Quote by da Zimmerman a Diallo, Che fine hanno fatto?

Deyonta Davis (Michigan State), Memphis Grizzlies

Deyonta Davis

Deyonta Davis era dato da tutti come una sicura scelta a metà primo giro con serie possibilità di entrare in lottery, ma è scivolato fino al secondo giro e a quel punto i Memphis Grizzlies non si sono lasciati scappare il ragazzo. Indicato da subito come uno steal del draft, i suoi minuti sono in realtà limitati perché davanti a lui c’è uno dei migliori centri in assoluto, Marc Gasol. Era scontato che non avrebbe trovato troppo spazio, ma è rimasto in rotazione e ha un ruolo importante uscendo dalla panchina per una squadra che viaggia a ritmo sostenuto nella Western Conference.

 

Il suo punto di forza, fatto strano per un rookie, è la difesa. Attaccare l’area con lui in campo è un problema per gli avversari, visto che blocca il 7.4% dei tiri avversari, terzo assoluto tra tutti i giocatori che hanno giocato almeno 150 minuti dietro Joel Embiid e Lucas Nogueira. Il dato è basato sui pochi minuti passati in campo (154 minuti totali, 7.7 a partita) ma è troppo significativo a livello assoluto per essere tralasciato. È anche ottimo a rimbalzo (12.7 rimbalzi su 100 possessi) ma è ancora troppo falloso per avere più minuti in campo. Le partite di riposo di Marc Gasol aprono preziosi spazi per fare esperienza e finora ha dimostrato che potrà diventare decisivo in difesa, una volta arrivato a maturazione agonistica. La fase offensiva è tutta da costruire, e questo era noto già in fase di pre-draft. Al momento ha un range di tiro molto limitato e ha ancora problemi a mantenere la coordinazione quando subisce un contatto. Ma ha tutto il tempo per imparare, perché i Grizzlies non hanno bisogno di un contributo immediato da parte sua e allenarsi ogni giorno contro Marc Gasol può solo portarlo a migliorare.