Quote by La rinascita di Dwight Howard è fondamentale per i Lakers

Dwight Howard ai Los Angeles Lakers è stato, forse, uno dei steal del mercato NBA 2019. Alla L.A. gialloviola avevano bisogno di un giocatore d’area che potesse far fiatare JaVale McGee e a basso prezzo e, dopo l’infortunio al ginocchio che non ha mai fatto scendere in campo DeMarcus Cousins, la scelta di firmare Howard è stata abbastanza obbligata.
Una firma che ha spaventato un po’ tutto il mondo Lakers, per i trascorsi di Howard in gialloviola, dai suoi infortuni a quel tempo al rapporto mai sbocciato con Kobe Bryant.
Ma il nativo di Atlanta ha fatto vedere perché è stato due volte Miglior Difensore della NBA e, in occasione della Gara delle schiacciate, ha fatto un bellissimo ritorno al passato simulando la sua vittoria alla competizione del 2008.

Ecco, quindi, cinque punti che ci possono convincere che la stagione di Howard ai Lakers sia stata un successo.

 

L’APPROCCIO MENTALE DI DWIGHT HOWARD

Howard era stato tacciato, durante il suo soggiorno del 2012, di essere infantile e di non assumersi le responsabilità che comporta essere un centro titolare a Los Angeles. Non ha mai fatto caso al fatto di essere il centro più forte a vestire il gialloviola dai tempi di Shaquille O’Neal.
Ecco perché, quando Rob Pelinka a pensato a firmarlo, Howard è stato soggetto a un colloquio con Anthony Davis, Rajon Rondo e JaVale McGee. Stando alle sue parole, Superman non ha cercato di vendersi: “Volevo solo si rendessero conto del mio approccio”.
L’approccio mentale ha aiutato e Howard è stato subito integrato nello spogliatoio Lakers per via della sua professionalità. LeBron James ha dichiarato che Fa tutto quello che può per aiutare la squadra a vincere.

 

RISERVE A CONFRONTO

Nonostante l’inizio promettente, l’arrivo nella stagione passata di Tyson Chandler non ha prodotto gli effetti sperati per i Lakers. Ecco perché il campione NBA con Dallas non è stato confermato.
Howard ha prodotto, prima della sospensione della stagione, un ottimo apporto dalla panchina. Confrontando le sue medie con quelle di Chandler, vediamo che a minuti pressoché uguali Howard vince a mani basse il confronto con il suo predecessore.

Un grafico che raffronta i due centri di riserva dei Lakers. In rosso Howard nella stagione 19-20, in blu Chandler nella stagione 18-19

 

 

DWIGHT HOWARD CECCHINO

Dwight Howard si è dedicato anche al tiro da tre punti, nel corso di questa stagione.
Anche se la prima tripla l’ha messa a segno solo nella stagione 2006 – 2007, il centrone ex Magic ha iniziato a dedicarsi “attivamente” a questo tiro dal 2009 – 2010, con un massimo di sette triple tentate per cinque stagioni. E sempre con esiti disastrosi.
Quest’anno, invece, i tentativi sono stati 5. Con 3 messe a segno. Il suo 60% al tiro da tre è il miglior dato della sua carriera. Il rilascio è migliorato, il posizionamento dei piedi pure. Chissà che, con un po’ di dedizione, Dwight Howard non allarghi sempre più il suo perimetro di gioco…

Una delle tre triple a segno di Howard, in una vittoria contro i Knicks

 

Lo sconcertante tweet che ci mostra Howard leader in NBA per triple segnate…

 

L’ATLETISMO RITROVATO

Howard, però, è sempre stato un atleta e sempre sarà un atleta. Dopo avere sofferto diversi problemi fisici, specie alla schiena, il centro pare essersi messo alle spalle tutto e si è mostrato in forma come non lo si vedeva dai tempi di Houston.
La sua forza in campo e una linea fisica eccelsa (hanno fatto impressione le sue foto in riscaldamento durante la offseason, con un fisico statuario) gli hanno permesso di tornare a essere Superman, andando oltre la doppia cifra di punti nel 40% delle partite (10/10 in una sconfitta contro Indiana) e chiudendo sette partite in doppia doppia punti/rimbalzi.
Una di queste è la netta vittoria contro Cleveland del 14 gennaio. Per Howard i suoi 21 punti sono stati il season high, conditi da 15 rimbalzi.

La partita da sogno contro i Cavs

 

L’INTESA CON LEBRON E MCGEE

Il nuovo Dwight Howard piace per approccio e per apporto in campo. Il merito è anche dovuto al pieno appoggio che LeBron James gli ha dato fin dal suo arrivo. Ha parlato del fatto di essere un suo ammiratore e dell’ottimo risultato nel cercare di tirare di più da tre punti. Poi c’è un altro tipo di intesa sul campo, come quello degli alley – oop.

Anche con JaVale McGee l’intesa è stupenda, e una fonte riporta che i due si divertano davvero tantissimo assieme.

Proprio per questi motivi il futuro di Howard potrebbe essere già scritto. Dopo che Cousins è stato tagliato per lasciare spazio a Markieff Morris, pare sempre più probabile che il vecchio Dwight tornerà a indossare il 39 gialloviola, che tanto gli sta dando fortuna.