La Big 12 sarà di nuovo una delle conference più competitive e con il livello più alto. Nonostante l’esperienza e la fisicità continuino ad essere identificati come i fattori chiave per vincere, anche quest’anno alcuni dei freshmen più promettenti della nazione hanno scelto proprio i college migliori della Big 12 per portare il loro talento subito a un livello molto alto. Texas Tech e Arizona sembrano destinate a darsi battaglia per la vittoria, ma occhio anche a squadre determinate e solide come Houston e Iowa State e a nuove competitor come West Virginia. Senza dimenticare mai una blue blood come Kansas che però parte ancora indietro, e soprattutto ricordandosi per bene che tanti giocatori ancora non sanno se potranno giocare o meno.
LE FAVORITE
ARIZONA WILDCATS
2025-26: 36-3, Final Four
Head Coach: Tommy Lloyd (88-20 con Arizona)
STARTING 5
PG Derek Dixon
SG Caleb Holt
SF Ivan Kharchenkov
PF R.J. Godfrey
C Motiejus Krivas
Nonostante le molte perdite, Tommy Lloyd è riuscito a tenersi stretto i due talenti europei rimasti dalla stagione scorsa, Ivan Kharchenkov e Motiejus Krivas. L’ala tedesca e il centro lituano arrivano da una stagione molto buona, giusto un po’ oscurata dai numerosi prospetti Nba in roster l’anno scorso. I due avranno molte più responsabilità quest’anno e saranno i veri e propri pilastri della squadra, solidi e costanti in entrambe le metà campo. Inoltre, il Coach of the Year in carica si è assicurato pezzi importanti della rotazione pescando nella classe freshman e dal portal. Caleb Holt è una guardia con tanti tanti punti nelle mani, probabile primo violino di questi Wildcats; Cameron Holmes è un’ala promettente, ancora un po’ grezza ma da tenere d’occhio. I rinforzi dal portal sono Derek Dixon da UNC, play solido e versatile che con Holt potrebbe formare un backcourt niente male, J.J. Mandaquit, sophomore dall’alto potenziale di Washington che può anche giocarsela con Dixon per lo spot da titolare e R.J. Godfrey da Clemson, ala al quinto anno, 61% dal campo con i Tigers. A loro si aggiunge anche Ugnius Jarusevicius, lungo lituano da Nebraska rimasto fermo la stagione scorsa per un infortunio. Il roster non è al livello Final Four della stagione scorsa ma i Wildcats rimangono solidissimi e capaci di essere una top assoluta, come ben sa la nazionale lituana sconfitta quest’estate.
TEXAS TECH RED RAIDERS
2025-26: 23-11, second round
Head Coach: Grant McCasland (74-31 con Texas Tech)
STARTING 5
PG Cruz Davis
SG Donovan Atwell
SF Darrion Williams
PF Jamichael Stillwell
C J.T. Toppin
C’è parecchia attesa a Lubbock perchè con i Red Raiders inizia la serie di disclaimer. Grant McCasland è uno di quei coach che sta provando a forzare le nuove regole NCAA dando per scontato che la classe del 2022 sarà eleggibile, costruendo una squadra carica di esperienza, un fattore determinante per vincere. Diamogli credito e quindi saranno di nuovo in campo due pilastri della squadra alle Elite 8 del 2024: J.T. Toppin, tornerà probabilmente all’inizio del 2027 dall’infortunio della stagione scorsa come uno dei lunghi più prolifici e dominanti della nazione, e Darrion Williams, di nuovo a Lubbock dopo una parentesi dimenticabile a NC State. Insieme a lui, Donovan Atwell dopo una stagione da 45.8% da tre (terza percentuale migliore in NCAA). Dal portal arrivano due guardie d’elitè dalle mid major: Cruz Davis e Dra Gibbs-Lawhorne. Il primo da un’Hosftra fresca di March Madness è un floor-general che promette una gestione esperta dell’attacco, il secondo potrebbe giocare come guardia o cambio di lusso dalla panchina. A completare il quintetto Jamichael Stillwell, ala da UCF dimostratosi un solido giocatore di post con i Knights. Infine Dakari Spear e Bassala Bagayoko sono freshman talentuosi abbastanza da poter giocare con continuità già da quest’anno, in particolare Bagayoko, il lungo del Mali cresciuto in Spagna.
