Quote by Tornei di conference, chi vince e chi rischia

 

I tornei già conclusi

 

La legge di Wichita State

Poteva essere una delle conference più interessanti, vista la rivalità che da inizio anno c’è stata tra Wichita State e Illinois State, ma nonostante i Redbirds si siano impegnati, la finale della Missouri Valley non ha avuto storia. Anzi, per certi versi sembra proprio che gli Shockers abbiano preso ritmo e grinta proprio il 14 gennaio, quando hanno perso in casa di Illinois State. Da quel momento hanno infilato una striscia di 15 vittorie consecutive e ora si presentano al Torneo Ncaa con la consapevolezza di poter essere una vera mina vagante. La storia del torneo di conference è tutta qui, in una finale finita 71-51 e durata pochi minuti che ha poi visto Illinois State rincorrere per tutta la gara sparacchiando da 3 punti con poco successo (6/28) alla fine. Per Wichita State sugli scudi Conner Frankamp che, ogni volta che i Redbirds si sono rifatti sotto, ha segnato canestri importanti e Markis McDuffie che con il suo 11/11 dalla lunetta ha permesso di mantenere il distacco nel secondo tempo. Alla squadra di coach Dan Muller resta la consolazione di aver condotto la squadra a disputare una grande stagione, che potrebbe comunque valere una chiamata al Torneo.

Wichita State campione MVC

Una debuttante nella Ohio Valley

Il primo Torneo a concludersi ha dato subito una sorpresa: la prima qualificata ufficiale è stata infatti una (quasi) Cinderella visto che Jacksonville State per arrivare al gran ballo di marzo, il primo della sua storia, ha fatto fuori la numero 1 della conference (Belmont) e la numero 2 (UT Martin) grazie alla prestazione delle sue due guardie Malcolm Drumwright e Erik Durham che hanno brillato in semifinale e in finale. Al coach di Tennessee Martin, Anthony Stewart, rimane la consolazione di un buon esordio da capo allenatore in Division I.

Dunk City capitale dell’Atlantic Sun

Dunk City è tornata e ha già superato il numero di schiacciate della storica stagione 2012/13, quando Florida Gulf Coast arrivò alle Sweet 16 guadagnandosi un soprannome tornato decisamente attuale quest’anno. Gli Eagles hanno vinto per il secondo anno di fila il torneo della Atlantic Sun battendo in finale North Florida in una partita più complicata di quanto dica il punteggio finale di 77-61. Gli Ospreys non hanno replicato il 16/24 da 3 che li ha portati in finale eliminando Lipscomb e sono stati traditi soprattutto dal loro leader Dallas Moore, quarto realizzatore della nazione (24 punti a partita) che ha chiuso la sua carriera al college con 0/7 dall’arco. E senza tiro da 3 sono decisamente meno pericolosi, anche se Fgcu è rimasta a lungo sotto con un primo tempo confusionario e Brandon Goodwin senza canestri fino a un minuto dall’intervallo. Nella ripresa il leader degli Eagles si è svegliato, North Florida è stata 6 minuti senza segnare e il titolo è rimasto a Fort Myers.

MAAC, Iona spegne il sogno di Siena

Finisce sul ferro la tripla della vittoria di Nico Clareth e finisce così in finale la favola di Siena, arrivata davvero a un passo dal torneo nonostante il seed n.4. Iona resta campione della MAAC al termine di una combattutissima partita finita 87-86 solo al supplementare. I Saints hanno rimontato 17 punti in semifinale alla n.1 Monmouth battendola grazie a 27 assurdi punti di Clareth tutti nel secondo tempo, ma non hanno saputo sfruttare lo stradominio a rimbalzo (52-34 con 28 offensivi) contro Iona che nel supplementare ha fatto la cosa giusta, cioè dare sempre la palla a Jordan Washington. E Washington (21+10), di fatto l’unico lungo che hanno, ha segnato e creato per i compagni, riportando i Gaels al Torneo per il secondo anno di fila.

Colonial, la conferma di UNC Wilmington

Anche nella CAA non cambia il vincitore rispetto all’anno scorso con UNC Wilmington che rispetta i pronostici della vigilia e torna ancora al torneo. Dopo aver giocato praticamente in 6 uomini una finale punto a punto, i Seahawks hanno accelerato nell’ultima parte dell’incontro battendo Charleston 78-69. Decisiva per i ragazzi di coach Kevin Keatts la maggior precisione al tiro da 3 punti, uno dei marchi di fabbrica della squadra. Per CJ Bryce importante partita da 24+5+5, ottimo anche Devontae Cook che aggiunge 15 punti e 14 rimbalzi.

C.J Bryce (UNC Wilmington)

CJ Bryce (UNC Wilmington)

ETSU vince la Southern in rimonta

East Tennessee torna al gran ballo di Marzo (mancava dal 2010) grazie alla vittoria su UNC Greensboro (79-74), in una finale della Southern decisa agli ultimi secondi. I Buccaneers dopo aver chiuso il primo tempo sul -7, hanno aperto il secondo tempo con un parziale di 18-4 tirando nella seconda metà di gara con il 59% dal campo e toccando il +10 a 2:30 dalla fine. A nulla è valsa la rimonta finale degli Spartans con la tripla del possibile pareggio, a 3 secondi dalla sirena, sbagliata da Francis Alonso, sin allora dominante con 28 punti a referto (career high). ETSU è stata perfetta ai liberi (19/19) guidata dall’MVP del torneo: T.J. Cromer. Il senior ha chiuso con 23 punti, 14 dei quali arrivati nel secondo tempo, e dopo averne rifilati 41 in semifinale contro Samford è pronto a mettersi in mostra al torneo Ncaa.

 

 

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07/03/2017