Quote by Non solo Zion, ecco gli altri re del marketing

Rui Hachimura

Non è facile capire dove andrà a giocare l’ex Gonzaga in NBA. Nei vari mock draft passa dalla 6 alle 18 con facilità (nel nostro super mock draft è dato alla 15), l’unica cosa certa è il suo potenziale dal punto di vista del marketing. Hachimura è dotato di un sorriso innocente quanto magnetico, incastonato in un viso che al meglio rappresenta l’unione del mondo giapponese, la più ampia e particolare civiltà asiatica, con quello del Benin, la più antica e ricca cultura africana. Già solo fermandosi qui ci sarebbe materiale per pagine di riviste e libri, così come terabyte su terabyte di video, ma Hachimura aggiunge altro. O meglio, il Giappone aggiunge altro.

Il regno del neo imperatore Naruhito si è sempre più avvicinato al basket negli ultimi anni. Dalle pagine del fumetto Slam Dunk alla carriera collegiale di Yuta Watanabe, fino all’exploit di Hachimura. Il ragazzo il cui nome significa letteralmente “base del campo di baseball” arriva in un momento fondamentale e perfetto: un ragazzo di famiglia mista si avvicina al palcoscenico americano in un periodo socio-politico complesso.

Al tempo stesso, la nazionale giapponese di calcio si trova nel mezzo di una ricostruzione di un gruppo arrivato alla fine di un ciclo e il principale atleta locale, la stella del baseball Ichiro Suzuki (eroe sportivo di Hachimura) ha appeso il guantone al chiodo. In questo particolare scenario, il basket sta guadagnando punti. Yuta Watanabe ha giocato alcune partite con i Memphis Grizzlies e tuttora è nel loro sistema (G-League), Makoto Hiejima invece è invitato al prossimo mini-camp di giugno dei Dallas Mavericks. Moltissimi giornalisti giapponesi hanno seguito in loco il torneo NCAA di Gonzaga e, anche grazie a Rui, il Giappone si è qualificato alla quinta FIBA World Cup della sua storia, la prima dal 2006 (anno in cui si qualificò solo perché paese ospitante).

Il Giappone si è qualificato davanti a un Toyama Gymnasium stracolmo, pronto a esplodere, così come sarà in occasione dei Mondiali FIBA 2023 che si giocheranno, tra gli altri, anche in Giappone. Non dimentichiamo che le Olimpiadi 2020 saranno a Tokyo, l’evento sportivo più seguito al mondo in cui la nazione ospitante punterà tutto sui due atleti che rappresentano il “nuovo” Giappone: Rui Hachimura e Naomi Osaka, l’attuale tennista numero uno al mondo. Due atleti ventenni provenienti da una famiglia mista.

Rui Hachimura - Gonzaga

Rui Hachimura – Gonzaga

Va considerato anche che il Giappone è forse oggi il principale paese mondiale nel quale vanno di pari passo la tecnologia e la moda, realtà che offrono infinite possibilità di accordi commerciali per una futura cover star come Hachimura. I brand giapponesi sono già in fila: secondo CBSsports.com Mizuno e Asics hanno pensato di entrare nel mondo del basket solo per seguire la carriera di Hachimura, un po’ come hanno appena fatto New Balance e Puma, due marchi peraltro incredibilmente popolari in Giappone. Hachimura rappresenta un potenziale inquantificabile per un grande marchio: un giocatore dall’apparente solido futuro NBA, primo giapponese di sempre scelto al primo giro nella storia del Draft NBA, un’icona in un paese straniero come il Giappone, così tradizionale e così moderno, così legato alla propria cultura, alla propria moda e così al tempo stesso influenzato dal mondo occidentale, dotato peraltro di un potenziale di spesa elevatissimo.

Recentemente l’agenzia che rappresenta Hachimura, Wasserman, ha rilasciato delle dichiarazioni in occasione dello shooting per la copertina di GQ Japan dedicata all’ex Gonzaga: “I brand se lo stanno contendendo. Sarà una superstar, e dal punto di vista del marketing ha un potenziale che non avevamo mai visto”.