LE CONTENDER
HOUSTON COUGARS
2025-26: 30-7, Sweet Sixteen
Head Coach: Kelvin Sampson (329-91 con Houston)
STARTING 5
PG Dedan Thomas Jr.
SG Mercy Miller
SF Chase McCarty
PF Joseph Tugler
C Delrecco Gillespie
Kelvin Sampson ha fatto la spesa dal portal per assemblare un roster che ha perso la maggior parte dei giocatori, con JoJo Tugler unico returner oltre a un gruppo di giovani promettente ma al momento non troppo affidabile. Torna anche Mercy Miller, solido ma senza un tiro affidabile e lo stesso si può dire di Chase McCarty. I due comunque andranno probabilmente a formare il backcourt titolare con Dedan Thomas Jr., play un po’ fragile ma completo e tecnicamente molto valido arrivato da LSU. Insieme a lui, da portal arrivano Chendal Weaver da Texas, guardia glue-guy perfetta per Sampson, e Corey Hadnot reduce da una stagione da 20 di media ma nella sconosciuta Purdue Fort Wayne, mentre Delrecco Gillespie è un lungo tosto che si può facilmente guadagnare il posto da titolare. I due freshmen potrebbero rivelarsi piacevoli sorprese, nonostante non abbiano valutazioni altissime nei ranking nazionali. Ikenna Alozie è una guardia esplosiva che deve controllare le palle perse e migliorare al tiro, Arafan Dianè è uno dei prospetti fisicamente più interessanti della nazione, che a Houston può solo migliorare. Anche se non è al livello di talento degli altri anni, Houston manterrà intatta la sua potenza difensiva capace di fermare anche gli attacchi più completi.

WEST VIRGINIA MOUNTAINEERS
2025-26: 21-14, Crown Champions
Head Coach: Ross Hodge (21-14 con West Virginia)
STARTING 5
PG: Miles Sadler
SG: Finley Bizjack
SF: Joson Sanon
PF: Brenen Lorient
C: Mouhamed Sylla
Coach Ross Hodge, dopo una stagione di esordio che ha portato i Mountaineers a metà classifica della Big 12, ha costruito un roster molto competitivo ricco di giovani, che promette un gioco bello da vedere e dal ritmo altissimo. Miles Sadler è senza dubbio il colpo dal peso specifico più alto in arrivo a Morgantown. Uno dei prospetti più talentuosi della classe, ricorda per modo di giocare Honor Huff, guardia che ha guidato i Mountaineers e fatto la fortuna di Hodge la stagione scorsa. I molti acquisti dal portal creanoe una rotazione profonda e ricca di talento. Finley Bizjack e Joson Sanon sono due tiratori con molti punti in canna dalla Big East che si aggiungono a Sadler in un backcourt scoppiettante. Due sono i colpi anche dall’ACC, Mouhamed Sylla e Martin Somerville; il primo è un lungo esplosivo da Georgia Tech potenziale breakout player, mentre Somerville è una combo guard da FSU, che alza il livello della panchina. Infine Javan Buchanan, PF dalla mano educata da Boise State, e Seydou Traorè, tuttofare di alto livello di Utah. L’unico returner è Brenen Lorient, probabile ala titolare al quinto anno che aggiunge al quintetto centimetri ed esperienza. A questi si aggiunge anche il lungo Amadou Seini, 220 centimetri senegalese con un futuro brillante, anche se potrebbe metterci un po’ ad entrare nelle rotazioni. I Mountaineers sono una squadra giovane, senza dubbio talentuosa, manca un po’ di esperienza tuttavia se dovessero trovare la giusta quadra potrebbero essere una delle sorprese di questa stagione.
