Dopo appena due settimane, iniziamo a vedere come saranno alcune squadre molto aggressive nel transfer portal mentre si iniziano a sentire i mugugni dei tifosi di quei programmi che non hanno ancora messo a segno colpi in grado di solleticare le fantasie delle fanbase. Mentre UConn spaventa l’intera nazione con due colpi da novanta, Indiana prova a risollevarsi mentre Kansas e Kentucky sono ancora ferme. Ecco le ultime dal portal
Quelli che fanno sul serio
Il NIL avrà anche scatenato una free agency selvaggia e vorticosa, ma ha fatto anche cose buone come allungare la carriera collegiale di top player. UConn ha infatti trattenuto a Storrs una sicura lottery pick al prossimo Draft Nba come Braylon Mullins. Eroe della cavalcata degli Huskies fino alla finale con quel buzzer contro Duke entrato già nella storia, Mullins è stato autore di una stagione ondivaga con un infortunio ad inizio anno, alternando ottime prestazioni – come quella all’Allen Fieldhouse contro Kansas – e giornate storte. Nella prossima stagione Dan Hurley potrà contare anche sul ritorno di Silas Demary, Solo Ball e Jayden Ross – oltre all’arrivo del lungo Najai Hines da Seton Hall – al quale ha aggiunto sapientemente Nicholas Khamenia da Duke nella speranza di trasformarlo nel nuovo Alex Karaban. Non sono l’indiscussa Preaseason No.1 solo perché anche Michigan e Illinois tornano a ranghi pieni, ma gli Huskies saranno temibili.
Dan Hurley and Nik Khamenia spotted at breakfast.
This is a done deal. Khamenia will be playing for the best coach in college basketball next season.
The former 5 ⭐️ will get his shot after spending a lot of time on the bench at Duke. pic.twitter.com/ElIQLenruD
— College Basketball Headquarters (@CBBheadquarters) April 16, 2026
Secondo Jeff Goodman, Indiana ha disposto a coach Darian DeVries un budget da Top 5 e – mentre lo scorso anno gli Hoosiers sembravano un All Star del mondo Mid Major – quest’anno si sta vedendo nettamente la differenza di approccio nel transfer portal. Markus Burton dalla vicina Notre Dame è un creatore di gioco esperto con tanti punti nelle mani per sé e compagni, Darren Harris non ha mai trovato spazio a Duke ma potrebbe essere un tiratore perfetto per il sistema offensivo di DeVries mentre sotto canestro la mobilità e la fisicità di Aidan Sherrell da Alabama, unita allo scoring dell’ex SMU Samet Yigitoglu potrebbero rendere gli Hoosiers una dark Horse in Big Ten.
Darian DeVries getting a house in the paint like SMU transfer Samet Yiğitoğlu to come to Indiana will go a long way.
He’s all of 7’2”, 270 pounds and has room to grow his game. 22 years old, averaged 10.7 PPG, 7.9 RPG, and 1.3 BPG in 29 MPG. Compliments smaller guards well. pic.twitter.com/auiqo5wm58
— Vince Wolfram (@vincewolfram15) April 14, 2026
South Beach, il sole e tanti dollaroni sembrano essere un mix perfetto per convincere un ventenne ad andare a giocare in Florida. Se a farlo, poi, c’è Jai Lucas, top recruiter prima di Kentucky e poi di Duke, a Miami possono stare tranquilli che nei prossimi anni ci sarà da divertirsi. Al torello Shleton Henderson – strappato a Duke e tornato per una stagione da sophomore – coach Lucas ha messo attorno una serie di colpi interessanti. Somto Cyril è un rim protector svezzato dalla SEC che da solo ha tenuto in piedi la difesa di Georgia nelle ultime due stagioni, Acaden Lewis è stata l’attrazione principale di Villanova nella scorsa stagione e in ACC il suo ball handling può fare la differenza mentre DeSean Goode a Robert Morris è stato il miglior giocatore dell’Horizon League e scorer efficiente senza avere bisogno della palla in mano. Aggiungiamoci anche l’arrivo del 5 stelle Dwayne Gaskins e si può sorridere a Miami Beach.
Che cosa fanno le blue bloods?
Al momento stanno a guardare. Quella meglio posizionata è Duke che potrà contare su svariati ritorni – sicuramente Cayden Boozer, ancora in forse quello di Dame Sarr. Dal transfer portal è arrivato, al momento, solo il lungo super mobile e dall’alto IQ Drew Scharkwnoski ma i Cameron Crazies vorrebbero qualcosa di più, visto che – dopo anni di talenti dominanti reclutati – la prossima classe di freshman dei Blue Devils non sembra essere di livello fenomenale. Due nomi che coach Jon Scheyer sembra monitorare sono quelli di John Blackwell da Wisconsin e Christian Anderson da Texas Tech, ma entrambi si sono resi disponibili per il Draft.
A Lexington invece Mark Pope deve reggersi forte perché la furia della Big Blue Nation potrebbe travolgerlo. Kentucky sembra tutto, tranne che una destinazione desiderata dai transfer. Esodo di massa dal roster dello scorso anno, la visita di Robert Wright III fallita così miseramente che ha preferito tornare a BYU e sorte simile – sembra, leggendo i media americana – per la visita del prospetto No.1 della prossima classe Draft Tyran Stokes. Se aggiungiamo che coach Calipari ha strappato ai Wildcats Jeremiah Wilkinson, gli arrivi di Zoom Diallo da Washington e di Alex Wilkins da Furman sembrano essere dei palliativi troppo deboli per i malanni di Kentucky.
Here’s the issue: Almost feels like a panic move to get both Alex Wilkins AND Zoom Diallo. I can promise you, Diallo isn’t going there to play off the ball. He’s not very effective without the ball in general. But if Wilkins isn’t handling the ball, it greatly limits what he’s… https://t.co/nRhlwEzBRk
— Sean Paul (@SeanPaulCBB) April 18, 2026
Stessa aria tesa a Lawrence, Kansas, dove Bill Self, forse, sta rimpiangendo di non essersi ritirato. Per la terza estate di fila c’è un roster da ricostruire e per la seconda estate di fila i Jayhawks sembrano mancare tutti i colpi che il coaching staff vorrebbe mettere a segno. Tennessee gli ha sfilato sia Dai Dai Ames che Terrence Hill da VCU e ora sembrano esser rimasti poche guardie nel transfer portal per fare la differenza. L’ultimo obiettivo è il freshmen di Toledo Leroy Blyden Jr. ma anche Baylor e St John’s sono sulle sue tracce. Manca ancora la firma di Stokes, così come la figura di un centro forte che possa sostituire Bidunga: sono nel mix di top team sulle tracce di Moustapha Thiam – giustiziere di Kansas quest’anno – e Massamba Diop di Arizona State. Uscirne vivi e forti però sembra un’altra storia.
