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NBA Draft: chi resta, chi prova e chi va

Autore: Giulio Scopacasa
Data: 11 Apr, 2018

Subito dopo la fine del Torneo Ncaa ogni anno inizia il percorso che porta al draft NBA. I giocatori decidono se dichiararsi o meno per la giornata delle scelte, con la data di scadenza fissata dal commissioner Adam Silver al 22 aprile. Chi assume un agente diventa professionista, e prova a salire al livello successivo, mentre chi non ne assume uno mantiene il diritto di giocare in NCAA ed entro il 30 maggio può tornare nella sua scuola per un altro anno.

Villanova e Michigan

Tutti si staranno chiedendo cosa farà Donte DiVincenzo dopo la grande prestazione in finale. Sicuramente ha attirato tantissime attenzioni dall’NBA, e gli scout sono molto interessati a quello che potrebbe decidere di fare. Ciò nonostante la guardia di Villanova non ha ancora fatto sapere nulla sulla propria decisione. Lasceranno Villanova come previsto sia Jalen Brunson (fresco di Wooden Award) che Mikal Bridges, pronto ad entrare in NBA come uno dei giocatori più versatili di questo draft. Entrambi si sono dichiarati assumendo un agente quindi la loro scelta è definitiva.

Donte DiVincenzo - Villanova

Donte DiVincenzo – Villanova

 

Per quanto riguarda i giocatori di Michigan invece, Mo Wagner e Charles Matthews sono i due atleti sui quali si è creata più attesa. Wagner potrebbe sfruttare il torneo giocato con i Wolverines e prendere la via dell’NBA, anche se non ha ancora fatto sapere nulla. Su Charles Matthews restano i dubbi che sia NBA Ready, ma in ogni caso resta una possibile scelta, ma nel suo caso sarebbe forse consigliabile mantenere aperta l’opzione per tornare a Michigan.

Prospetti top

Per alcuni giocatori è chiaro fin dal loro ingresso al college che staranno un anno, massimo due, prima della carta NBA. Duke verrà lasciata da un buon numero di atleti di talento. Marvin Bagley III, Gary Trent Jr. e Trevon Duval sono già pronti per il draft, con tutte le intenzioni di assumere un agente a breve. Wendell Carter Jr. non ha ancora preso una decisione, ma sembra essere anche lui sul trampolino di lancio. Sicuramente i Blue Devils hanno una delle recruiting class migliori per il prossimo anno (Reddish, Williamson, Jones e Barrett), ma optando per one-and-done ogni anno coach K affronta esodi di massa. Anche Michigan State perde due talenti formidabili, con Jaren Jackson Jr. e Miles Bridges (che aveva già rimandato di un anno la partenza da MSU) pronti a firmare con un manager.

Marvin Bagley (Duke)

Marvin Bagley (Duke)

 

Andranno al draft, e l’annuncio non è stata una sorpresa, anche DeAndre Ayton (Arizona), possibile prima scelta assoluta, Mohamed Bamba (Texas), Kevin Knox (Kentucky), Shai Gilgeous-Alexander (Kentucky),Collin Sexton (Alabama). Anche Trae Young, dopo una storica stagione da freshman, ha deciso di prendere la via del professionismo, sperando di monetizzare il più possibile gli ottimi risultati ottenuti con Oklahoma. Anche il centro Brandon McCoy (UNLV) e il lungo Chimezie Metu (USC) sono pronti a sbarcare in NBA con una chiamata al primo giro dopo aver fatto vedere lampi di potenziale incredibili sotto i ferri rispettivamente della Mountain West Conference e della Pac-12. Michael Porter Jr, dopo aver saltato quasi interamente la stagione e giocato solo due partite contro Georgia e Florida State, ha deciso di sfruttare l’hype che c’è ancora su di lui (a inizio anno era una papabile prima scelta assoluta) e non rimanere altro tempo a Missouri.