IOWA STATE CYCLONES
2025-26: 29-8, Sweet Sixteen
Head Coach: T.J. Otzelberger
STARTING 5
PG: Jaquan Johnson
SG: Killyan Tourè
SF: Jamarion Batemon
PF: Tre Singleton
C: Blake Buchanan
Anche Iowa State ha più di un punto interrogativo, a partire dal suo giocatore più importante: Tamin Lipsey è in attesa di capire se potrà essere anche quest’anno uno dei migliori floor general della nazione e ovviamente la sua presenza o meno cambia non poco il roster di T.J. Otzelberger. Che si trova senza parecchi giocatori che hanno fatto le sue fortune: dello scorso roster rimangono Killyan Tourè, fermo però fino a gennaio per infortunio, Blake Buchanan, centro titolare completo e costante, e Jamarion Batemon, tiratore che dovrà migliorare in volume e affidabilità I giocatori presi dal portal vanno soprattutto a rinforzare un reparto ali decimato e ad aggiungere un floor general capace, nel caso, di rimpiazzare Tamin Lipsey. Jaquan Johnson sembra proprio il profilo giusto per questo ruolo mentre le ali sono invece un po’ meno convincenti, Leon Bond III e Tre Singleton sono entrambi reduci da stagioni mediocri dopo non aver brillato rispettivamente a Virginia ed Illinois, e dovranno fare un salto importante di qualità. Ryan Prather Jr. da Robert Morris sembra invece un profilo molto più completo ed affidabile che può essere un valido uomo panchina per il backcourt. I due freshmen in arrivo ad Ames partiranno dalla panchina ma hanno buone possibilità di vedere spesso il campo, soprattutto Dorian Rinaldo-Komlan, ala/centro molto atletico che può inserirsi con facilità in rotazione, mentre Christian Wiggins rimane un po’ indietro nelle gerarchie. I Cyclones, come al solito, non hanno nomi altisonanti ma la loro difesa asfissiante può tramortire facilmente i migliori talenti di questa Big 12. .

KANSAS JAYHWAKS
2025-26: 24-11, second round
Head Coach: Bill Self (648-167 con Kansas)
STARTING 5
PG: Leroy Blyden Jr.
SG: Taylen Kinney
SF: Tyran Stokes
PF: Keanu Dawes
C: Paul M’biya
Kansas si trova di nuovo in una situazione dal delicato equilibrio. Il roster è stato costruito concentrandosi molto sui freshmen e lasciando un po’ trascurati settori importanti della rotazione. Bill Self si trova a gestire questa squadra sbilanciata e con qualche testa calda da disciplinare, in una piazza che si aspetta di tornare presto a comandare la conference. Tyran Stokes è l’aggiunta che descrive meglio la situazione di KU. Freshmen tra i più attesi dell’anno, vera e propria forza della natura, sarà il creatore di gioco principale dei Jayhawks, con le sorti della squadra legate strettamente alle sue performance, un po’ come successo l’anno scorso con Darryn Peterson. Il ragazzo da Louisville è ovviamente un prospetto molto promettente, ma si porta dietro l’etichetta di “sfacciato”, che contiene una discreta dose di imprevedibilità. Insieme a lui anche Taylen Kinney è un freshman con i riflettori puntati addosso, indubbiamente talentuoso ma tutto da valuitare a questo livello. La terza matricola è Davion Adkins, ala con molti meno riflettori addosso ma che potrebbe sorprendere. Dal transfer portal Leroy Bliden Jr. è il colpo più incisivo e sarà probabilmente la point guard titolare. Insieme a lui Keanu Dawes e Christian Reeves,sono scommesse per il froncourt mentre Dennis Parker Jr. è uno scorer da mid-major che allunga la rotazione. I returners sono Paul M’Biya centro solido ma con talento limitato, e Kohl Rosario, sophomore promettente ma ancora poco affidabile. Insomma i Jayhwaks sono un gran punto di domanda: il talento c’è ma molte sono le scommesse e poche le certezze su cui fare affidamento.
LE INCOGNITE
BYU e Baylor sono squadre competitive, dalla quantità di talento discreta, ma con rotazioni corte in particolare sul reparto lunghi. I Cougars hanno Robert Wright pronto a una stagione che può lanciarlo verso l’Nba, messo di nuovo in coppia con un prospetto 5 stelle come Bruce Branch, e, probabilmente, a Jaxon Kholer da Michigan State, centro solido e formatosi sotto l’esperta guida di Tom Izzo in cerca del quinto anno. Inoltre torna a Provo Collin Chandler, tiratore prolifico da Kentucky. Per quanto riguarda invece i Bears, il loro reparto guardie è invidiabile con talenti del calibro dei fratelli Mingo e Isaac Williams VI. Il problema di Scott Drew è invece il froncourt, per fortuna sembra tornare Caden Powell e anche Juslin Bodo-Bodo dovrebbe essersi ripreso dall’infortunio che gli ha fatto saltare l’ultima stagione. Anche Maikcol Perez sembra finalmente pronto per i suoi primi minuti al college, e la sua versatilità potrebbe fare molto comodo nel roster dei Bears. Entrambe le squadre possono facilmente lottare per arrivare in top 10 in Big 12 e farsi strada anche alla Madness.


