Quote by Tyrese Haliburton, il super role player

Non arriva a 80 chili e al momento non c’è speranza che metta su un etto in più. Tyrese Haliburton è uno strano animale magro e lungo 196 cm che su un campo di pallacanestro dovrebbe soffrire maledettamente qualsiasi contatto. E invece è il re statistico (e non solo) della Division I, visto che è l’unico a viaggiare in ogni partita dalle parti della tripla doppia.

Versatile, con una meravigliosa visione di gioco, una meccanica di tiro orrenda e un look da giocatore di altri tempi, con i pantaloncini corti che fanno tanto anni ’80. Pacifico ragazzo dalle campagne del Wisconsin che ha paura dell’acqua e che non aveva mai messo piede fuori dall’America, è stato reclutato senza alcun clamore da Iowa State l’anno scorso e ora, nella sua stagione da sophomore a 20 anni non ancora compiuti, è diventato una guardia con uno stile senza pari nel college basket. E un’efficienza che lo porterà dritto al Draft Nba 2020.

A giver

“A super role player” è la definizione spesso utilizzata per lui, ma coach Steve Prohm ne sceglie una diversa: “He’s just a giver. A confidence giver. An assist giver. He makes people better”. Di sicuro rende migliori i suoi compagni, e non è che attorno a lui ci siano tiratori dotati di mano fatata o lunghi dal tocco morbido in area.

Eppure la quantità di assist che distribuisce è impressionante: quarto nella nazione con 8.6 a partita, mai sotto i 5 nelle 9 giocate finora, in doppia cifra nelle prime due della stagione contro Mississippi Valley (14) e Oregon State (12), comunque sotto il suo career high di 17 dell’anno scorso, nuovo record per l’università.

Tra i 74 dati via finora ne abbiamo scelti due, uno in transizione

 

E uno sul pick and roll, che è poi il set di ingresso di tutti i giochi di Iowa State

 

‘I don’t care what people say’

E’ chiaro al mondo che sia una pass-first guard ma, dopo un anno chiuso come sesto realizzatore della squadra, all’inizio della stagione coach Prohm è stato molto chiaro con lui: va bene coinvolgere i compagni, “but there are opportunities that he had last year to score that he needs to be more aggressive with this year”. E Tyler ha obbedito: tiri (da 4.8 a 11.8) e punti (da 6.8 a 16.2) sono più che raddoppiati, così come le conclusioni in solitaria

 

Tante iniziative e tanti tiri in più, ma la percentuale complessiva dal campo è pure migliorata (dal 51.5% al 51.9%) e solo il 43.4% da 3 dell’anno scorso è sceso al sempre ottimo 40.8% della stagione attuale. Ma la soluzione dall’arco è sempre più nelle sue corde e, anche quando la palla scotta, non ci pensa su e spara. Certo, la meccanica è quella che è, ed è un’altra delle caratteristiche che ha generato paragoni con Lonzo Ball.

“If you think my shot now is ugly, my shot when I first got to high school started at my knees. I don’t really care what people say about my shot as long as it’s going in”, ricorda con una risata. E per ora entra, chiedere a Seton Hall per conferma

 

Il giocatore totale

Viaggia dalle parti della tripla doppia, abbiamo detto, perchè oltre ai 16.2 punti e agli 8.6 assist, ci sono anche 6 rimbalzi a partita, con un season high di 11 contro Alabama, quando si è fermato a un solo assist appunto dalla tripla doppia.

Non particolarmente esplosivo ed evidentemente non particolarmente fisico, Haliburton sa però farsi valere anche in difesa, grazie alla sua mobilità di piedi e ai suoi 7 piedi di wingspan. Due caratteristiche che, unite a un ottimo IQ, lo rendono un eccellente ladro di palloni.

 

La sua stat line si chiude infatti con 2.7 recuperi a partita, 15/o nella nazione. E Iowa State è prima nella Division I per points off turnovers.

Le telefonate in Paradiso

Alle Bahamas, dopo i canestri più difficili, ha mimato una telefonata. ‘Ma a chi?’, gli han chiesto incuriositi i giornalisti durante il Battle 4 Atlantis.

Tyrese Haliburton - Iowa State

Tyrese Haliburton e il telefono

“I was calling God”, ha risposto. Ah ok, e cosa vi siete detti? “First of all, thank you for letting me make the shots, and second of all, I feel like when I get going, He’s the only one that can save people”.

Più che il Signore, è molto più facile che lo chiami Adam Silver a giugno, anche parecchio in alto. Nel nostro mock draft è in ascesa, e l’ultima media tra tutti i ranking lo dà in 16/a posizione, ma secondo il modello statistico messo a punto da Kevin Pelton, analista di Espn, solo Cole Anthony è meglio di lui al momento.

Grazie ai suoi 17 punti (e 6 rimbalzi e 5 assist), Iowa State ha fatto la sua prima vittima illustre, battendo Seton Hall in casa. Arrivare al Torneo non sarà impresa impossibile per i Cyclones, arrivare in Nba sarà invece molto facile per Haliburton.