Quote by Tradizione e pressione Villanova cerca repeat

Tradizione e pressione. Due concetti che non fanno soltanto rima, ma servono a descrivere perfettamente la stagione di Villanova.

28 ottobre 2016: durante la Hoops Mania (la Midnight Madness dei Wildcats) sul soffitto del Pavilion, di fronte al banner del titolo vinto da Nova nel 1985, che in termini cestistici vuol dire un’era fa, quando non esisteva né la linea da tre nel college basketball né il ruolo dello stretch-four (Kris Jenkins vi dice qualcosa?), viene issato il nuovo banner dei campioni in carica. È da questo momento che parte la rincorsa al repeat dei Wildcats, un’impresa che, esclusa la dinastia di UCLA capace di vincere 7 titoli di fila tra il 1967 e il 1973, è riuscita soltanto a due squadre: Duke (1991/1992) e Florida (2006/2007).

Basketball Ncaa - Villanova banner

 

La tradizione è rappresentata da coach Rollie Massimino, il condottiero dei campioni del 1985 e colui che ha dato per primo a Jay Wright il privilegio di sedere sulla panchina dei Wildcats scegliendolo come suo assistente nel 1987. Un Massimino che, emozionato, durante la cerimonia di ottobre riceve anche lui l’anello di campione Ncaa dalle mani del suo figlio prediletto.

La pressione la mette Ryan Arcidiacono che entra nel Pavilion con il trofeo vinto a Houston e, tra il boato dei tifosi Wildcats, esclama al microfono: “I’m telling you we’re going back to back, I’m putting the pressure on right now”.

La tradizione è anche una squadra che per filosofia di gioco mette sempre il gruppo prima del singolo, che scende in campo con quell’attitude che ti porta a lottare e a buttarti su ogni pallone. Concetti ben sintetizzati dalle parole con cui coach Wright presenta la nuova stagione: “Staying humble and hungry”. La pressione di dover giocare per una città che vive di basket: Philadelphia, anche conosciuta come “city of basketball love”, con la consapevolezza di avere tutte le carte in regola per puntare al repeat.