Quote by Tornei di conference, chi vince e chi rischia

 

 

I tornei da giocare

 

ACC, la conference più incerta

Duke doveva essere la dominatrice della stagione regolare, del torneo di conference e della Big Dance. Sbagliato. Ha perso ben 7 partite nell’ACC, chiudendo solo al quinto posto e così è finita dalla parte sbagliata del tabellone, in compagnia della n.4 Louisville e della n.1 North Carolina, che è la favorita di un torneo dove in realtà può succedere di tutto. Delle 15 squadre che si affronteranno al Barclays Center (finale 11 marzo), ce ne sono almeno la metà che andranno comunque al Torneo principale e che possono dire la loro anche per il titolo della conference. Senza dimenticare squadre in the bubble come Syracuse, Virginia Tech o Wake Forest che hanno già ottenuto vittorie importanti in stagione e che faranno di tutto per convincere il Selection Committee.

Justin Jackson (UNC) nominato ACC player of the year

Big 12, il regno di Kansas

Se da 13 anni la regular season della conference è senza sorprese, con Kansas sempre al primo posto, non è mai stato altrettanto scontato il torneo che si giocherà a Kansas City (finale 11 marzo). Iowa State, per esempio, ha vinto due edizioni di fila nel 2014 e 2015, e non sarà avversario facile da superare per i Jayhawks in quella che potrebbe essere la semifinale della parte alta del tabellone. Baylor e West Virginia sono la n.2 e la n.3 del torneo ma i Bears sono un po’ in calo e hanno vinto solo la metà delle ultime 10 partite della regular season mentre i Mountaineers sono la squadra che ha dato più fastidio a Kansas ma hanno anche perso contro chiunque, da Oklahoma a Kansas State. Attenzione a Oklahoma State, tutt’altra squadra rispetto all’inizio disastroso della conference (0-6), perchè i Cowboys potrebbero essere la sorpresa del torneo.

Big East, tutti a caccia di Villanova

Nel 2016, la sorpresa più grande nei tornei di conference arrivò proprio dalla Big East, con Seton Hall che sconfisse in finale i futuri campioni Ncaa di Villanova. Difficile che la storia si ripeta sul parquet del Madison Square Garden di New York (finale 11 marzo), dato che gli infortuni hanno indebolito e non di poco due squadre temibili come Creighton e Xavier e solo Butler sembra poter dare fastidio alla squadra di Jay Wright. Per arrivare in finale i Bulldogs dovranno però battere Providence, squadra in crescita che ha chiuso la regular season con sei vittorie di fila. Federico Mussini può giusto sperare di passare un turno perchè, in caso di vittoria contro Georgetown, la sua St John’s se la vedrà subito con Villanova con zero chance di batterla.

L’abbraccio tra Kamar Baldwin e Chris Holtmann dopo la vittoria di Butler contro Villanova

Big Ten, il ritorno di Purdue?

Altro torneo che si preannuncia davvero combattuto con Purdue n.1 che potrebbe interrompere un digiuno che dura dal 2009 e tante squadre che giocheranno al Verizon Center di Washington (finale 12 marzo) alla ricerca di un biglietto per il tabellone Ncaa. In particolare i due quarti di finale Michigan-Illinois e Indiana-Iowa saranno degli spareggi tra pretendenti alla Big Dance. Non solo: anche teste di serie più alte come Minnesota (n.3) e soprattutto Michigan State (n.5) devono fare un bel torneo se non vogliono passare le prossime settimane di marzo davanti alla televisione. Da verificare lo stato di forma di Wisconsin, che ha perso 5 delle ultime 7 partite, e di Maryland spesso salvata da Melo Trimble in una stagione piena di alti e bassi tipica di una squadra molto giovane.

