Quote by Marcus Paige e gli altri, che fine hanno fatto?

Qualche settimana fa siamo andati a vedere come si stavano comportando alcuni dei centri saliti in Nba lo scorso giugno e improvvisamente scomparsi dai radar. La riflessione di partenza, in quell’occasione e in ogni altra quando si tratta di rookie e di Nba, è che serve tanta fortuna anche per i giocatori. È la squadra a scegliere il giocatore e non il contrario. Il ragazzo potrebbe facilmente trovarsi in un contesto che non gli permette di esprimersi o uno spogliatoio che lo allontana o decine di altre situazioni che non lo mettono nelle condizioni di esprimersi. Per esempio, non è ancora chiaro cosa diventeranno Dragan Bender e Marquese Chriss a Phoenix ma, al momento, le cose non sembrano andare per il meglio. L’esempio contrario è Malcolm Brogdon: scelto al secondo giro dai Milwaukee Bucks, si è dimostrato il miglior giocatore del draft 2016 con ampio margine su Jamal Murray e gli altri rookie (NB: Embiid e Saric sono rookie ma sono stati scelti nel draft 2014). Il classico caso del giocatore giusto al posto giusto.

Fatta questa dovuta premessa, ecco qualche nome, circondato dal solito hype esagerato che accompagna ogni ragazzino appena uscito da un college, di cui si sono più o meno perse le tracce.