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Blanca Quiñonez: “UConn, ripartiamo per vincere tutto”

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Autore: Isabella Agostinelli
Data: 25 Lug, 2026

Dalla delusione delle Final Four dello scorso anno alla voglia di riscatto, passando per l’operazione alla spalla, la responsabilità di guidare le nuove Huskies e l’affetto travolgente di una fanbase che la idolatra. Blanca Quiñonez, ala classe 2006 nata in Ecuador ma cresciuta cestisticamente in Italia, ci racconta la sua estate e le ambizioni per la nuova stagione in questa intervista.

Innanzi tutto come stai fisicamente? L’operazione alla spalla è andata bene?

Sì, tutto bene. Ho tolto il tutore qualche mese fa e mi sento letteralmente rinata.

Come hai trascorso questo periodo estivo nel quale non ti sei potuta allenare?
Sono rimasta qui a Storrs per potermi operare e fare riabilitazione con i nostri fisioterapisti. Dal 1° giugno le mie compagne hanno ripreso ad allenarsi: in estate, più che in campo, si lavora in palestra e sul fisico con lunghe sessioni di pesi. Sono state anche in montagna per un allenamento più intensivo di corse … io per fortuna me la sono scampata dato che avevo ancora il tutore (ride). Ad agosto poi tornerò qualche giorno a casa.

Abbiamo visto le tue foto in un campo da baseball. Raccontaci quell’esperienza.
È stato divertente! C’era una partita a tema mondiali con i rappresentanti di vari Paesi chiamati a tirare la palla. La fortuna vuole che il mio migliore amico italiano giochi a baseball e così mi ha dato qualche dritta. Non a caso, tra tutti, il mio lancio è stato il migliore!

L’ultima volta che ci eravamo sentite mi parlavi dell’emozione di giocare le F4. Cosa ti ha lasciato quell’esperienza?
Nonostante il risultato non sia stato quello che volevamo, le F4 sono state un’esperienza magnifica. Il palazzetto della semifinale era immenso; la cosa pazzesca è che nel 2024 ero lì sugli spalti per l’All-Star NBA che si è giocato a Phoenix, e ora ci ho giocato anche io! Un vero segno del destino. Ci hanno trattato benissimo riempiendoci di regali: ci hanno dato una specie di menù con dentro una lista infinita di prodotti di tutti i tipi come la macchina per il caffè, prodotti di bellezza e tanto altro.

Scommetto che hai scelto la macchina per il caffè.
E invece no. Ho scelto una macchina per il pane per mia mamma, un portachiavi e una cassa per la musica perché senza non vivo.

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A mente fredda e dopo aver analizzato la partita, cosa non ha funzionato nella semifinale contro South Carolina
È stato un insieme di cose. Eravamo un po’ tese e semplicemente non abbiamo giocato il nostro basket. Loro sono state più aggressive e non siamo riuscite a dominarle a livello fisico perché non eravamo tutte connesse.

Come avete gestito la tensione che si è respirata nel post partita ?
È successo un po’ di tutto, ma non ne abbiamo parlato più di tanto tra di noi perché non c’era motivo. È una cosa che rimane tra loro e gli allenatori. Non cambia assolutamente niente nell’immagine che abbiamo dello staff o di quello che siamo come squadra; è stato un momento risolto subito.ù

Il ricordo più bello di questa stagione da freshman.
Il momento in cui sono riuscita a essere me stessa e a giocare come so fare. È stato un percorso tosto e duro, un anno incredibile da dieci su dieci in cui sono cresciuta tanto. Le difficoltà affrontate sono la base per fare ancora meglio la prossima stagione. Sono una che non si accontenta!

Che ricordo hai del match contro Notre Dame alle Elite8 che ti ha visto assoluta protagonista con 20 punti?
È stata la parte più bella della stagione, il momento in cui sono riuscita a farmi trovare pronta e a dare qualcosa in più quando la squadra era in difficoltà. Tutto questo grazie alla fiducia che coach e compagne mi hanno dato tutto l’anno.

Sei stata nominata Big East Rookie of the Year e Big East 6th Player of the Year. Cosa significano per te questi riconoscimenti?
Significano tutto. Dicono molto sul duro lavoro fatto e sulla fiducia che lo staff mi ha dato ogni giorno, urlandomi dietro in allenamento per farmi migliorare. Non sarebbe stato possibile senza di loro.

Il prossimo anno sai già se partirai da titolare? Che ruolo avrai?
Quello che sarà, sarà, per me va bene tutto: basta che mi facciano giocare e avere più minuti possibili. Non ne parliamo nemmeno. Ora devo recuperare gradualmente dall’infortunio e riprenderò gli allenamenti di squadra a settembre-ottobre.

Al tuo secondo anno sarai già una “veterana” del gruppo, cosa vuoi trasmettere alle freshman?
Voglio essere un punto di riferimento per le nuove arrivate, soprattutto per le due ragazze straniere, visto che l’anno scorso ero al loro posto. Voglio avere più voce e responsabilità, puntando sempre a fare gruppo.

Ti senti pronta a prendere un ruolo da leader dopo la partenza di Azzi Fudd?
Sì. E per farlo dovrò alzare ancora il mio livello di gioco e di presenza in campo.

UConn il prossimo anno sarà molto europea con l’arrivo di Jovana Popovic e, Marine Dursus. Cambierà qualcosa nel vostro modo di giocare o saranno loro che dovranno adattarsi?
Si dovranno adattare loro, come succede un po’ ovunque. Il nostro modo di giocare ha reso UConn uno dei migliori programmi a livello di college. Sono certa che faranno bene: già il fatto che siano state selezionate è una garanzia. Inoltre hanno già dimostrato di essere ottime giocatrici in ambito europeo.

Quali sono gli obiettivi di coach Auriemma per il prossimo anno? Si ricostruisce dopo un ciclo o si punta subito in alto?
Puntiamo alle Final Four e ovviamente a vincere. Portiamo dentro l’amarezza per come è finita l’anno scorso e avremo ancora più aggressività e voglia di prenderci la vittoria. Dopo l’addio delle vecchie leader, vedremo come ci amalgameremo una volta rientrata al 100%

La scorsa volta, dopo che è uscita la tua intervista, la fan base di UConn ci ha richiesto a gran voce di pubblicare la versione in inglese. Sei consapevole di questa tua grande popolarità tra i fan?
Sì, un po’ me ne sono accorta, anche perché ci sono tanti ragazzi latini e fa davvero piacere ricevere questo supporto. È una roba folle, soprattutto quando siamo qui nel campus. Non è tutto scontato e l’affetto dei fan rende davvero felici.