Quote by WCC – Gonzaga e Saint Mary’s senza rivali

La conference

Ci è andata vicino ma Gonzaga non è riuscita a riportare una squadra della West Coast sul trono dell’Ncaa, cosa che non accade dalla leggendaria doppietta dei San Francisco Dons guidati da Bill Russell nel 1955 e nel 1956. I Bulldogs hanno però avuto vita facile nella conference, con la sola sconfitta contro BYU nella loro senior night, ma quest’anno le cose non saranno altrettanto semplici: Mark Few ha perso 4 giocatori importanti, mentre Saint Mary’s è probabilmente ancora più forte dell’anno scorso. Non si scappa comunque, sarà ancora una lotta tra queste due squadre che saranno le uniche ad andare alla big dance, a meno di improbabili upset nel torneo di conference. Senza Eric Mika, i Cougars di coach Dave Rose perdono il loro punto di riferimento sotto canestro e non bastano i ritorni di TJ Haws e Nick Emery per dare a BYU la certezza di essere la terza forza della WCC: San Francisco ha praticamente lo stesso roster che ha raggiunto le 20 vittorie nella scorsa stagione e potrebbe essere la squadra sorpresa dell’anno. Poco da dire e probabilmente da vedere per le altre 6 squadre con Portland seria candidata a chiudere anche quest’anno la classifica della conference.

La favorita – Saint Mary’s Gaels

Prendiamo i Gaels perchè le partenze di Joe Rahon e Dane Pineau non tolgono il sonno a coach Randy Bennett che può contare su uno dei graduate transfer potenzialmente più importanti dell’anno, cioè Cullen Neal da Ole MissE, soprattutto, Jock Landale è rimasto al suo posto dopo una stagione mostruosa da 16.9 punti e 9.5 rimbalzi con il 61.1% dal campo: se l’australiano si confermerà, Saint Mary’s può pensare non solo alla vittoria nella conference, ma anche a fare parecchia strada al Torneo.

 

La contender – Gonzaga Bulldogs

Senza Nigel Williams-Goss, Jordan Mathews, Zach Collins e Przemek Kanorwski arrivare alle F4 sarà praticamente impossibile, ma Mark Few ha un paio di carte da giocarsi anche quest’anno: dopo un ottimo Mondiale U19, il giapponese Rui Hachimura è pronto a farsi notare anche in America e il redshirt freshman Zach Norvell potrebbe essere uno dei volti nuovi più interessanti della conference. Josh Perkins e Johnathan Williams sono le due sicurezze assieme a Silas Melson, ma non c’è chance che possano ripetere il record di 17-1 della passata stagione.

I prospetti

Jock Landale è il più solido e produttivo giocatore di tutta la Division I tornato dalla scorsa stagione ed è il candidato quasi unico a vincere il WCC player of the year. Se migliorerà ancora, un posto al draft è quasi sicuro, mentre Johnathan Williams se lo deve conquistare tutto, facendo una grande stagione. Nel sommerso della conference, segnaliamo KJ Feagin, nano razzo realizzatore di Santa Clara, mentre Rui Hachimura è il giovane dal potenziale più interessante.