Al termine della stagione, la lista dei transfer si riempie di giocatori pronti a fare le valigie per cercare maggiore spazio o un contratto più ricco altrove. Da anni sono ormai migliaia e alcuni come Blackwell e Harris li potete trovare qui, mentre fra tutti gli altri ne abbiamo scelti dieci che possono davvero alzare il livello delle loro nuove università.
Caden Pierce – da Princeton a Purdue
Dopo aver trascorso tre anni nella Ivy League ed essere stato premiato come miglior giocatore nel 2023-24, Pierce ha deciso di rimanere nel New Jersey in qualità di redshirt in attesa di poter diventare un Boilermaker. Nell’estate del 2025, i Tigers hanno perso Xaivian Lee e parte del coaching staff, pertanto il lungo originario dell’Illinois ha iniziato a guardarsi intorno in modo da poter sfruttare al meglio quello che dovrebbe essere il suo ultimo anno al college. Con 11.9 punti e 7.9 rimbalzi di media in carriera, il classe 2003 ha scelto Purdue per completare il suo sviluppo a tutto tondo come ala grande granitica.
Acaden Lewis – da Villanova a Miami
Il primo approccio con la pallacanestro collegiale non è andato affatto male per il playmaker nato nella capitale a stelle e strisce.visto che ha chiuso la stagione con 12.2 punti, 5.3 assist e 1.9 recuperi La scelta di spostarsi dalla Pennsylvania alla Florida è stata presa anche grazie alla spinta di coach Jai Lucas, che avrebbe voluto il classe 2005 tra le sue fila quando era assistente allenatore a Duke. Lewis è stato inserito nel miglior quintetto dei freshman della Big East, stabilendo record per assist distribuiti (176) e palle rubate (63), e con lui Miami aggiunge al proprio roster un creator e un difensore di cui aveva estremamente bisogno.
Terrence Hill Jr. – da VCU a Tennessee
Il processo di maturazione per il nativo di Portland sembra arrivato a compimento. Se la stagione da matricola con i Rams aveva fatto sorgere qualche dubbio circa il suo talento, quella da sophomore li ha fugati tutti quanti. Nonostante sia stato impiegato solamente due volte in quintetto, Hill ha dato prova di poter spaccare in due le partite uscendo dalla panchina, producendo di fatto 15 punti di media che gli sono valsi la palma di miglior scorer della squadra. Il suo trasferimento ai Volunteers sarà anche un banco di prova per dare ragione a chi lo ha sempre considerato sottovalutato e il palcoscenico definitivo per alzare l’asticella del suo gioco.
Jurian Dixon – da UC Irvine a Virginia
Il già competitivo roster dei Cavaliers che ha chiuso la stagione precedente con un record di 30-6 ma con una uscita prematura durante la Big Dance, si rinforza ulteriormente grazie all’arrivo della combo guard di San Diego. Il suo secondo anno al college da 15.9 punti e il 38.5% da dietro l’arco è stato un upgrade rispetto a quanto mostrato da freshman. Stupisce un po’ la sua scelta di spostarsi in Virginia dove dovrà sgomitare per trovare minuti importanti sul parquet, ma la sua versatilità permetterà a coach Odom di impiegarlo non solo come scorer perimetrale, ma anche come minaccia nell’altra metà del campo.
Jackson Shelstad – da Oregon a Louisville
Uno dei transfer più “rumorosi” di questa offseason è il passaggio del figliol prodigo dei Ducks ai Cardinals. Il nativo di West Linn lascia l’Oregon dopo tre anni per approdare a Louisville. La scorsa stagione, un infortunio alla mano ha compromesso il junior year di Shelstad e il cammino dei gialloverdi; ciononostante, nelle dodici partite disputate ha messo a referto 15.6 punti, 4.9 assist e 1.4 recuperi in quasi 35 minuti di impiego. Visto l’utilizzo massivo delle guardie a disposizione, coach Kelsey proverà a sfruttare le capacità realizzative e la visione di gioco del classe 2005.
