Quote by Non solo All-Star Weekend, Aaron Gordon tiene a galla Orlando

18/02/2020

Questa settimana Nba è stata una bizzarra. L’All-Star weekend ha monopolizzato le attenzioni tra venerdì e domenica. In ogni caso si è trattato di una settimana importante, in cui non è cambiato molto in classifica, ma che ha fatto vedere cose interessanti.

Certo lo spettacolo fornito dal team LeBron e dal team Giannis a Chicago hanno fatto brillare gli occhi a tutti gli appassionati, ma l’All Star resta un’esibizione. Esibizione che ha visto le due squadre lottare fino alla fine per vincere e ha avuto una coda polemica.

Ormai la rivalità tra Giannis Antetokounmpo e James Harden è lampante, e il greco non manca occasione per lanciare al giocatore dei Rockets frecciatine.

Ecco il quintetto Nba della settimana, che tiene conto non solo dei valori assoluti espressi negli ultimi 7 giorni, ma anche di chi si è messo in particolare evidenza (leggi il quintetto della scorsa settimana).

Donovan Mitchell

I Jazz dopo un periodo di appannamento tornano a correre. Naturalmente trascinati dal loro leader Donovan Mitchell. Tre prestazioni super con oltre 24 punti di media a partita e una leadership visibile. I Jazz, anche grazie alla vittoria sui Rockets, rimangono in quarta posizione e tra le possibili sorprese della stagione.

Spencer Dinwiddie

I tifosi dei Nets si aspettavano ben altra stagione. I fuochi d’artificio estivi con Irving e Durant (anche se infortunato per tutta la stagione) lasciavano presagire qualcosa d’importante. Ma i continui problemi di Kyrie Irving non hanno fatto brillare la squadra di Brooklyn, almeno non finora. E così i Nets per conquistare i playoff si stanno affidando ai leader che non ti aspetti. Atleti come Spencer Dinwiddie, giocatore onesto, che con due grandi prestazioni ha permesso alla sua squadra di battere due grandi dell’Est come i Raptors e i Pacers, e a mantenere il distacco sulle squadre appena fuori dalla zona playoff.

Danilo Gallinari

Gallinari in Oklahoma doveva solo essere di passaggio, all’inizio. Poi doveva essere scambiato. Invece, insieme a Chris Paul, sta guidando la franchigia agli insperati playoff. L’ala italiana ovunque sia andato ha portato la sua leadership e le sue qualità. Purtroppo è sempre stato considerato più una preziosa pedina di scambio che un giocatore da valorizzare, cosa che gli ha fatto perdere alcuni treni (vedi quello dei Clippers in questa stagione). I 29 punti segnati contro i Pelicans hanno permesso alla squadra di mettere un altro mattoncino verso i playoff.

Aaron Gordon

Le due vittorie settimanali hanno levato il fiato sul collo delle avversarie. Così i Magic rimangono in piena zona playoff, anche se dovranno lottare fino alla fine. Protagonista assoluto di questa settimana è stato Aaron Gordon. Il ventiquattrenne ha flirtato con la tripla doppia nella vittoria contro i Pistons e con la doppia doppia contro gli Hawks. Due vittorie fondamentali, griffate dall’ala proveniente da Arizona a cui l’atletismo non manca, come ha dimostrato allo Slam Dunk Contest nell’Nba Alla-Star weekend.

Joel Embiid

I 76Ers non girano come sperato. Il quinto posto attuale è lontano dalle aspettative di inizio stagione, anche se le 3 vittorie consecutive (2 in settimana) fermano una serie che iniziava ad essere preoccupante. Protagonista in campo è sempre Joel Embiid, l’anima e l’arma migliore di Philadelphia. Un giocatore straordinario che in ogni fondamentale è decisivo per i 76Ers.