Quote by Conference 4 – La battaglia delle big

 

Si chiude con le 4 big dell’Ncaa la nostra preview sulle conference. Nelle puntate precedenti abbiamo parlato delle mid-major in due puntate (che potete leggere qui e qui) e di altre 4 power.

BIG 12

La favorita: Kansas

Come la dinastia Targaryen ha regnato per trecento anni sui Sette Regni, Kansas regna da ormai dodici anni sulla Big 12 e non ci sono i presagi di una possibile imminente ribellione. I Jayhawks sono una squadra estremamente esperta e con una difesa rognosa e difficile da attaccare, mentre in attacco si appoggeranno al solito spartito fatto di alto-basso, penetrazioni a canestro e letture. Il grande punto interrogativo di questa stagione è il fatto di non sapere ancora chi condurrà l’attacco, anche le opzioni a Self di certo non mancano.

Runner up: West Virginia 

Chi tenterà di rovesciare questo regno? La principale rivale per il trono della conference è West Virginia, che ha perso due giocatori (Devin Williams e Johnatan Holton) decisivi sotto le plance, ma grazie all’equilibrio nel backcourt e alla difesa press, lo scorso anno sesta nella classifica di Kenpom, di coach Bob Huggins possono ambire a una stagione da protagonista. E, attenzione, è stata una delle poche squadre che ha battuto Kansas lo scorso anno.

Outsider: Texas, Oklahoma State, Iowa State

La giovinezza e l’atletismo dei Longhorns, la velocità nel metabolizzare i concetti di una motion offense da parte dei Cowboys e la rotazione esperta e profonda dei Cyclones. Queste sono le principali caratteristiche delle squadre più interessanti ed enigmatiche della Big 12: Texas, Oklahoma State e Iowa State. Texas ha ben sette giocatori che sono al college da meno di tre anni, tutti molto atletici ed incarnano perfettamente lo stile di Shaka Smart, sarà un must-see della stagione. Anche coach Brad Underwood ha trovato un nucleo giovane su cui costruire un attacco efficiente e anche appagante a livello estetico. Coach Steve Prohm ha ancora una squadra ereditata dal lavoro di coach Hoiberg con giocatori che avranno questa stagione a disposizione come ultimo ballo. Le prime due sono progetti a lungo termine che dovranno dare però spunti e note positive già da quest’anno, l’ultima è già arrivata alla fine di un ciclo ed è pronta per questo ultimo tango.

Stelle: Monte Morris (Iowa State, PG, Sr), Johnathan Motley (Baylor, PF, Jr)

Monte Morris è uno dei play più precisi e puliti della NCAA. Con una assist turnover ratio bassissima nell’ultima stagione, 4,23, è un giocatore che sa gestire i tempi e i ritmi di un attacco e creare tiri ad alta percentuale per gli altri. Johnathan Motley è un giocatore dal grande atletismo, che viene sfruttato a dovere per andare a canestro, prendere rimbalzi e proteggere il ferro. É sicuramente un prospetto Nba ma un po’ sottodimensionato per fare il 5.

Freshmen: Josh Jackson (Kansas, SF), Andrew Jones (Texas, SG), Jarrett Allen (Texas, C)

Josh “The Beast” Jackson è uno dei principali candidati alla numero uno al prossimo draft. Fisico potente, pericoloso attaccante, ha tutto per poter andare in fretta tra i pro. Alla corte di Shaka Smart invece sono arrivati due baldi giovani su cui i tifosi Longhorns ripongono le loro speranze, Andrew Jones e Jarrett Allen. Entrambi sono adatti all’havoc system di Smart, Jones è una combo guard dalla grande stazza e forza nell’andare a canestro, Allen è un 5 mobilissimo, con un’apertura alare spaventosa, 7’5, che sa correre bene il campo e dominare sotto le plance.

"The Beast" alle prese con i giornalisti

“The Beast” alle prese con i giornalisti