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I 5 migliori giocatori delle mid-major

Autore: Stefano Bei
Data: 3 Ott, 2016

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Le chiamano mid-major conference e godono di meno riflettori rispetto alle università più blasonate. Eppure ogni anno sfornano giocatori destinati in qualche caso a cambiare le sorti della Nba (come Damian Lillard) o anche solo a risultare determinanti. Nel draft appena concluso DeAndre Bembry (St Joseph’s) e Pascal Siakam (New Mexico State) sono stati scelti al primo giro e ogni anno tra le scelte ci sono “gioielli” nascosti.

Pascal Siakam

Pascal Siakam

Il tutto senza considerare quanti dei talenti del basketball Ncaa non riuscendo a trovare spazio in America, finiscono poi per diventare protagonisti in Europa, Italia compresa. Pensate ad esempio a che carriera ha avuto Kyle Hines, uscito nel 2008 da UNC Greensboro, di cui era il miglior giocatore.

Ecco qui i 5 giocatori che secondo BN saranno da tenere d’occhio nella stagione 2016-1017. Lo sappiamo, come tutte le classifiche di pre-stagione ci sono sorprese ed esclusi eccellenti, come ad esempio potrebbero essere Jack Gibbs di Davidson o Justin Robinson di Monmouth. Ma anche questo fa parte del bello del college basketball.

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5 – Rokas Gustys (C – jr – Hofstra)

Uscito dalla Oak Hill Accademy, il suo talento era già conosciuto solo per il fatto di essere riuscito a entrare in una delle high school d’elite del basket Usa. Al passaggio nei college ha scelto Hofstra, un programma minore, ma con ampi margini di crescita. Per il centro lituano (molto preciso dal campo e solidissimo a rimbalzo, soprattutto in difesa) adesso si attende la stagione del salto di qualità, in cui lui faccia un passo in più per portare la squadra al torneo Ncaa. Per farlo dovrà assolutamente trovare il modo di lavorare sui suoi punti deboli, tra cui la pessima percentuale ai tiri liberi che non arriva ancora al 45%.

Rokas Gustys - Hofstra

Rokas Gustys – Hofstra

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4 – Pat Birt (G – sr – Tulsa)

Dopo un passaggio negli Junior College è salito nella Division I della Ncaa con i Flames della University of Illinois di Chicago disputando anche una buona stagione, al termine della quale ha deciso di cambiare aria. Gli Hurricanes e coach Frank Haith hanno visto del talento nella guardia e gli hanno concesso una borsa di studio. Per lui l’anno scorso quasi 30 minuti di media in campo, ma con percentuali altalenanti che ne hanno un po’ inficiato l’apporto in termini realizzativi (solo 12 punti di media). Adesso però, arrivato alla sua stagione da senior, coach e addetti ai lavori sono convinti sarà pronto per una stagione positiva per lui e per Tulsa.

Pat Birt - Tulsa

Pat Birt – Tulsa

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3 – Elijah Brown (G – jr – New Mexico)

Scelto nel reclutamento da Butler, dopo una stagione da freshman non proprio esaltante ha ottenuto il trasferimento a New Mexico, e qui le cose sono cambiate. Nei piani della squadra è uno dei perni dell’attacco dei Lobos e i gli oltre 21 punti di media messi a segno la scorsa stagione lo dimostrano chiaramente. Nell’anno in cui ha dovuto fermarsi ha lavorato molto sul tiro da tre, che oggi è una delle sue armi, mentre deve ancora migliorare sulla gestione della palla (3,4 parse a gara sono troppe). Elijah è il figlio di Mike Brown, storico allenatore Nba (ricordate i primi Cleveland Cavaliers targati Lebron James?), e probabilmente è stato l’esperto papà a consigliare al figlio di rimanere al college per migliorare. La sua stagione da junior secondo molti sarà quella della svolta definitiva, per lui e per New Mexico.

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2 – Marcus Evans (G – so – Rice)

Segnatevi questo nome. Evans è arrivato a Rice con l’obbiettivo di farla tornare una squadra vincente, visto che negli ultimi 10 anni solo una volta il record dell’università ha superato il 50%. La linea del traguardo sembra ancora lontana, ma con lui in squadra la strada imboccata è quella giusta. Più di 21 punti alla sua prima stagione in Ncaa e ampi margini di miglioramento. Con lui in squadra l’attacco di Rice ha iniziato a ingranare, nonostante un non scintillante 30% da 3 punti, uno dei punti su chi lavorare per alzare ulteriormente il livello. Se il team allenato da Mike Rhoades riuscirà a trovare efficienza anche difensiva (l’anno scorso tra gli ultimi della nazione) potranno arrivare anche le agognate vittorie.

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1 – Alec Peters (C/PF – sr – Valparaiso)

Attenzione, qui siamo al livello di draft Nba. Si tratta di un giocatore speciale che abbina al talento la dedizione di un lavoratore instancabile. I suoi 3 anni a Valparaiso sono stati un miglioramento dopo l’altro, dai punti ai rimbalzi, dai tiri liberi al tiro da 3. Lungo di quelli che vanno di moda adesso, quindi con ottime doti realizzative anche dalla lunga distanza (43,8% da 3 su oltre 200 triple tentate). Come molti in questa off season ha provato la strada del Draft Nba, ma poi ha fatto marcia indietro per poter migliorare ancora come giocatore e per portare Valparaiso. Se il cambio di allenatore non lo danneggerà, questo sarà per Peters l’anno della consacrazione.

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