Mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump promette di salvare lo sport collegiale con un executive order ancora tutto da capire, l’NCAA si gode, forse, l’ultima grande off-season di transfer portal deregolamentata, tra cifre pazzesche e i primi commitment arrivati nel weekend. La finestra di 15 giorni in cui ci si potrà iscrivere nel portal si è aperta lo scorso 7 aprile e ci sono già più di duemila atleti che hanno dichiarato di voler cambiare maglia in questa prima settimana.
Vediamo chi sono i vincitori e gli sconfitti finora.
I vincitori
Louisville – Vincere aiuta ad attirare i migliori talenti, ma a volte deludere aiuta a far sborsare ancora più soldi ai fedelissimi booster dell’università. Perché scegliere i Cardinals – reduci da una pessima stagione – invece che i campioni di Michigan o Duke significa che Pat Kelsey è stato l’unico a mettere sul piatto i cinque milioni richiesti da Flory Bidunga, a mani basse il miglior giocatore nel portal. Louisville si aggiudica così il miglior difensore della Division I, shot blocker di razza con dei piedi veloci anche per switchare dando in attacco una dimensione verticale che quest’anno è mancata. Insieme a lui, arriva un veterano come Jackson Shelstead, point guard two way che ad Oregon ha cercato di tenere in piedi la baracca. Loro due, insieme a Ryan Conwell e Adrian Wooley, formano un gran quartetto. In attesa di un John Blackwell che potrebbe rendere tutto ancora più speciale.
Texas – Ecco, il mantra vincere aiuta a vincere lo incarna perfettamente Texas che riscuote il credito di una Sweet Sixteen arrivata a sorpresa con due colpi da novanta direttamente dalla Big 12. Compagno di stanza di Leonardo Van Elswyk a Colorado, Isaiah Johnson è uno dei tanti freshmen di talento emersi in questa stagione: point guard in grado di plasmare un attacco attorno a sé, con grandi capacità di scoring. Al suo fianco la pf di TCU David Punch, rimbalzista, two way e soprattutto gran giocatore in post. Al loro fianco ci sarà il leader lituano Matas Vokietatis, il freshmen 4 stelle Austin Goosby e un possibile ritorno dal Draft di Daylin Swain per una squadra da Top Ten.
Colorado’s Isaiah Johnson is entering the portal, per @DraftExpress
One of the best young guards on the market.
Dude’s a BUCKET pic.twitter.com/uiYYaHjcBM
— The Portal Report (@ThePortalReport) March 27, 2026
UCLA – Mick Cronin ci riprova. Probabilmente vedere Aday Mara vincere l’anello e Berke Buyuktuncel batterlo in Big Ten l’ha punto nell’orgoglio e per questo sta cercando di ridare una trazione europea ai suoi Bruins. E’ quindi andato a prendere due esuli dalla SEC, Sergej Macura da Mississippi State e Filip Jovic da Auburn, per ridare linfa al suo frontcourt che potrà contare anche sul ritorno di Xavier Booker. Ma a rendere tutto ancora più interessante è l’arrivo di Jaylen Petty da Texas Tech, guardia che nel suo primo anno in Big 12 è riuscita a prendersi un posto da titolare sorprendendo tutti per tiro e playmaking. Un arrivo importante nell’anno dell’addio di Skyy Clark
Tennessee – La ricetta di Rick Barnes è chiara: uno scorer dal mondo mid major da poter lanciare verso l’NBA e guardie two-way su cui poter fondare la solidità difensiva tanta cara ai Volunteers. Da Belmont è arrivato Tyler Lundblade, ala che nelle ultime due stagioni ha tirato con il 48% e il 40.6% da tre, garantendo punti ad una squadra che spesso fatica a generarli. Sullo stesso filone di pensiero, arriva da California Dai Dai Ames: 17 punti di media in ACC, scorer e creatore atletico con grandi spunti anche in difesa. Se dovesse arrivare Terrence Hill da VCU – la contesa è con Kansas – i Vols avrebbero per la prima volta tre bocche da fuoco incredibili per ambire alle prime Final Four della loro storia.
Il resto – Brad Underwood è innamorato dell’Europa e per quest’anno ha deciso di migrare un pochino più al Nord rispetto ai Balcani e prendersi l’estone Stefan Vaaks, un tiratore di oltre due metri che al primo anno a Providence ha dato fastidio a UConn e St John’s in Big East e che potrebbe integrarsi benissimo nell’attacco di Illinois. Bryan Hogdson parte benissimo a Providence, portandosi a casa un prospetto Nba come Myles Bird, ala two way di San Diego, mentre Gerry McNamara porta i suoi Siena Boys a Syracuse: Gavin Doty e Tasman Goodrick andranno in ACC.
Illinois just got a Future NBA demon 😳
(Stefan Vaaks, Sophomore 🇪🇪) pic.twitter.com/tk0YswBmAy— NCAA Buzzer Beaters & Game Winners (@NCAABuzzerBters) April 12, 2026
Gli sconfitti
Kansas – Bill Self non ha un gran rapporto con il transfer portal e per il terzo anno di fila l’intera rotazione di Kansas – a parte Kohl Rosario e forse Paul M’Biya – se n’è andata lasciando tantissimi posti vuoti nel roster dei Jayhawks. Non trattenere Flory Bidunga – andato in una squadra che ha fatto peggio di Kansas – significa probabilmente non avere i soldi per convincerlo a restare, così come perdere le sfide per Isaiah Johnson, David Punch, Kameron Taylor e Dai Dai Ames mostra un approccio sbagliato da parte del coaching staff di Kansas. C’è il rischio di perdere anche il miglior recruit della classe 2027, Tyran Stokes, dato a Kansas da mesi ma ora sembra in direzione di Kentucky.
NC State – Quel cowboy di Will Wade mette nei guai l’altra metà del North Carolina. Dopo un’estate di eccitazione e una stagione deludente, il ritorno di Wade a LSU ha svuotato il roster dei Wolfpack di talento: il freshmen talentuoso Matt Able, Terrence Arcenaux e il tiratore Paul McNeil sono tutti entrati nel portal dando al nuovo coach Justin Gainey, cresciuto nella bottega di Rick Barnes a Tennessee, un compito assai difficile per rendere competitiva Nc State.
Texas Tech – Forse a Lubbock sono completamente concentrati sul football – dove hanno un budget da Top 5 della classe – perché Jaylen Petty e LeQuan Watts dovevano e potevano essere i volti su cui ripartire nell’anno del sicuro addio di JT Toppin e del probabilissimo addio in ottica Draft di Christian Anderson. Invece, coach Grant McCasland dovrà rimboccarsi le maniche per trovare il talento giusto per rendere i Red Raiders una squadra da Top 5 in Big 12.
Pictured: Mike Malone and UNC staff in a last minute lunch meeting, making a desperate persuasion push for standout transfer prospect, Juke Harris 💰 pic.twitter.com/5uj0e2hmGz
— Marty McRide (@MartyMcRide) April 12, 2026
North Carolina – Forse qui siamo crudeli perché meglio partire da un foglio bianco per Mike Malone che ricucinare un roster con poche certezze. Però, tolto Henri Vesaar che potrebbe andare al Draft, tutti i Tar Heels con eleggibilità sono entrati nel portal rendendo ancora più complicato l’inizio di questa avventura. Certo, se dovesse strappare ai campioni in carica di Michigan Juke Harris, ventellista al secondo anno con Wake Forest, sarebbe un gran segnale per tutta la Division I. Nel frattempo, rimaniamo in attesa, perchè al momento Malone è senza giocatori.


