn perché temo in un calo dei freshmen dei Wildcats

Paolo Mutarelli – Anche io mi accodo a UConn-Arizona, ma con risultato inverso. Due squadre costruite perfettamente, profonde e con risorse.

Isabella Agostinelli –  Arizona perché è la squadra più completa: ha il giusto mix tra freshman e veterani e soprattutto è ben bilanciata sia in attacco che in difesa

Andrea Mauri – Mi discosto un po’ e do il mio voto al riscatto di Houston. Coach storico e di alto livello, tanti starter sono rimasti con l’aggiunta di Kingston Flemings e Chris Cenac.

Edoardo Pollero – Dopo 11 anni Duke ritorna regina della NCAA e lo fa superando Michigan nella finalissima.

La sorpresa

R. F. – Illinois può fare tantissima strada, magari anche fino alle Final Four, se gli astri balcanici si allineano nel modo giusto

G.S. – Santa Clara o VCU

M.F. – Vanderbilt, una magia di Tyler Tanner potrebbe renderlo uno degli eroi del Torneo

P.M. – Tennessee ha una parte di Region non irresistibile e Rick Barnes ha l’abitudine di arrivare fino in fondo.

I.A – Vanderbilt. Quest’anno è il loro anno sia al maschile che al femminile.

A.M. – Akron. Non hanno mai vinto al Torneo, però affronteranno una Texas Tech senza JT Toppin e chissà che non ci scappi il viaggio fino alla seconda settimana.

E.P. – La Nebraska del General Manager Luca Virgilio, perché non fa mai male vedere un progetto come quello dei Cornhuskers ottenere le meritate gratificazioni.

La delusione

R. F. – Non credo a un lungo cammino di Florida, non le andrà tutto bene anche quest’anno

G.S. – Da Purdue mi aspetto un passo falso (magari già al secondo turno?)

M.F. – Florida tradita dalle guardie Lee e Fland

P.M – Purdue è la No.2 che mi dà più preoccupazioni. La taglia di Miami o l’aggressività di Missouri potrebbe già infastidirla.

I.A – Kansas: in un anno di rebuilding era difficile aspettarsi da subito grandi risultati, ma con 10 sconfitte in preseason la vedo fuori molto presto

A.M. – Nebraska è in sofferenza da tempo, se evita l’upset con Troy poi verosimilmente affronterà Vanderbilt e non penso avrebbero molte chance.

E.P. – Florida e Kansas sembrano le due realtà più a rischio in un torneo così pazzo.

Il miglior giocatore

R. F. – Cameron Boozer è stato il migliore finora, non c’è motivo per cui non lo sia anche al Torneo.

G.S. – Dico Yaxel Lendeborg, aggiungo AJ Dybantsa in caso riuscisse a portare BYU al secondo weekend

M.F. – Per come è finita la stagione regolare Darius Acuff sta facendo le onde e potrebbe continuare al Torneo

P.M. – Darius Acuff e AJ Dybantsa – e non Darryn Peterson – potrebbero trascinare le proprie squadre alle Final Four.

I.A – Cameron Boozer è già stato detto? Sì?  Ma lo ripeto: Cameron Boozer

A.M. – Darius Acuff con Arizona nel mirino.

E.P. – Cameron Boozer e Yaxel Lendeborg, poi sarà la Final Four a decidere chi dei due sarà il MOP.

La squadra che vorremmo vincesse

R. F. – Duke, primo perchè la finale con Arizona sarebbe una partita stupenda e poi perchè un italiano vincitore da protagonista non c’è mai stato

G.S. – Troppe, ma dico Iowa State per il riscatto dal bruciante finale di stagione al torneo della Big 12

M.F. – Purdue, come riconoscimento a un programma solido e stabile nel tempo. In alternativa Houston

P.M. – Si può sognare una finale tra la St John’s di Rick Pitino e l’Arkansas di John Calipari in un effetto nostalgia che farebbe impazzire chiunque.

I.A – Duke. Vedere un italiano sollevare il trofeo è sempre una bellissima immagine.

A.M. – Duke. Troppe delusioni negli ultimi anni, è il momento di tornare a tagliare la retina.

E.P. – Texas Tech, semplicemente perché da buon Red Raider ho ancora sul groppone la finale del 2019.

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