Chi va, ma forse non dovrebbe

Alcune scelte ce le si poteva aspettare, ma ad alcuni giocatori un anno in più a scuola non avrebbe fatto male. In questo elenco inseriamo Lonnie Walker IV, guardia di Miami che punta ad una scelta in lotteria. Un’ulteriore stagione alla corte di coach Larranaga avrebbe potuto servire, almeno per limare un po’ i difetti di questo giocatore dal talento cristallino. Mustapha Heron, dopo due buone annate consecutive con Auburn ha firmato con un agente, ma resta qualche dubbio (forse più di qualcuno) sull’adattabilità tra i pro. Un altro sophomore dei Tigers che lascia l’ateneo è Austin Wiley che, dopo non aver giocato per un anno intero per problemi di eleggibilità sembrerebbe pronto per il livello successivo. Il giocatore non firmerà con un agente, lasciando aperta la porta del college.

Malik Newman - Kansas

Malik Newman – Kansas

Completamente diversa, ma allo stesso modo particolare, la situazione di Malik Newman. La guardia trasferitasi a Kansas da Mississippi State ha giocato una grandissima stagione, sopra le aspettative, diventando la prima opzione offensiva dei Jayhawks. Ma anziché restare ed ereditare da Devonte’ Graham il ruolo di leader, Newman ha deciso di prendere la via dell’NBA. La sua speranza è che le ottime prestazioni del 2017/18 gli possano valere una chiamata al draft. Un altro giocatore di Kansas ad essere fortemente migliorato è Lagerald Vick, e nonostante restino limiti nella gestione della palla e dei ritmi, anche lui ha deciso di prendere il treno del professionismo.

NCAA o NBA?

Come detto, dall’anno scorso i giocatori hanno la possibilità di parlare con gli scout Nba ma poi tornare al college. Dopo lo scandalo che ha colpito Louisville, Ray Spalding e Deng Adel hanno deciso che è ora di lasciare la scuola, saltando il loro ultimo anno. Per West Virginia potrebbe essere invece la fine di un ciclo. Il senior Jevon Carter lascerà il programma, ma anche Esa Ahmad e Sagaba Konate potrebbero andarsene. Bob Huggins, allenatore dei Mountaineers, spera ovviamente che i due tornino nel roster.

Sagaba Konate – West Virginia

 

Un’altra squadra in cui molti giocatori testeranno le acque del draft è Nevada. Dopo la grande corsa al Torneo NCAA, sia i gemelli Cody e Caleb Martin che Jordan Caroline vorranno ascoltare scout ed esperti del settore. Nel caso tornassero, i tre redshirt junior darebbero grande profondità al roster dei Wolfpack, rendendo la squadra allenata da Eric Musselman favoritissima per la conquista della Mountain West. Tra gli altri indecisi ci sono Carsen Edwards (Purdue), Nick Ward (Michigan State), Kerwin Roach II (Texas) e Admiral Schofield (Tennessee). Tutti e quattro hanno avuto un’ottima stagione a livello di impatto sulla propria squadra e probabilmente avrebbero reali possibilità di essere chiamati al draft.

L’ultimo giocatore da analizzare, che non ha assunto un agente, è Zhaire Smith di Texas Tech. Per quanto non ci si aspettasse un impatto cosi immediato, il giocatore si è dimostrato solido e soprattutto talentuoso. I Red Raiders sono alla ricerca del successore di Keenan Evans (che ha terminato il ciclo scolastico) e Smith sembra avere  requisiti e personalità, ma il nome del giocatore ha iniziato a circolare insistentemente tra gli scout e non è detto che il ragazzo resista alle sirene della NBA.

Chi resta sicuramente

Sempre meno, ma ci sono giocatori che scelgono di rimanere. Daniel Gafford, dopo un’ottima stagione da freshman, ha deciso di rimanere ad Arkansas per un altro anno, per lavorare e migliorare ancora sul proprio gioco. Anche Rui Hachimura rimarrà alla corte di Mark Few. Gonzaga si aspetta molto di più da lui, nonostante l’ottimo anno sul parquet, ed è proprio questo il motivo che lo ha spinto a restare. Insieme a loro anche Oshae Brissett, freshman di Syracuse, ha deciso di non lasciare l’ateneo. Dopo una grande corsa con gli Orange fino all’upset contro Michigan State, il giocatore ha deciso di tornare un altro anno alla corte di Jim Boeheim.

Rui Hachimura (Gonzaga)

Rui Hachimura (Gonzaga)

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