Quote by AAC – Fate largo a Wichita State

La conference

L’anno scorso la lotta per la conquista della conference è stata una storia a due tra SMU e Cincinnati, con la prima che alla fine ha vinto sia la stagione regolare sia il torneo di conference. Quest’anno Mustangs e Bearcats continueranno la sfida, ma la grande novità della stagione è l’arrivo di una terza incomoda, Wichita State, proveniente dalla Missouri Valley (stravinta per 4 anni di fila) e in teoria mai così forte nella sua storia. In più, se l’anno scorso dietro a SMU e Cincinnati c’è stato un po’ il vuoto, quest’anno almeno UCF (che i coach pensano farà meglio di SMU) e Connecticut sono attese a un miglioramento rispetto a quanto fatto nel recente passato. Stagione invece di transizione per Memphis, che ha dovuto affrontare un esodo di massa in estate, perdendo i suoi tre principali realizzatori. South Florida dovrebbe rimanere il fanalino di coda della conference, ma almeno inizia un nuovo ciclo con l’allenatore Brian Gregory.

La favorita – Wichita State Shockers

I coach nel loro preseason poll hanno votato Cincinnati e noi invece puntiamo su Wichita State e non per voler andare controcorrente. Il fatto è che gli Shockers ripropongono tutta la squadra della scorsa stagione, con un anno di esperienza in più, un Landry Shamet in cabina di regia che l’anno scorso pur essendo un freshman ha impressionato tutti per lucidità e concretezza e comunque sempre Gregg Marshall alla guida. Marshall si è ormai affermato come uno dei coach di maggior talento tra quelli emersi negli ultimi anni. L’anno scorso sono usciti dal Torneo al secondo turno, perdendo di soli 3 punti contro Kentucky. Adesso sembrano pronti a una stagione da protagonisti, e di sicuro avranno molti riflettori puntati contro.

La contender – Cincinnati Bearcats

La squadra più attrezzata per dare filo da torcere agli Shockers è Cincinnati, soprattutto se l’avvicendamento in cabina di regia sarà efficace. Coach Mick Cronin ha infatti visto partire Troy Caupain, che gestiva l’attacco con leadership, dispensando assist, rallentando il ritmo e perdendo pochi palloni e ha inserito al suo posto il transfer Cane Broome (da Sacred Heart) che due anni fa è stato l’ottavo marcatore di tutta la Ncaa con 23,1 punti a partita e che è il prototipo del “nano razzente”, ovvero un piccolo play tutto energia e velocità. Se l’esperimento riesce, il resto dei Bearcats forma un gruppo di primo livello.

Tacko Fall - UCF

Tacko Fall – UCF

I prospetti

Per i coach l’MVP di fine stagione sarà la guardia di SMU, Shake Milton, e anche in Nba hanno messo gli occhi sul junior, in particolare per il suo fisico atletico e la sua naturalezza al tiro. Occhio però anche alla guardia/ala Jacob Evans di Cincinnati e a Rob Gray, guardia di Houston, attaccante spesso sottovalutato. UCF invece ha ben due giocatori da segnare sul taccuino, uno è Aubrey Dawkins che si farà allenare dal padre (Johnnhy Dawkins) ma che non è un raccomandato e, anzi, è un’ala versatile che se sfrutterà la maggiore visibilità potrebbe aumentare le sue chance in vista del draft e l’altro è Tacko Fall, il centro di 2,29 che difensivamente e a rimbalzo è già un fattore e che viste le sue caratteristiche fisiche è ovviamente finito tra gli appunti degli scout Nba.