Quote by Acc-big Ten, Indiana sorprende unC

Virginia Tech – Michigan 73-70

  • “Abbiamo giocato duro, con molta intensità. Questo è il carattere di questi ragazzi”. Le parole di coach Buzz Williams riassumono alla perfezione la partita di Virginia Tech che, nonostante un primo tempo dove è stata sotto anche di 15, e a -10 a 7:23 dalla fine (52-62), non si è arresa dando il via a un parziale di 21-8 che le ha consegnato la vittoria.
  • I protagonisti del parziale? Due panchinari di lusso: Zach LeDay e Seth Allen. Il primo ha messo 15 dei suoi 18 punti finali nel secondo tempo mentre il secondo, dopo un primo tempo da soli 3 punti, a 1:46 dalla fine ha dato con un sottomano il primo vantaggio della partita agli Hokies (68-67), per poi infilare una tripla per un personale parziale di 5-0 che ha dato la vittoria ai suoi.
  • Un primo tempo perfetto non è bastato a Michigan che ha buttato via la partita dopo una prima parte di gioco chiusa con il 55.2% dal campo e 7/14 da tre. Tutto frutto di un attacco efficiente con Derrick Walton Jr. capace di trovare sempre i tiratori dei Wolverines sul perimetro e una difesa feroce, che ha costretto gli avversari a 9 palle perse trasformate in 18 punti.
  • Nel secondo tempo l’attacco di Michigan si è totalmente inceppato, così come le abilità balistiche dei suoi tiratori (3/13 da tre) con la difesa di Virginia Tech capace di isolare Zak Irvin, che nel primo tempo ne aveva messi 15 e che ha chiuso la partita con 23 punti.

Le due giocate decisive di Seth Allen

 

Clemson – Nebraska 60-58

  • Terza sconfitta consecutiva per Nebraska dopo quelle con UCLA e Virginia Tech. Quella subita sul campo di Clemson sa un po’ di beffa: avanti nel punteggio per tre quarti di partita (anche a +9 a 5’57” dal termine del primo tempo), i Cornhuskers subiscono la rimonta dei padroni di casa, restano a contatto ma non riescono a concretizzare il sorpasso, con Jaron Blossomgame che dice “no” a Glynn Watson Jr. e al suo tentativo di penetrazione a 18″ dalla fine. Lo stesso Watson non riesce a trovare il canestro sul rimbalzo offensivo e Anton Gill ne spreca un secondo commettendo un’ingenua infrazione di passi.
  • Partita dagli attacchi tutt’altro che brillanti e non priva di passaggi confusi, specialmente nel primo tempo. Percentuali dal campo pessime (39.7% Nebraska, 36.7% Clemson nonostante un bel 7/15 dall’arco) e un discreto numero di palle perse (17 a testa) per entrambe le squadre in un incontro illuminato – a intermittenza – solo dalle giocate di Tai Webster e Glynn Watson Jr. per i Cornhuskers e Jaron Blossomgame per i Tigers.
  • Nel bene o nel male, Blossomgame rappresenta il destino di Clemson. Giocatore con stazza e talento che non hanno pari nel roster e per questo imprescindibile – both sides – per coach Brad Brownell. L’ala di Alpharetta ha chiuso la sua partita con 15 punti (5/13 dal campo, 5/7 ai liberi), 4 rimbalzi, 2 assist e 3 stoppate in 35 minuti. Soprattutto, ha risolto l’incontro con la già menzionata “banana” su Watson e tenuto in piedi i suoi nel primo tempo, quando erano in grande difficoltà nella metà campo offensiva. Il senior, però, ha avuto successo principalmente nei pressi del ferro e continua a non trovare la vena giusta col jumper, né dalla media né dall’arco, dove sta faticando oltremodo: 0/2 contro Nebraska, 16.7% in questo inizio di stagione. L’eccellente 44.6% da tre punti della scorsa annata sembra ora un pallido ricordo. Blossomgame sembra destinato a una chiamata al primo giro del prossimo Draft ma dovrà aggiustare la mira se non vuol veder calare – e di molto – le sue quotazioni.
  • Glynn Watson Jr. ha rappresentato, in questo match, la nota più positiva in casa Nebraska. L’esterno è stato il miglior marcatore dell’incontro con 20 punti ed è giocatore di gran carattere che non ha esitato nel caricarsi la squadra sulle proprie spalle nel momento più delicato della serata, ovvero durante la rimonta di Clemson nella seconda metà della ripresa. Da circoletto rosso la sua tripla in catch and shoot per il 58 pari a 1’36” dal termine così come un bellissimo fadeaway, infilato un paio di minuti prima, in faccia a un Avry Holmes difensivamente impeccabile in quel frangente. Il sophomore sta mostrando dei gran bei numeri ma, per salire di livello, dovrà essere molto più continuo. Nelle prime sette partite di questa stagione, è andato in doppia cifra quattro volte, segnando sempre almeno 20 punti. Nel mezzo, però, alcune prove assolutamente da dimenticare come l’1/9 al tiro contro LA Tech o l’1/11 contro Virginia Tech. Scendere dalle montagne russe sarà la chiave di tutto.

Quote by Acc-big Ten, Indiana’s big win vs UNC

02/12/2016