Quote by Jordan Classic, big man ma non solo

Al Barclays Center di Brooklyn è andato in scena l’ultimo appuntamento del fitto calendario primaverile di partite tra i migliori liceali del paese. Con l’edizione 2017 del Jordan Brand Classic è ufficialmente terminata la stagione agonistica e le partite di una certa caratura dove gli scout possono visionare i freshman che si accingono ad andare al college. Vi abbiamo già parlato del Nike Hoop Summit e del McDonald’s All-American e anche in questa occasione la gara ha fornito spunti interessanti sotto lo sguardo di Carmelo Anthony che ha premiato gli Mvp della serata con la selezione del West che si è imposta su quella dell’East per 124-116.

Bowen & Walker battono un colpo

Brian Bowen non aveva fatto vedere quasi nulla nelle altre gare-kermesse a cui ha partecipato, ma al Jordan Classic ha sfoderato una prestazione che i tifosi di Arizona, Michigan State e Creighton sogneranno nelle prossime settimane. Ala piccola di 2 metri, il ragazzo fresco del titolo al Dick’s Nationals con la sua La Lumiere è infatti ancora indeciso su quale college frequentare. A Brooklyn è stato nominato co-Mvp in virtù della sua prestazione balistica da 6/7 da 3 per 26 punti totali in cui ha dimostrato di poter segnare sia sullo scarico che costruendosi il tiro dal palleggio.

 

La selezione del West ha trovato in Lonnie Walker Jr. il proprio trascinatore. Guardia tiratrice di 1.96 che ha firmato la lettera di intenti con Miami, è salito di colpi nella ripresa quando è riuscito a correre in transizione ed arrivare al ferro con continuità. Possiede infatti dei mezzi fisici che lo rendono un prospetto eccezionale dato il corpo ben strutturato e l’atletismo che possono fare la differenza sin dall’inizio in Division I. A questo aggiunge una discreta tecnica che lo rende temibile anche quando si tratta di colpire dal perimetro. Ha chiuso la gara con 19 punti tirando 8/14 dal campo.

La solita guerra sotto canestro

Ve lo abbiamo già detto e ve lo ripetiamo, il prossimo sarà l’anno dei lunghi. In particolare al Jordan Classic sono stati due centri a mettersi maggiormente in mostra. Il bahamense DeAndre Ayton grazie ad una prova solida da 19 punti e 8 rimbalzi è riuscito a prendersi la scena a discapito del compagno di selezione Mo Bamba, autore comunque di una stoppata terrificante per quanto va su e promosso a #3 della nazione nella classifica finale di Espn dietro Michael Porter Jr., costretto a saltare questa gara per infortunio, e allo stesso Ayton. Nell’altra squadra si è messo in luce Brandon McCoy che ha segnato 15 punti con 7/12 al tiro a cui ha aggiunto 13 rimbalzi e 3 stoppate. Ancora indeciso tra Arizona, Oregon, San Diego State, UNLV e Michigan State, se optasse per la squadra di Sean Miller formerebbe proprio con Ayton una coppia di torri dominanti, mentre ad Oregon con Jordan Bell dichiarato per il draft 2017 sarebbe da subito importante. Da segnalare anche Mitchell Robinson che ha realizzato 15 punti schiacciando di tutto e di più.

Quelli del sottobosco

Al Jordan Classic non partecipano solo i futuri campioni, ma vi sono altre competizioni dedicate alle ragazze, agli international e ai prospetti meno famosi. Tra questi vanno segnalati alcuni pronti a sbarcare al college e che sono stati protagonisti nella gara tra i Boys Regional terminata 170-162. Premesso che dal punteggio si capisce quanto si sia difeso, a brillare sono stati soprattutto Brandon Randolph e Kimani Lawrence, nominati Co-Mvp e che dall’anno prossimo si sfideranno nel derby tra Arizona ed Arizona State. Randolph, longilineo e con braccia lunghe per una guardia, ha segnato 32 punti con 9 rimbalzi tirando però 0/4 dall’arco dopo esser stato definito un tiratore eccezionale dal suo prossimo allenatore Sean Miller. Lawrence ha invece sfoderato una prestazione da 27 punti frutto del 10/14 al tiro a cui ha aggiunto 5 assist, 3 recuperi e 2 stoppate dimostrando di essere un’ala dinamica e completa.

Altro scorer di razza si è dimostrato il futuro Cincinnati Keith Williams che ha chiuso con 25 punti grazie a 12/17 dal campo. Spettacolare il playmaker Isaiah Washington che ha messo in mostra abilità realizzative e di passaggio con 20 punti (9/16 al tiro) e 15 assist. Un bel messaggio per coach Richard Pitino e Minnesota che lo accoglieranno a braccia aperte. Durante il match si sono distinti anche i lunghi Deng Gak promesso sposo di Miami, e Bourama Sidibe reclutato da Syracuse. Entrambi hanno giocato un’ottima partita sotto canestro: mentre Gak è stato chirurgico segnando 19 punti con un perfetto 8/8 al tiro aggiungendo 9 rimbalzi, Sidibe lungo mobile dal buon tocco ha chiuso con una doppia-doppia da 18 punti (9/13 dal campo) e 12 rimbalzi.