Quote by Mid Major, tre lunghi da tenere d’occhio

Devontae Cacok (UNC Wilmington Seahawks), PF/C, Senior

Stats 2017/2018: 17.7ppg, 13.5rpg, 0.9apg, 58.5% dal campo

 

Date la palla a Devontae e Devontae la schiaccerà nel canestro. Il mantra della sua stagione da sophomore, due anni fa, era stato questo. E il ragazzo aveva realizzato il record ogni epoca, con un 184/230 complessivo: un impressionante (e probabilmente irripetibile con così tanti tentativi) 80% tondo dal campo, per 12.3 punti a partita. L’annata da junior ha visto inevitabilmente le sue percentuali abbassarsi, anche perché nel frattempo gli sono state attribuite responsabilità offensive maggiori. Pur tirando circa il doppio rispetto alla stagione precedente (11.8 tentativi di media contro 6.6), il lungo dei Seahawks ha mantenuto percentuali alte e si è attestato come uno dei migliori realizzatori della Colonial.

Un passo in avanti che è stato compiuto con un aumento di minutaggio tutto sommato relativo (da 25.9 minuti a partita a 29.4) e che è stato accompagnato anche dall’aumento del fatturato a rimbalzo: Cacok, in sostanza, dopo aver guidato la nazione per percentuale dal campo nella sua stagione da sophomore, è stato il miglior rimbalzista dell’intera Division I nell’annata da junior. Qualche nome di giocatori capaci di vincere in due anni diversi due diverse classifiche statistiche della Division I? Jason Kidd (palle rubate nella stagione 1992/1993 e assist 1993/1994), Shaquille O’Neal (rimbalzi 1990/1991 e stoppate 1991/1992) e David Robinson (rimbalzi 1985/1986 e stoppate 1985/1986 e 1986/1987).

Non che Cacok sia sullo stesso piano dei giocatori di cui sopra, ci mancherebbe, però il materiale che ha messo in mostra è molto interessante, anche e soprattutto per i costanti miglioramenti che si sono visti stagione dopo stagione. L’annata 2017/2018 è stata piuttosto deludente per i Seahawks, che un anno prima avevano disputato il Torneo (12 punti e 15 rimbalzi per Cacok contro Virginia). Il lungo di UNCW, però, si è tolto un paio di soddisfazioni sotto forma di prestazioni monstre come i 35 punti e 12 rimbalzi contro East Carolina o i 26 punti e 24 rimbalzi contro James Madison. Come si può immaginare, ci troviamo dinanzi a un mostro di atletismo, paragonato da diversi esperti a Kenneth Faried non solo per le doti atletiche, ma anche per la capacità di correre il campo. Le mani sono tutt’altro che disprezzabili, così come la sua velocità di piedi, e si tratta perciò di un giocatore che, se completa il processo di maturazione, sarà molto ambito una volta che uscirà dal college l’estate prossima.