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Ufficiale! Luigi Suigo sarà un giocatore di Villanova

Luigi Suigo - VIllanova

Ve lo avevamo annunciato mesi fa e ora è ufficiale. Luigi Suigo sarà un giocatore di Villanova nella prossima stagione. E’ scaduta sabato 13 giugno alle 23.00 la possibilità di togliere il proprio nome dal Draft Nba 2026 per i giocatori international e il centro del Mega Belgrado cresciuto all’Olimpia Milano ha deciso di rimandare di un anno la carta del professionismo e giocarsi le chance in Big East. Per la gioia dei tifosi dei Wildcats felici per la fine positiva della saga dell”Italian Wemby’.

Una big che vuole tornare in alto

L’arrivo di Luigi Suigo – attualmente in Italia, a seguire le finali scudetto dell’Olimpia Milano – è un colpo capace di cambiare gli orizzonti della stagione di Villanova. Università privata cattolica, con il campus nell’omonima cittadina a pochi chilometri a ovest di Philadelphia, è diventata una delle potenze del college basket grazie a due allenatori rimasti sulla sua panchina ognuno per 20 anni: Rollie Massimino, coach del primo storico titolo del 1985, e Jay Wright che ha vinto nel 2016 e 2018 grazie all’ossatura dei Knicks campioni Nba, cioè Jalen Brunson, Josh Hart e Mikal Bridges (oltre a Donte Divincenzo).

Non tutto è andato benissimo dopo l’improvviso ritiro di Wright dopo aver raggiunto le Final Four nel 2022: il suo successore Kyle Neptune non è riuscito a portare i Wildcats al Torneo per tre anni di fila prima dell’inevitabile licenziamento e così dall’anno scorso è Kevin Willard a sedere sulla panchina di Nova e le cose sono subito cambiate: buono il suo record di 15-5 in una Big East competitiva e ritorno al Torneo dove però è arrivata l’eliminazione al primo turno contro Utah State.

Il vento è però cambiato e adesso con l’arrivo di Suigo si punta davvero a tornare una big del college basket. Gran parte del merito va all’incursione di inizio maggio dell’assistant coach Ricky Harris a Milano che ha convinto il lungo italiano classe 2007 a sposare il progetto di coach Willard e non quello di BYU, altra squadra molto interessata a Suigo e di fatto unica alternativa ai Wildcats dopo aver scartato le squadre della Big Ten come Illinois e Purdue dov’era stato in visita l’anno scorso. Villanova così completa un quintetto parecchio interessante che vede in cabina di regia l’ex compagno di Achille Lonati e Andrew Osasuyi a Saint Bonaventure, Buddy Simmons, un play tascabile, elettrico e con una gran mano da fuori.

Attorno alla versatilità di Suigo – un centro di 2.21 cm che può fare tutto in attacco, tirare da tre, passare ed essere un lob catcher – Willard ha aggiunto atletismo nel reparto ali con gli arrivi di Devin Royal da Ohio State e soprattutto di Kwame Evans da Oregon, un’ala di quasi sette piedi con la mobilità di una guardia. Tyler Perkins sarà l’unico ritorno di peso per i Wildcats: Most improved Player della scorsa Big East, chiuderà il roster nel reparto guardie con il suo impatto two-way. Nonostante i pesanti addii di Acaden Lewis e Bryce Lindsay, Willard ha costruito una squadra che può legittimamente ambire alla Top 25 e alla parte alta della Big East dove Suigo si scontrerà con altri due italiani, Gabriel Pozzato a Xavier e Leonardo Marangon a Providence, oltre a Quinn Ellis a St John’s.

All’ombra del Colosseo

Soprattutto Luigi Suigo sarà uno dei volti dell’opener della prossima stagione che si svolgerà a Roma, al Pala Eur, il primo novembre 2026. Una sfida super religiosa tra Villanova, alma mater di Papa Leone XIII, e uno dei college cattolici più famosi d’America, Notre Dame. Un volto italiano per la prima partita di regular season della storia del college basketball in Italia. Un anno in Ncaa aiuterà Suigo a mostrare al meglio le proprio qualità agli scout Nba per poi partecipare a un Draft Nba come quello del 2027 meno profondo dell’attuale e dove non ci saranno dubbi sulla sua chiamata al primo giro.

Abbiamo visto in questa stagione l’impatto di lunghi con tanti centimetri come Aday Mara, i gemelli Ivisic, Motiejuvas Krivas nelle squadre di vertice e il centro italiano potrà essere una valida opzione per un allenatore come Willard in grado di cucire il giusto vestito tattico attorno ai propri lunghi. Un coach poco dogmatico e assai flessibile capace di valorizzare prospetti da Draft come Derik Queen e migliorare le loro caratteristiche. E l’Italia avrà ora un altro talento in  una Ncaa tutta da seguire.

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