Grazie al NIL e alla vetrina che offre la NCAA, il numero di ragazzi provenienti dal vecchio continente cresce continuamente ogni stagione. Le nuove regole sull’eleggibilità hanno messo in stand-by le possibili carriere universitarie di alcuni giocatori molto intriganti come Saliou Niang, Brice Dessert e Michael Ruzic promessi a LSU, il playmaker britannico Quinn Ellis atteso da coach Rick Pitino a St.John’s e lo spagnolo Izan Almansa che ha scelto Gonzaga dopo l’esperienza al Real Madrid.
Dopo aver già parlato di alcuni tra i nomi più attesi al debutto come Miikka Muurinen, in questa speciale top ten dedicata ai giocatori europei spiccano novità pronte a prendersi le luci della ribalta e volti noti, tra i quali manca David Mirkovic a causa della rottura del piede che potrebbe fargli saltare un buon pezzo di stagione.
Domen Petrovic – Florida Gators
La Slovenia ha vissuto un’estate ricca di successi con due medaglie d’oro agli europei U18 e U20, motivo per cui i college hanno mandato in missione i loro scout con lo scopo di offrire a questi talenti un posto in squadra. I Gators hanno aggiunto un altro sloveno al loro roster dopo Urban Klavzar e hanno scelto un’ala grande con due anni ancora di eleggibilità, protagonista con la maglia del GGD Sencur dove ha messo insieme 16.3 punti e 6.8 rimbalzi nella stagione 2025-26. Nonostante la stazza, Petrovic si distingue per le abilità in fase di playmaking e una vena realizzativa non comune – 37.6% da dietro l’arco lo scorso anno –, non rinunciando però alla fisicità negli scontri con gli avversari.

Nathan De Sousa – Gonzaga Bulldogs
Tra i numerosi nuovi innesti di Gonzaga non manca il profilo più navigato, con il 23enne transalpino pronto a portare il suo bagaglio tecnico alla corte di coach Mark Few. Il playmaker classe 2003 si aggiunge alla lista dei francesi presenti in NCAA e lo fa dopo una vita trascorsa a Cholet, compagine con cui ha disputato la sua miglior stagione lo scorso anno, registrando 10.9 punti e 4.9 assist in poco meno di 20 minuti a partita. Oltre alla già citata esperienza da professionista, De Sousa unisce intelligenza nel gestire i possessi e la giusta dose di malizia per rendersi aggressivo non appena il portatore avversario riceve palla. L’utilizzo da parte dei Bulldogs dipenderà anche da quanto inciderà il compagno di reparto Xaivian Lee.
Andrej Stojakovic – Illinois Fighting Illini
Dopo una stagione da freshman non propriamente esaltante con Stanford e una in cui si è ampiamente riscattato con i California Golden Bears, la guardia di origini serbo-greche ha trovato la sua dimensione non appena si è trasferito nell’Illinois, dove è stato tra i protagonisti della cavalcata verso le Final Four. In un ambiente in cui ha trovato un bel numero di giocatori provenienti dai Balcani, il figlio d’arte ha dato prova del suo talento chiudendo la stagione con 13.6 punti e 4.4 rimbalzi, faticando però a prendere ritmo da dietro l’arco – solo il 24.1% per lui in 31 partite. Nel suo anno da senior cercherà di alzare le sue possibilità di essere scelto al prossimo Draft NBA, provando inoltre a dare il suo contributo per centrare la seconda Final Four consecutiva.
Thijs De Ridder – Virginia Cavaliers
Il belga si è distinto come uno dei migliori giocatori europei della scorsa stagione, chiusa con 15.6 punti e 6.2 rimbalzi, con il 50.8% dal campo. Al suo primo anno universitario, De Ridder ha messo in mostra quanto appreso sui parquet internazionali, con l’esperienza da professionista che si è vista nel momento in cui aumentava il coefficiente di difficoltà della gara. Virginia si tiene stretta la sua ala grande, la cui versatilità permette a coach Odom di usarlo anche come minaccia perimetrale oltre che interna. Pochi mesi dopo l’inizio della stagione 2026-27, il nativo di Brasschaat compirà 24 anni e il suo apprendistato in NCAA lo porterà verso una risposta circa il suo futuro.
Neoklis Avdalas – North Carolina Tar Heels
Al termine di un anno da freshman altalenante con Virginia Tech in cui ha fatto vedere sia il suo talento sia i suoi limiti cestistici, il greco si è trasferito nella prestigiosa North Carolina per provare a diventare un prospetto NBA grazie alla sapiente guida di coach Malone. Tuttavia, la stagione con gli Hokies non è stata da buttare: infatti, le statistiche dicono 12.1 punti con 4.6 assist e 3.1 rimbalzi, oltre a due partite memorabili contro Providence e WCU in cui ha realizzato rispettivamente 33 e 30 punti. Con l’acquisizione di Avdalas, i Tar Heels aggiungono al proprio roster un profilo capace di giocare in tre ruoli differenti, facendo sentire la sua fisicità e portando ulteriore playmaking. E poi Neo troverà in squadra il compagno di nazionale Alex Samodurov.