Pac 12, in tre a caccia del titolo

Qual è la favorita tra UCLA, Arizona e Oregon? A guardare i risultati di febbraio, andrebbero scelti i Bruins che in realtà sono la n.3 del torneo, ma ci arrivano dopo aver battuto 9 squadre in fila, Arizona e Oregon comprese. La verità è che alla T-Mobile Arena di Las Vegas (finale 11 marzo) sarà lotta dura tra queste tre squadre che sono nettamente superiori a tutte le altre della conference con i Ducks che avranno il vantaggio del seed n.1 del tabellone e potranno giocare la semifinale contro la vincente di Cal-Utah. Proprio la squadra di Cuonzo Martin ha bisogno di fare tanta strada per riscattare le 5 sconfitte nelle ultime 6 partite che l’hanno messa in grosso pericolo per il torneo, e lo stesso vale per USC. Non sarà probabilmente a Las Vegas una delle stelle della conference, dato che Markelle Fultz ha problemi al ginocchio e comunque Washington uscirà in fretta, con o senza di lui.

Dillon Brooks segna il canestro decisivo per Oregon in faccia a Lonzo Ball

Sec, i pericoli per Kentucky

Si potrebbe pensare che questa sia una delle conference più scontate, dato che Kentucky ha chiaramente una quantità di talento non paragonabile a tutte le altre squadre. Peccato che Florida sia stata capace di dare 22 punti ai Wildcats non più tardi di un mese fa e quindi è meglio non dare verdetti prima che si inizi a giocare. I freshman di John Calipari, tra l’altro, se la dovranno vedere nei quarti contro la vincente tra Tennessee e Georgia, due squadre che nella regular season li hanno fatto soffrire tantissimo. Non sarà quindi tutto scontato alla Bridgestone Arena di Nashville (finale 12 marzo), anche perchè sono davvero tante le squadre della conference ancora in cerca di un biglietto per il tabellone principale, da South Carolina a Vanderbilt che ha ancora qualche chance dopo aver battuto proprio i Gators nell’ultima partita prima del torneo.

AAC e una finale annunciata

Per come è andata la conference è difficile immaginare una finale diversa da SMU-Cincinnati, le due squadre che hanno di fatto dominato, vincendo l’una contro l’altra nelle rispettive partite casalinghe. Allo stesso modo è difficile immaginare che Connecticut (che gioca in casa, visto che il torneo sarà ospitato dal XL Center di Hartford, finale 12 marzo) potrà difendere il titolo conquistato l’anno scorso, anche se coach Kevin Ollie le proverà tutte come sempre, ma gli Huskies partiranno dal turno preliminare con la testa di serie n. 6. Se volete guardarvi qualcosa, o meglio qualcuno, in attesa della finale vi consigliamo Dedric Lawson, ala grande dal talento cristallino di Memphis (contro UCF) e Rob Gray la guardia di Houston, che probabilmente affronterà Uconn, entrambi attesi ai quarti di finale il 10 marzo.

Ncaa basketball - Dedric Lawson - Memphis

Dedric Lawson – Memphis

Atlantic 10, corsa a quattro

La corsa per la conquista del titolo della Atlantic 10 sarà lunga, visto che il torneo alla Paints Arena di Pittsburgh (finale 12 marzo) prevede due partite preliminari e poi turni a partire dagli ottavi. Campione in carica è Saint Joseph’s che però difficilmente riuscirà nell’impresa del repeat e non solo a causa dell’infortunio dell’italiano Pierfrancesco Oliva. La competizione sarà molto importante per le squadre come Rhode Island (dove milita l’italiano Nicola Akele), che rischiano di essere lasciate fuori dal Torneo Ncaa e che salvo sorprese dovrebbe affrontare Dayton in semifinale, squadra con cui ha perso due volte in stagione regolare, ma sempre lottando fino alla fine (4 punti di scarto complessivi). Dall’altra parte del tabellone, si affronteranno probabilmente la squadra rivelazione della A-10 Richmond e VCU, sempre alla ricerca di una sua identità di gioco dopo l’addio di coach Shaka Smart. Pronostico? Difficile, perché le probabili semifinaliste hanno tutte chances di vittoria finale.

 

 

 

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07/03/2017