Quote by Fondamentali del basket: il pick & roll

08/11/2019

Il pick & roll è uno degli schemi, se non lo schema, più utilizzato nel basket moderno. Eseguirlo correttamente, così come saperlo difendere, è  ormai diventato fondamentale a qualsiasi livello della pallacanestro.

Cos’è il pick & roll?

Lo schema è tanto semplice quanto complicato. Essenzialmente è un gioco a due, dove il lungo sale a portare un blocco (pick) sul difensore del palleggiatore, normalmente il playmaker, per poi tagliare (roll) nel cuore dell’area. Questo tipo di schema consente il più delle volte di modificare l’assetto difensivo della squadra avversaria con il lungo a marcare il playmaker e viceversa. Questo porta un vantaggio sia per il playmaker, che può battere in velocità l’avversario, sia per il lungo che nel caso di ricezione in area avrebbe vita facile contro un avversario più basso e meno prestante fisicamente.

Varianti del pick & roll

Moltissime squadre iniziano i loro giochi d’attacco con un pick & roll centrale. Il playmaker che porta palla nella zona centrale del campo aspetta il lungo che porta il blocco dando al suo compagno numerose possibilità: tirare, penetrare o passare in base ai movimenti difensivi avversari.

C’è poi quello laterale, con il playmaker che chiama il blocco per accentrarsi. Lo schema è identico, ma la dinamica del gioco cambia molto, dato che .

Ci sono altre varianti, tipo quello in transizione, chiamato drag, o il doppio pick & roll alto che coinvolge tre giocatori e dà ancora più possibilità al portatore di palla. In realtà il pick & roll, come era conosciuto, nel basket moderno si applica relativamente poco dato che il bloccante riceve palla in poche occasione e molto più spesso il giocatore con la palla in mano si mette in proprio e conclude l’azione. Di fatto in molte occasioni il pick & roll diventa un ball screen, vale a dire uno schermo per liberare il portatore di palla e consentirgli di tirare.

 

C’è un’altra variante ancora chiamata pick & pop, con il lungo che dopo aver bloccato non taglia verso il canestro ma si allarga per riceve e tirare dalla media o dalla lunga distanza. E’ una soluzione che negli ultimi anni si utilizza sempre di più, con giocatori non solo fisicamente prestanti sotto canestro, ma con mani dolci in grado di fare punti anche da 3.

 

Il pick & pop non è amato da tutti. I sostenitori ne riconoscono l’indubbio vantaggio nell’aprire il campo e rendere meno prevedibili i movimenti del bloccante. Il partito che non lo ama ritiene che porti ad un abuso del tiro da fuori, preso anche da giocatori che potrebbero essere ben più efficaci vicino al canestro.

Molti anche i detrattori del pick & roll, accusato di aver uniformato il play book d’attacco di tutte le squadre, dall’Nba alle minors. Inoltre, è uno schema che dà molta libertà a un giocatore di monopolizzare l’attacco, isolandosi, chiamando un blocco e concludendo poi a canestro. In realtà, ne esistono molte varianti che dipendono poi dal singolo talento di chi ha la palla in mano. E quindi vero che viene molto usato, ma il basket non è certo diventato un gioco noioso.

Come si difende

Nel basket di oggi è più semplice difendere il pick & roll. I centri sono sempre più mobili e le squadre spesso accettano i cambi difensivi, consci della possibilità dei propri giocatori di difendere su tutti. E’ una questione di timing, tutti i giocatori devono ruotare all’unisono, una piccola distrazione e gli avversari vanno a canestro.

Non esiste un unico modo per difendere su questa azione, si può passare sopra o sotto il blocco, cambiare o restare sul proprio uomo, a seconda delle caratteristiche dell’attaccante. Il più efficace coinvolge sempre tutti e 5 i difensori e non solo quelli coinvolti nel pick and roll, dato che una lettura di squadra dell’azione d’attacco è il primo antidoto all’efficacia di questo schema.