Quote by West – Gonzaga e USC dominano nelle Sweet 16

29/03/2021

Nella West Region la finale che fa da anticamera alle Final Four sarà tra Gonzaga e USC, entrambe reduci da vittorie nette nelle Sweet 16.

#1 Gonzaga – #5 Creighton 83-65
#6 USC – #7 Oregon 82-68

Gonzaga, troppa potenza di fuoco

Nulla da fare per Creighton: sostanzialmente la partita dura un tempo e poco più, prima che Gonzaga rompa definitivamente la diga e trasformi il tutto in un lungo garbage time. In realtà il solco viene tracciato già dai primissimi minuti (12-20), ma un paio di palle perse superficiali degli Zags permettono a Marcus Zegarowski (19 punti con 7/16 dal campo) di accorciare. La sensazione, comunque, è che in una partita dal ritmo altissimo i Bluejays possano rimanere a galla solo se eseguono tutto perfettamente. Difatti nel momento in cui si concedono qualche errore di troppo (5/23 da tre complessivo a fine partita), Jalen Suggs (9 punti, 6 assist ma anche 6 perse) punisce: emblematico il 2+1 di prepotenza col quale trova il primo vantaggio in doppia cifra della gara.

La seconda frazione è abbastanza senza storia: Gonzaga riprende il copione esattamente dove lo aveva fermato, con una difesa solida ed un attacco che coinvolge tutti gli interpreti. Creighton avrebbe qualche spiraglio per riaprirla, ma ancora una volta manca il killer instinct necessario, e gli Zags approfittano degli errori per correre in transizione e fare malissimo. Coach Few non risparmia i suoi titolari neanche quando il vantaggio è oramai incolmabile: così Drew Timme chiude con 22 punti e 6 rimbalzi in 27 minuti, ma vanno in doppia cifra anche Corey Kispert, Joel Ayayi e un ottimo Andrew Nembhard (17 punti ed 8 assist col 7/9 dal campo).

USC, troppa potenza difensiva

Ancora una vittoria dominante di USC: contro Oregon, l’equilibrio fra le due squadre è durato giusto una dozzina di minuti, poi i Trojans hanno preso il sopravvento e per i Ducks non c’è più stato niente da fare, pur essendo stati capaci di riaccendere brevemente le speranze con un parziale di 11-0 a fine secondo tempo che li aveva riportati sul -9 con tre minuti e mezzo da giocare.

La zona di USC ha completamente ingabbiato Oregon: passare dalla groviera di Iowa a questa sorta di saracinesca è stato un gran bello shock. La taglia e l’organizzazione dei losangelini in difesa ha davvero tolto ogni ritmo a un attacco teoricamente capace di essere scintillante.

Per i Ducks, 37.7% dal campo e un bilancio al tiro disastroso al di fuori di quanto prodotto dagli unici due giocatori capaci d’inventare qualcosa, ovvero Chris Duarte (21 punti, 6 assist) ed Eugene Omoruyi (28 punti, 10 rimbalzi). Tolti loro, Oregon ha messo insieme 19 punti con 9/34 dal campo (26.5%).

I fratelli Mobley (13 punti per Isaiah, 10 con 8 rimbalzi e 6 assist per Evan) hanno calamitato molte delle attenzioni avversarie in attacco, col risultato di creare spazi da attaccare per gli esterni. Ci sta, ma Oregon qui è stata colpevole di aver lasciato vere voragini a fine primo tempo (preoccupata anche dall’ottima mira di Isaiah White, 22 punti), con Tahj Eaddy (20 punti) che è stato puntale ad attaccarle con facilità. Il fatale +15 dell’intervallo (9 punti di Eaddy negli ultimi 6 minuti) sta in buona parte qui. Due lunghi indigesti, due esterni pimpanti e la frittata è fatta: 8/10 da due e 7/11 da tre messi insieme dai due appena citati. Efficienti e letali.

Il segnale mandato a Gonzaga è chiaro: i ragazzi di Andy Enfield non sono intenzionati a fare da vittime sacrificali e hanno i mezzi per dare perlomeno fastidio nella propria metà campo.

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