Quote by L’orgoglio di Stevens e la coppia di Illinois

In Big Ten è iniziata la bagarre, la sconfitta a sorpresa di Michigan e la vittoria di Michigan State in casa di Wisconsin hanno riportato equilibrio ai vertici in una conference dove non esistono partite scontate. Vediamo cosa è successo in settimana.

L’orgoglio di Stevens

È un peccato che un giocatore così combattivo come Lamar Stevens, che quando scende in campo mostra sempre un mix fra tecnica e aggressività, giochi per la squadra ultima in conference, ossia Penn State, il che gli garantisce pochi riflettori. Contro Michigan, però, i Nittany Lions hanno avuto un sussulto d’orgoglio riscattando in parte la stagione guidati proprio da Stevens, che ha attaccato il lungo Jon Teske per tutta la partita, mostrando le lacune difensive del lungo dei Wolverines, non a suo agio quando si tratta di muovere i piedi lateralmente. Stevens (un 6-8 muscoloso) ha chiuso con 20 punti, 12 rimbalzi 3 assist e 3 stoppate una gara da mvp. Se solo tornasse a tirare da 3 come nelle stagioni precedenti, parleremmo di un All America.

 

La coppia di Illinois

Sono una delle squadre più in forma della Big Ten e se è così lo si deve anche a due giocatori, entrambi al primo anno. Il primo, Giorgi Bezhanishvili, nominato miglior giocatore della settimana e il secondo, Ayo Dosunmu, premiato come miglior freshman della settimana. Guardando a loro, il futuro degli Illini non sembra cosi grigio. Il lungo georgiano Bezhanishvili (di cui vi abbiamo anche mostrato le doti da ballerino) ha segnato 35 punti con 14/18 dal campo contro Rutgers, mentre Dosunmu (di cui vi abbiamo già parlato settimana scorsa) sta mostrando continuità nelle prestazioni. E così Illinois è passata dall’ultimo al 9° posto in conference, e avrà un finale di calendario non complesso.

 

Il risveglio di Maryland

È una delle squadre più imprevedibili della conference, ma il talento è tutto lì da vedere e in più godono della costante Bruno Fernando, che non ha numeri da capogiro per punti complessivi, ma le cui cifre se analizzate danno l’idea di che giocatore sia. Viaggia in doppia-doppia di media con 14.6 punti e 10.7 rimbalzi, primo della conference per eFG% e secondo per Total Rebound %. Una macchina e una certezza. Il termometro della squadra è invece il freshman da primo giro Jalen Smith, che qualcuno paragona a Jaren Jackson Junior. Quando va in doppia cifra, la squadra ha un record di 16-2, quando invece manca il suo apporto offensivo il record di Maryland è 2-4.

Wisconsin a metà del guado

Se giochi contro i Badgers, soffri. Ma una volta assodata questa certezza, Wisconsin resta una squadra che al momento sembra un po’ né carne né pesce. Le due sconfitte contro Michigan e Michigan State hanno messo in mostra come spesso contro squadre veramente complete i Badgers facciano fatica. L’aspetto chiave è sempre uno e sono i finali di partita punto-a-punto. La squadra in tutti i momenti di difficoltà è abituata a dare palla al lungo Ethan Happ, che ha la caratteristica di sapere creare palla in mano e ha movimenti felini sotto canestro. Il problema è il suo disastroso 44,5% dalla lunetta. Anche contro Michigan State, il suo 0/6 ai liberi è stato decisivo nel finale. Così come il fatto che D’Mitrik Trice abbia perso solo 6 tiri (e segnato 2 punti).

Le altre squadre

Michigan State: la vittoria in casa di Wisconsin sembra un segnale di risveglio
Michigan: squadra svogliata nella sconfitta contro Penn State e coach Beilein espulso per proteste
Purdue: era una delle squadre più in forma dela conference ma si è schiantata contro il muro di Maryland
Iowa: sembra in forma, ma servono partite più probanti per testarla
Ohio State: squadra in ripresa, ha vinto 4 delle ultime 5. Da segnalare le prestazioni del freshman Luther Muhammad
Minnesota: 4 sconfitte in fila (ma 3 gare in trasferta) e anche un po’ di sfortuta per i Gophers
Rutgers: in settimana hanno vinto contro Northwestern ma non basta per risollevare la stagione
Indiana: a inizio anno era anche fra le top 25. In conference si è persa: ha vinto 1 sola partita delle ultime 10
Nebraska: doveva essere l’anno del riscatto, invece dopo una fiammata iniziale ora è ai piani bassi della conference
Northwestern: fanalino di coda insieme a Penn State. Siamo a 5 L consecutive