Quote by Il grande palcoscenico del McDonald’s

Negli Stati Uniti ci sono manifestazioni giovanili attese quanto una competizione professionistica, e tra queste c’è sicuramente il McDonald’s All-American Game. Vengono selezionati i 24 migliori liceali d’America divisi in due team a rappresentare la East e la West Coast, talenti pronti a sbarcare nell’universo del college basketball tra sogni e aspirazioni. Sono diversi i nomi illustri passati per questo palcoscenico e poi diventati campioni Nba. L’edizione 2017, che ha regalato un match combattuto, dovrebbe allungare questa lista e gli spunti sono stati diversi.

Amicinemici: Porter vs Knox

Amici nella vita, Michael Porter Jr. e Kevin Knox, sono stati avversari per una notte. Tra i migliori delle rispettive squadre, Porter si è portato a casa il premio di Mvp della partita grazie al successo del West Team per 109-107. Per il prospetto #1 della nazione, futuro Missouri Tigers, il box score recita 17 punti e 8 rimbalzi con un inaspettato 0/4 dall’arco nonostante il range di tiro sia decisamente nelle sue corde. Pur non brillando, ha fatto vedere delle ottime cose. Una su tutte la sua capacità di correre in campo aperto ed attaccare quando la difesa avversaria non si è ancora schierata, così da unire le sue skills da ball-handler al fisico longilineo ma muscoloso.

 

Dall’altra parte si è visto Kevin Knox, che ha messo a segno 15 punti con un convincente 7/11 dal campo e diverse belle giocate, compresa una stoppata di puro istinto difensivo ai danni di DeAndre Ayton. Dopo un primo tempo poco appariscente, si è scatenato nella ripresa aiutando la sua squadra nella rimonta. Il ragazzo fa parte di quel gruppetto di “undeclared” che fa gola a diversi atenei, tra i quali c’è proprio anche Missouri. E l’amico Porter Jr. si sta dando da fare per convincerlo a diventare un Tiger

Scontro tra titani

Anche i pivot (molto attesi) DeAndre AytonMohamed Bamba si sono affrontati uno contro l’altro e sotto canestro non si sono affatto risparmiati. Mentre il bahamense Ayton, che nella prossima stagione militerà ad Arizona, ha messo su una gara onesta da 8 punti e 11 rimbalzi, Bamba ha letteralmente dominato con un bottino da 17 punti tirando con 7/10 dal campo, 5 rimbalzi, 4 stoppate e diverse giocate difensive che non possono passare inosservate. Ancora indeciso su quale college scegliere tra Kentucky, Michigan, Duke e Texas, Bamba ha recentemente dichiarato di aver parlato con coach John Beilein di Michigan: “Abbiamo avuto ragazzi fuori dalla top 100 e non classificati neppure come due stelle, e li abbiamo trasformati in professionisti. Non immagino neanche cosa potremmo fare con te”.

 

Giocate sensazionali

Su tutte le giocate più belle del McDonald’s c’è la firma di Collin Sexton. Atleta a dir poco sensazionale, soltanto guardare lui è valso il prezzo del biglietto. Energico, creativo, ha strappato applausi da qualsiasi settore, fila e posto dello United Center di Chicago. Si è calato perfettamente nello spettacolo che la gara cerca di regalare, con un linguaggio del corpo da aizzare le folle. Ma badate bene, è uno che quando bisogna essere concreti non si nasconde. L’anno prossimo giocherà ad Alabama, e siamo convinti che i tifosi dei Crimson Tide già si staranno sfregando le mani al pensiero.

 

Gli All-American di Kentucky…

Quando va in scena questa kermesse, si fa un po’ a gara tra gli atenei a chi può vantarsi di schierare più giocatori. La sfida viene quasi sempre vinta da Kentucky, che anche in questa occasione presenziava con ben quattro liceali. In realtà i futuri Wildcats non hanno inciso più di tanto sulla partita. Tutti inseriti nel roster dell’East, Jarred Vanderbilt è stato troppo pasticcione palleggiandosi più volte sui piedi. Il giamaicano Nick Richards ha portato sostanza in area ma è stato poco efficace anche perché poco servito. L’altra ala P.J. Washington ha fatto giusto un paio di apparizioni ma per il resto è stato nascosto. Del Wildcats-team faceva parte anche  Quade Green che nonostante le 7 perse ha dato vita a un’intrigante intesa con il centro Mitchell Robinson. Purtroppo per Green però Robinson l’anno prossimo giocherà sì nello Stato del Kentucky, ma in un’altra università: Western Kentucky.

 

…e quello di Kansas!

Anche coach Bill Self aveva il suo degno rappresentante in quel di Chicago. Stiamo ovviamente parlando di Billy Preston, che insieme agli altri Jayhawks potremo ammirare in Italia dal vivo nel prossimo agosto. L’ala grande della Oak Hill Academy ha chiuso la serata con 10 punti, mettendo in mostra dei movimenti (soprattutto palla in mano) che fanno ben sperare i tifosi a Lawrence. Il range di tiro è ampio tanto da essere un pericolo sul perimetro, non a caso ha fatto registrare un 2/2 dall’arco. Ma ci sono dei piccoli particolari che possono ancora essere limati, e la stagione collegiale potrà solo fargli bene visto il settore lunghi piuttosto risicato di Kansas.