Quote by Espulsioni e proteste, le follie dell’Ncaa

Ormai la stagione di Ncaa basketball è alle porte, le squadre sono tutte tornate in patria e i giocatori sono pronti a iniziare gli allenamenti ufficiali. Quello delle università resta però un mondo pieno di storie curiose, non sempre riguardanti la pallacanestro.

Siam rimasti in tre…

Nel corso della partita contro i Providence Storm (squadra di professionisti caraibica), Florida Gulf Coast ha giocato gli ultimi 1:36 minuti in 4, finendo il match addirittura in 3. Alla fine però, grazie ai tiri liberi, gli Eagles sono riusciti a portare a casa la gara, mantenendo alto l’onore della Ncaa.

What a fun to finish a game with only three players on the floor! (FGCU is the blue one) #FGCU #basketball #preseason #ncaab

Un video pubblicato da Basketballncaa.com (@ballncaa) in data:

Non gioco più… me ne vado

Altra partita finita in modo rocambolesco è stata quella tra Wichita State e la McGill University. Nel corso della gara coach Gregg Marshall si è convinto che gli arbitri stessero permettendo un gioco troppo fisico agli avversari degli Shockers, e ha pensato di farlo presente in maniera chiara. Guardate un po’

Piccolo grande uomo

A proposito di proteste, una delle star dei Wisconsin Badgers, il nativo-americano Bronson Koenig, ha deciso in estate di lasciare la squadra e di farsi 11 ore di macchina insieme al fratellone Miles per protestare insieme ad altri nativi contro il Dakota Access Pipeline, un condotto petrolifero che attraversa ben 4 stati americani. La presenza di Koenig non è secondaria, visto che attualmente l’atleta Ncaa è uno dei rappresentanti della comunità più famosi negli Usa.

Bronson Koenig - Wisconsin

Bronson Koenig – Wisconsin

Vedo e provvedo

Di recente, ha fatto sorridere l’uscita di coach Rick Pitino, che sul suo blog ha fatto i suoi pronostici sulla prossima stagione di ACC. Ha spiegato che il problema di Louisville sarà trovare nuovi punti visto che i due top scorer hanno appena lasciato la squadra, ma ha anche detto che la squadra stazionerà tranquillamente nelle prime 20 del ranking di Ncaa basketball. Alla faccia della modestia.

Cerco casa… anzi palestra

Chi invece non si capisce che fine farà è Larry Brown, che molti siti americani riportano vicino ad allenare a livello di high school. C’è chi ha detto che la destinazione potrebbe essere Long Island, mentre il coach campione Nba e che recentemente ha lasciato SMU ha confermato di avere colloqui in corso con East Hampton. Un passo indietro in carriera? No, ha commentato con il Kansas City Star, “a me interessa solo allenare”.