Markus Burton – da Notre Dame a Indiana
I Fighting Irish perdono un pezzo importante del loro roster con la partenza della guardia originaria di Mishawaka. Gli anni da freshman e da sophomore hanno sicuramente alzato le aspettative intorno a questo giovane prospetto, chiusi rispettivamente con 17.5 e 21.3 punti di media; tuttavia, un infortunio alla caviglia lo ha limitato dopo una partenza eccellente del suo terzo anno, terminato dopo appena dieci gare. Cambia il college, ma non lo Stato, così gli Hoosiers con il loro sesto transfer guadagnano non solo uno scorer efficiente ma anche un abile difensore sulla palla.
Isaiah Johnson – da Colorado a Texas
Appena sotto i migliori, ecco una delle matricole che nella passata stagione ha sorpreso avversari e addetti ai lavori. I suoi 16.9 punti di media con il 48.6% da due, il 37.8% da tre e l’82.1% ai liberi sono il biglietto da visita che ha spinto i Longhorns a non farselo scappare una volta visto il suo nome nel transfer portal. Sean Miller avrà a disposizione un ottimo backup nel ruolo di point guard, un giocatore che nel suo primo stint al college con i Buffaloes ha dimostrato di essere una vera spina nel fianco per gli avversari, grazie alla sua facilità di conquistare viaggi in lunetta.
Hook ‘Em 🤘🏾🤘🏾 #longhorn #Alwayscompete pic.twitter.com/1Fpmlx33S9
— Isaiah Johnson (@isaiahj___) April 11, 2026
Stefan Vaaks – da Providence a Illinois
L’unico europeo presente in lista è l’estone in uscita dai Friars, reduce da una stagione di debutto universitario chiusa con 15.8 punti di media, in linea con quanto mostrato al BC Kalev-Cramo l’anno precedente. Vaaks ha mostrato capacità sopra la media come tiratore e una versatilità non comune per un profilo con la sua stazza. Queste caratteristiche sono cucite alla perfezione per la filosofia dei Fighting Illini, il cui roster è pieno di giocatori provenienti dalla zona est dell’Europa che fanno del gioco fisico il loro pane quotidiano. Una prova del fuoco per la guardia baltica, chiamata a sostituire nomi importanti come Kylan Boswell e Keaton Wagler in una squadra reduce dalla Final Four.
Terrence Brown – da Utah a UNC
Chi è stato scelto per compiere il definitivo salto verso la consacrazione è il nativo di Minneapolis, voluto con decisione dal nuovo head coach Michael Malone per rendere il roster dei Tar Heels una macchina perfetta. I 19.9 punti realizzati la scorsa stagione con gli Utes lo hanno reso perfetto per North Carolina, alla ricerca di un profilo che risolvesse i grandi problemi avuti a livello realizzativo e desse una scossa alla squadra. Al suo anno da senior, Brown si troverà a competere nella ACC, una Conference più probante rispetto a quella a cui era abituato. Inoltre, giocherà per un capo allenatore con un titolo NBA nel palmarés e cercherà di colmare le sue lacune per diventare a tutti gli effetti una delle migliori guardie della nazione.
P.J. Haggerty – da Kansas State a Texas A&M
Scelta di cuore o scelta di NIL, il talento originario di Crosby si trasferisce nel quinto college differente in cinque anni, questa volta però sceglie il suo Texas per concludere la carriera universitaria. La stagione 2025-26 è finita con 23.4 punti di media – terzo miglior realizzatore della NCAA – e 5.3 rimbalzi, con il 48.9% dal campo e il 35.1% da tre punti, traguardi importanti per chi nel 2024 e nel 2025 ha conquistato i premi individuali di AAC Freshman of the Year e AAC Player of the Year. I risultati raccolti con i Wildcats però non sono stati granchè, ragion per cui il suo trasferimento agli Aggies – eliminati al secondo turno del torneo NCAA da Houston – dovrebbe dargli maggiori soddisfazioni anche in termini di vittorie. Sarà verosimilmente la principale arma a disposizione di coach McMillan e avrà il doppio compito di alzare non solo l’asticella del suo gioco, ma quello della stessa Texas A&M.

