Quote by Draft Nba, chi ci prova e chi resta

La dead line per dichiararsi al draft, con o senza agente, è passata e quindi possiamo aggiornare la lista dei giocatori che hanno scelto di tentare la carta Nba. Avevamo già fatto un primo elenco, parlandovi di chi ha rischiato e chi invece sarà una probabile stella. Ecco qui un riassunto delle ultime decisioni.

None and done

L’ultimo a dichiararsi, senza agente, è il giocatore meno atteso ovvero Hamidou Diallo, la guardia di Kentucky che per le regole Ncaa non ha potuto giocare nemmeno un minuto di college basketball. Prima dei reclutamenti (molto prima), era considerato la migliore shooting guard del lotto, anche meglio di Malik Monk per intenderci. Adesso andrà a sondare le acque del draft ma è difficile ipotizzare che una franchigia Nba opti per un ragazzo in quel ruolo che è stato lontano dai campi per un anno. Un altro giocatore che si è visto poco in campo, causa infortunio, e che ha assunto un agente per entrare al draft è OG Anunoby di Indiana, considerato uno dei migliori difensori da primo giro.

Chi è tornato

L’elenco di chi ha scelto di restare al college non è molto nutrito, ma come ogni anno è composto da giocatori le cui scelte potrebbero cambiare le storie delle rispettive università. Il ritorno più “eccellente” è sicuramente quello del freshman Miles Bridges, l’ala piccola di Michigan State che l’anno prossimo andrà a far parte di una squadra potenzialmente da Final Four. Anche Grayson Allen di Duke, nonostante il fuggi fuggi dei compagni di squadra, giocherà l’anno da senior con i Blue Devils, risultando il veterano cui sarà affidata la nuova nidiata di talenti reclutati. Grandi ritorni anche quelli della guardia Allonzo Trier (che rende Arizona una delle favorite stando ai primi ranking prestagionali) e del lungo Robert Williams, di cui vi abbiamo parlato in stagione, e che tornerà per un secondo anno a Texas A&M (scelta sensata).

Un Jackson di troppo

Era molto attesa ma quasi scontata la decisione di Josh Jackson di lasciare Kansas, anche perché parliamo di una top 3 del prossimo draft. Anche Justin Jackson, fresco vincitore del titolo Ncaa, ha detto addio a North Carolina per la Nba ed è considerato l’altro grande difensore da primo giro (insieme ad Anunoby) grazie al mix di altezza e mobilità/velocità negli spostamenti laterali. Curiosa invece la scelta di Frank Jackson, la PG di Duke che ha disputato un primo anno positivo ma non stellare, che nessuno si aspettava avrebbe deciso di sondare le acque del draft (ma senza agente).

Gonzaga addio

La finale Ncaa è stato un grande traguardo per i Bulldogs, ma ha anche comportato un’enorme visibilità che i giocatori di coach Mark Few hanno deciso di sfruttare. Il giocatore più atteso era Zach Collins, il centro bianco dalle mani morbide, che ha firmato con un agente e dovrebbe finire al primo giro. Anche la point guard titolare Nigel Williams-Goss ha fatto la stessa scelta mentre il lungo (a metà tra un’ala piccola e uno stretch four in ottica pro) Johnathan Williams sonderà le acque senza agente.

Gli altri “con” agente

Tra quelli che lasceranno di sicuro il college e proveranno a strappare un contratto da professionisti c’è anche il centro Jarrett Allen, che rispetto alle intenzioni iniziali (testare il terreno) ha poi scelto di assumere un agente e dichiararsi direttamente (con qualche perplessità vista la stagione appena conclusa). Oregon perderà invece due protagonisti della Final Four, ovvero Dillon Brooks e Jordan Bell, mentre al capitolo lunghi si aggiungerà Isaac Humphries di Kentucky.

Gli altri “senza” agente

Tra quelli che invece proveranno a vedere che aria tira in Nba ci sono Braxton Key di Alabama (un po’ a sorpresa, nonostante una stagione discreta), Johnathan Motley di Baylor, i lunghi di Michigan Moritz Wagner e D.J. Wilson e infine il centro Thomas Welsh di UCLA, che tra i pro potrebbe fare l’ala-grande tiratrice (mortifero nel jumper dalla media).