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Preseason Top 25: dalla #15 alla #11 con i campioni di Michigan a Kansas

Dopo aver visto i primi 10 nomi della nostra Top 25 con tante big e qualche squadra tutta da capire,  ecco il gruppo che precede la top 10 con college dalle grandi ambizioni e i consueti dubbi che riguardano roster che possono cambiare e anche qualche infortunio.

Kansas ha chiuso il roster con un colpo a sorpresa a due settimane dal via, Texas Tech aspetta JT Toppin e nel frattempo si è ripresa Darrion Williams, Miami ha ritrovato in extremis il suo miglior realizzatore. Illinois deve fare i conti con il piede di David Mirkovic, mentre Michigan riparte da campione in carica ma senza Dusty May e senza il suo freshman più atteso.

15. Michigan

Vincere il titolo e vedersi smontare la squadra nel giro di tre mesi: ad Ann Arbor l’estate è stata un ottovolante. Dopo il trionfo di aprile, i Wolverines hanno salutato quattro titolari come Yaxel Lendeborg, Aday Mara, Morez Johnson Jr. e Nimari Burnett e, a giugno, anche il coach: Dusty May ha scelto la Nba e la panchina dei Dallas Mavericks. Al suo posto è stato promosso Mike Boynton Jr., fino al giorno prima responsabile della difesa. Dopo il riassestamento in vista della stagione, subito la tegola. Nell’ultima amichevole del tour europeo Brandon McCoy Jr., freshman a cinque stelle e titolare annunciato, si è rotto il crociato dopo appena venti secondi e salterà tutta la stagione. Il backcourt resta comunque tra i migliori del paese, perché Elliot Cadeau porta esperienza e qualità nella gestione del gioco, mentre Trey McKenney sembra finalmente pronto a prendersi molti più tiri da sophomore. Rimediare all’assenza di McCoy è molto complesso, ma grazie alle recenti decisioni giudiziarie Roddy Gayle Jr. ha ottenuto il quinto anno di eleggibilità e dovrebbe partire in quintetto. A questo gruppo in ritorno si vanno ad aggiungere una serie di transfer di qualità. Da Columbia è arrivato Kenny Noland, oltre 17 punti di media nella Ivy League, con Moustapha Thiam da Cincinnati, JP Estrella da Tennessee e Jalen Reed da Lsu vanno a completare un front court totalmente rinnovato. Il talento non manca, però difendere un titolo non è mai semplice.

14. Miami

Il primo anno di Jai Lucas è stato una delle più belle sorprese della scorsa stagione: 26-9, una vittoria al Torneo e un’eliminazione al secondo turno contro Purdue. Malik Reneau, 18.9 punti di media e primo quintetto All-Acc, è la notizia che ha cambiato l’estate degli Hurricanes: il giudice gli ha concesso il quinto anno e Miami è passata da squadra interessante a potenziale contender per l’ACC. Accanto a lui crescono i due sophomore Shelton Henderson, ala da 13.8 punti e Dante Allen. La gestione dei possessi va ad Acaden Lewis, transfer dopo un primo anno a Villanova da 12.2 punti, 5.3 assist e quasi due recuperi a partita. Sotto i tabelloni arriva Somto Cyril da Georgia. Quello che Lucas si augura è che, rispetto allo scorso anno, la profondità del roster sia maggiore. Da Indiana arriva Nick Dorn, tiratore ad alte percentuali, Brent Bland è un playmaker da Saint Peter’s, ma soprattutto ci sarà il freshman a cinque stelle Caleb Gaskins, ala atletica destinata a crescere nel corso della stagione. Il calendario non concede rodaggio, con il 2 novembre la sfida con Florida, al momento la squadra migliore della nazione.

13. Illinois

Finché non rientrerà David Mirkovic, la squadra di Brad Underwood non sarà la stessa. Il montenegrino si è fratturato il piede sinistro nell’ultimo allenamento estivo. Operato ad agosto, non ha ancora una data ufficiale per il rientro. Il suo anno da freshman è stato da record con 13.3 punti, 8 rimbalzi e 2.6 assist. Con l’uscita di Keaton Wagler, Kylan Boswell e Ben Humrichous, Underwood ha puntato sulla continuità di un gruppo arrivato fino alle Final Four e sulla sua anima sempre più europea. Oltre a Mirkovic ci sono ancora i gemelli croati Tomislav e Zvonimir Ivisic, il primo reduce da un ottimo torneo e il secondo pronto a sfruttare le sue ottime qualità atletiche e tecniche. Con loro, torna anche Andrej Stojakovic, sicuramente con l’obiettivo di migliorare quel 24% da tre punti che lo ha limitato in una stagione comunque positiva. Si aggiunge al gruppo un altro europeo, con l’arrivo da Providence dell’ala estone Stefan Vaaks. Tra i sei freshman spicca Quentin Coleman, proiettato al primo giro del prossimo draft. Con Mirkovic al 100% questa squadra può tornare alle Final Four; senza di lui deve prima dimostrare capacità di adattamento.

12. Texas Tech

Se c’è una squadra che si è costruita più in tribunale che sul mercato, è quella di Grant McCasland. La scorsa stagione si è chiusa male, con JT Toppin fuori da febbraio per la rottura del crociato e una sconfitta di 25 punti con Alabama al secondo turno del Torneo. Con Christian Anderson sulla via dell’NBA, l’estate è migliorata solo quando è stato permesso a Darrion Williams di tornare a Lubbock dopo un anno a NC State (14 punti di media e il 40% da tre). Anche Donovan Atwell, autore di una delle migliori stagioni al tiro nella storia del programma con 3.8 triple a gara e il 46%, e Jamichael Stillwell, ala tutta muscoli e doppie doppie arrivata da UCF, potranno giocare un ulteriore anno. Dal portal sono arrivati due realizzatori da oltre 20 punti di media come Cruz Davis (Hofstra) e Dra Gibbs-Lawhorn (UNLV). E Toppin? Prima dell’infortunio viaggiava a 21.8 punti e 10.8 rimbalzi, per il momento ancora non è chiaro quando potrà tornare, ma le attenzioni saranno quelle tipiche di chi si è rotto il legamento crociato. Ed è da lui che passano le ambizioni Red Raiders.

11. Kansas

A pochi metri dal via, Bill Self ha estratto il coniglio dal cilindro. Quando Grant Mordini si è rotto il tendine rotuleo, Kansas ha usato lo spot a roster per prendere Trey Kaufman-Renn: cinque anni a Purdue con una finale Ncaa nel curriculum, 20.1 punti da junior e 14.2 più 8.3 rimbalzi l’anno scorso. Al transfer dalla Big Ten si affiancheranno Tre White, secondo realizzatore della squadra con 13.5 punti e il 40% da tre, e Melvin Council Jr., anima battagliera da 12.7 punti e 5.1 assist. La loro esperienza servirà come il pane, dato che ai Jayhawks arriva il numero 1 della classe di recruiting, Tyran Stokes. Il prospetto, paragonato da Self niente meno che al Carmelo Anthony di Syracuse, è forse l’unico talento davvero atteso di questa classe. Persi Flory Bidunga e Bryson Tiller, il reparto lunghi è stato completato con Keanu Dawes (12.5 punti e 8.8 rimbalzi a Utah) e il 2.18 Christian Reeves da Charleston. Self arriva da tre stagioni senza titolo della Big 12, la striscia più lunga della sua gestione, e dal titolo del 2022 non ha più superato il primo weekend del Torneo. Con questo mix di talento ed esperienza, però, l’obiettivo dichiarato è tornare a comandare quanto meno la conference.

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