Ivan Kharcenkov – Arizona Wildcats
Se fosse esistito il premio di “dark horse” nella scorsa stagione, sarebbe andato di diritto all’esterno tedesco. Approdato in NCAA per essere uno dei gregari di coach Lloyd – nonostante i flash mostrati in Bundesliga e Eurolega con il Bayern Monaco –, gli sono bastate poche partite per diventare un pezzo fondamentale nella scacchiera dei Wildcats. La sua determinazione sui due lati del campo gli ha permesso di registrare 10.4 punti, 4.3 rimbalzi, 2.3 assist e 1.4 recuperi, numeri utili per aiutare Arizona ad arrivare alle Final Four. Nel suo anno da sophomore sarà chiamato a diventare uno dei punti fermi della squadra insieme alla stellina Caleb Holt e al senior lituano Motiejus Krivas, all’interno di un gruppo che si distingue per l’ampia varietà di profili a disposizione.
Dame Sarr – Duke Blue Devils
La scorsa stagione, il nativo di Oderzo ha fatto breccia nel cuore dei tifosi Blue Devils. Sebbene le cifre messe a referto – 6.4 punti con il 40% al tiro e 3.8 rimbalzi – non siano state un biglietto da visita eccezionale, ciò che ha catturato l’attenzione è stato certamente lo sforzo in fase difensiva, tanto da essere stato annunciato come finalista per il premio di National Defensive Player of the Year. L’ex giocatore di Orange1 Bassano e Barcellona ha iniziato in quintetto 30 delle 38 partite giocate durante l’anno, segno di come coach Scheyer faccia grande affidamento sull’istinto del classe 2006. Il sophomore year di Sarr dovrà essere all’insegna dei miglioramenti a livello realizzativo, e così la scelta di rimanere un altro anno a Duke potrà portare una scelta al Draft migliore di quella che avrebbe potuto ottenere la scorsa estate.
Nikola Kusturica – UCLA Bruins
Nella nuova ondata di giocatori europei pronti a prendere le redini della NCAA compare una delle possibili prime scelte per il Draft NBA 2028. Il talento di Novi Sad ha deciso di spostarsi subito negli Stati Uniti per cominciare il suo cammino universitario, nonostante la carta d’identità dica 2009 alla voce anno di nascita. UCLA si è assicurata dunque per due stagioni il ragazzo serbo, che ha incantato tifosi e addetti ai lavori non solo con la canotta delle giovanili del Barcellona, ma anche con quella della propria nazionale. Kusturica può giocare ala o guardia, può essere inserito in un quintetto small come lungo o in qualità di playmaker qualora si decidesse di alzare i centimetri della lineup. Difficile trovare un difetto per chi con la sua classe ha messo a referto 24.6 punti, 6.9 rimbalzi e 2.7 assist durante l’ultimo Mondiale U17, trascinando alla finale la Serbia e realizzando 37 punti nella sconfitta contro Team USA.
Luigi Suigo – Villanova Wildcats
Gli italiani sognano l’avvento di un altro azzurro che possa far impazzire la NBA, non prima di aver lasciato a bocca aperta la NCAA. Insomma, sul nativo di Tradate ci sono tante speranze, soprattutto dal punto di vista della nazionale con cui ha già fatto il suo debutto. Lo scorso anno ha scritto sul tabellino 7.9 punti e 5.1 rimbalzi di media in 18.3 minuti con il Mega Belgrado, cifre che hanno suscitato l’interesse delle squadre Nba ed è quindi rimasto a lungo in bilico tra Draft e Ncaa. Suigo, dopo attente riflessioni, ha deciso di togliere il suo nome dalla lista per darsi una chance nella pallacanestro collegiale, vista la lunga fila di atenei pronti ad accoglierlo. Alla fine a spuntarla è stata Villanova, università che vedremo proprio a Roma durante l’Eternal City Tip-Off del prossimo 1° novembre. E lo stesso coach Willard non vede l’ora di schierarlo in campo: “Siamo entusiasti di accogliere Luigi a Villanova e negli Stati Uniti. È un giocatore con caratteristiche speciali, un mix unico di lunghezza e senso del gioco. L’elemento perfetto per la nostra squadra”.
Narcisse Ngoy – Auburn Tigers
Il primo esempio di “draft and stash” al college. Il lungo francese, reduce da una buonissima stagione nel massimo campionato transalpino con Poitiers, ha scelto Auburn a marzo prima di intraprendere il percorso del Draft NBA, dove è stato scelto dai Los Angeles Clippers con la numero 57. Ciò nonostante, si giocherà il posto di centro titolare ai Tigers con Owen Freeman. Il classe 2004 si distingue per essere un centro molto solido, forte fisicamente e abile nel dare spallate a rimbalzo. In difesa, oltre ai muscoli, sfrutta al meglio i suoi 213 centimetri e la sua apertura alare, caratteristiche che lo rendono un gran stoppatore e probabilmente uno dei migliori da osservare sotto i tabelloni.
