Quote by Maye stupisce, Thornwell fenomeno

Sempre lui, ancora lui. Sindarius Thornwell ne segna 26 anche contro Florida ed è senza dubbio il giocatore più dominante del torneo. Ci sono invece protagonisti inattesi nel grande classico tra North Carolina e Kentucky.

Vediamo chi sono i migliori giocatori delle ultime partite di Elite 8.

Il giocatore che non ti aspetti, parte prima

Non è una sorpresa in assoluto, perché Luke Maye era già stato ottimo nelle Sweet16 contro Butler, ma comunque nessuno gli avrebbe affidato la palla della vittoria in una partita del genere. Invece Theo Pinson ha trovato lui per il tiro della disperazione e il sophomore dei Tar Heels ha segnato con un piede sulla linea dei tre punti. Decisivo, ma non solo per questo: 17 i suoi punti (career high), segnando due delle tre triple messe a referto da tutta North Carolina.

 

Il giocatore che non ti aspetti, parte seconda

Isaac Humphries non è quello che si definirebbe un esteta della pallacanestro, né un maestro di fondamentali perché è il classico lungo australiano bianco che mena più che segnare. A proposito, punti fatti nel torneo prima di questa partita? Zero, con due tiri in 18’ giocati in tre partite. Punti realizzati in tre minuti contro i Tar Heels? Otto, per un career high di 12 totali in 21’ passati in campo. Prendendo tiri del genere come se non avesse mai fatto altro prima nella vita.

 

La missione continua

Leader vero, leader totale. Al Torneo finora Sindarius Thornwell ha segnato 29, 24, 24 e 26, con una costanza, un’energia e una concretezza uniche. Quello che di lui non si considera è l’aspetto difensivo, che ne fa un giocatore prezioso, perché oltre ad essere il finalizzatore in attacco è spesso un fattore determinante sull’altra metà del campo e l’ha dimostrato anche contro Florida. Capire cosa potrà essere di lui in futuro è complesso, visto che (accade ogni anno) Thornwell fa parte di quel gruppo di giocatori poco considerati dalla Nba che poi si mettono in luce al Torneo. Di fatto, sembra stia giocando in missione.

 

 

Due lunghi complementari

Uno una bestia sotto canestro, l’altro un tipico giocatore europeo con movimenti e mani educate. C’è molto del sophomore Chris Silva e del freshman estone Maik Kotsar nella vittoria di South Carolina: 13 con 9/12 dalla lunetta e 9 rimbalzi per Silva, 12 con 6/10 dal campo per Kotsar, compresi 2 fondamentali nel finale.