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Da Suigo a Spagnolo, ecco i nuovi possibili italiani d’America

Luigi Suigo
Autore: Edoardo Pollero
Data: 17 Apr, 2026

Non c’è neanche il tempo di riflettere sul successo di Michigan nella finale del Torneo NCAA che subito tutte le squadre sono al lavoro per ricostruire i roster per la prossima stagione. Il NIL sta consentendo ai giocatori di guadagnare cifre enormi prima di approdare in NBA o di ritornare in Europa per proseguire la loro carriera da professionisti e proprio il Vecchio Continente è uno dei mercati più saccheggiati dai college che monitorano ogni lega esistente, offrendo contratti faraonici a questi (più o meno) giovani ragazzi per farli approdare negli Stati Uniti.

Di recente la serie A italiana ha visto tanti ragazzi tentati dalla possibilità di avere ottenere soldi che da questa parte dell’oceano non vedranno mai, a partire da Quinn Ellis che andrà a giocare a St John’s. Tra gli italiani, tra chi è ancora incerto sul suo futuro come Dame Sarr e chi ha già deciso la sua destinazione come Emmanuel Innocenti, la NCAA è pronta ad accogliere altri talenti dall’Italia, ognuno di loro con ambizioni differenti ma con la consapevolezza di poter cogliere una grande chance.

Andiamo a vedere chi ha già preso la sua decisione e chi è stato contattato dai college ma ancora non sa dove giocherà.

Elisèe Assui

Partiamo con chi ha le idee chiare già da qualche mese. Dopo aver disputato un paio di stagioni a Varese, cominciando il suo percorso di sviluppo come specialista soprattutto nella metà campo difensiva, lo scorso 16 febbraio è arrivato l’annuncio da parte della società lombarda: il classe 2006 ha accettato la corte della George Washington University. L’esterno azzurro aveva ben figurato con la nazionale U20, conquistando l’oro agli Europei di categoria e mettendo a referto 13.4 punti con 4.9 rimbalzi di media a partita. Il salto verso la NCAA è stato l’inevitabile epilogo per chi in questi ultimi due anni ha iniziato a giocare con continuità in serie A ma vuole migliorare ancora.

Luigi Suigo

Il pezzo pregiato della “Generazione D’Oro” nata nel 2007 è sicuramente il prospetto su cui tutti quanti hanno messo gli occhi addosso. Il debutto in Serie A con l’Olimpia Milano e nella nazionale maggiore sono stati solamente la punta dell’iceberg per il lungo di Tradate, che ha portato il suo talento a Belgrado, ritagliandosi uno spazio decisamente importante con la divisa del Mega (8.2 punti, 5.2 rimbalzi e 1 stoppata di media in 18.6 minuti). Ricordiamo tutti le visite fatte a Illinois e Purdue nel marzo dello scorso anno, oggi alcuni mock draft lo inseriscono come possibile scelta alla fine del secondo giro, tuttavia sembra più credibile un futuro in NCAA con Duke e Kentucky in agguato per “rubarlo” alla concorrenza.

Matteo Librizzi

“Capitano, mio capitano” grideranno a Masnago se i rumors sul possibile addio del loro beniamino si dovessero concretizzare. C’è aria di grandi cambiamenti a Varese che, dopo aver salutato Assui, dovrà monitorare la situazione legata al suo capitano che ha diversi estimatori tra i college di Division I. Nonostante caratteristiche fisiche poco affini alla pallacanestro collegiale, Librizzi vorrebbe approfittare del suo ultimo anno di eleggibilità per non perdere l’occasione di misurarsi con un altro basket (e guadagnare un altro stipendio). Il classe 2002 non viene da una stagione esaltante, ma il suo stile di gioco e la sua tenacia hanno fatto drizzare le antenne di college quali De Paul, Ole Miss e anche Gonzaga.

Davide Casarin

Uno dei primi azzurrini a debuttare in Serie A ormai nel lontano 2019, pochi giorni prima del suo sedicesimo compleanno. Dopo le esperienze con Venezia, Treviso e Verona, il classe 2003 ha disputato una buona stagione a Cremona grazie a fisico, pochi fronzoli e una maturità cestistica che lo hanno reso affidabile sui due lati del campo. Con due anni di eleggibilità da sfruttare, il ragazzo si è affidato alla società di rappresentanza chiamata “Weave”, controllata da Daniel Poneman che ha tra i suoi assistiti Pelle Larsson, attualmente ai Miami Heat e con un passato collegiale tra Utah e Arizona. Se non dovesse arrivare un affondo concreto da parte della Virtus Bologna, per la point guard veneta si prospetta un futuro negli Stati Uniti.

Matteo Spagnolo

Quante speranze riposte nel talento brindisino, quando il Real Madrid lo chiamò a giocare un torneo in prestito e poi si rese conto di avere tra le mani un profilo diverso da tanti altri. Chiusa l’esperienza nella capitale iberica, i Timberwolves lo hanno selezionato con la 58/a scelta al Draft NBA del 2022: ne tengono i diritti, ma lo mandano in giro a farsi le ossa. Quattro anni – e tre esperienze con Trento, Alba Berlino e Baskonia – più tardi, il classe 2003 non ha ancora trovato il suo posto nel mondo e così l’agenzia Excel Sports che ne cura gli interessi non ha ovviamente scartato un possibile futuro in NCAA. A oggi ci sono stati solo alcuni sondaggi da parte di college appartenenti alla Division I, nessuna offerta è stata messa sul piatto per la combo guard italiana.

David Torresani

L’ultimo nome tra i tanti accostati alla NCAA è quello del playmaker nativo di Milano. Anche lui ha fatto parte della spedizione di Heraklion valsa la medaglia d’oro all’ultimo Europeo U20, distinguendosi come uno dei migliori recupera palloni dell’intera manifestazione (4° con 2.3 palle rubate a partita). In una annata deludente per la sua Treviso, il classe 2005 si è preso più volte i compagni sulle spalle segnando fin qui una media di 7.3 punti di media, mettendo a referto percentuali convincenti da ogni zona del campo. Lo scorso anno erano stati alcuni college della Big Ten e della Atlantic 10 ad aver chiesto informazioni, con i tifosi di Maryland e Dayton entusiasti di poterlo vedere in azione con la loro casacca.

Gli altri azzurri: tra certezze e nuovi stimoli

Non potevano mancare tanti nomi italiani nel portal alla ricerca di maggiore spazio o di un accordo più remunerativo.  In attesa della decisione di Dame Sarr, sono pochi i ragazzi che non cambieranno maglia: resterà a St Bonaventure Achille Lonati nella speranza di avere più spazio con il nuovo coach Mike MacDonald mentre era scontato che non si sarebbero mossi Maikcol Perez da Baylor e Gabriel Pozzato da Xavier, fuori tutto l’anno per infortuni al ginocchio.

Per i pochi che restano, ce ne sono invece molti pronti a cambiare aria, a partire dal già citato Emmanuel Innocenti che ha salutato Gonzaga annunciando il suo commitment per Arizona State. Tra gli altri nomi troviamo Andrew Osasuyi che non giocherà più con Lonati a St. Bonaventure, Matteo Porto in cerca di fortuna altrove dopo l’esperienza a Fresno State, Niccolò Moretti che andrà a giocare per un terzo college dopo gli anni spesi tra Illinois e Florida Atlantic, infine Riccardo Greppi reduce dalla stagione con Wisconsin. Per tutti, nome inserito nel portal e destinazione ancora da trovare.