Quote by #6 Buffalo, non la solita Mid-major

18/03/2019

La squadra

La miglior Buffalo di sempre è anche la miglior Mid-major di questa stagione di college basket. Entrati nella top25 a metà novembre, dopo l’upset ai danni di West Virginia, si sono confermati partita dopo partita (altro upset vs Syracuse) una delle certezze della stagione. Hanno dominato la MAC (28-3, 16-2) e le uniche sconfitte stagionali sono arrivate contro una big come Marquette e di misura, in conference, contro Northern Illinois e Bowling Green (scarto totale di 6 punti). Le armi di questi Bulls? Il Big Three dei senior CJ Massinburg-Jeremy Harris-Nick Perkins (unici tre in doppia cifra di media e autori di oltre il 50% dei punti e rimbalzi di squadra), un tris di guardie con punti e/o assist (a seconda del bisogno) nelle mani composto da Jayvon Graves, Dontay Caruthers e Davonta Jordan e il sempre solido contributo nel frontcourt di Montell McRae. A guidare i Bulls c’è coach Nate Oats che ha implementato nel gruppo una mentalità operaia: ecco perché vedrete i suoi ragazzi buttarsi su ogni pallone come se fosse l’ultimo.

Il giocatore chiave

Le tre sconfitte stagionali sono coincise con le prove sottotono di Nick Perkins: un panzer di 203cm x 113kg che con la sua combinazione di fisico, ottimi movimenti in post e mano educata da oltre il perimetro (41/110 da tre) si è rivelato una spina nel fianco per qualsiasi difesa avversaria a livello di Mid-major. Riuscirà a essere un rebus anche per difese ben più rodate? Dalla risposta dipende il cammino di Buffalo al Torneo.

I prospetti

Tutti e tre i senior sono materiale da usato sicuro, cinque stelle extra-lusso per l’Europa. Attenzione però a Massinburg, top scorer dei Bulls a 18.5 di media, una guardia che ha mani educate (41.5% da tre su oltre 6 tentativi a partita) e un fisico che gli permette di arrivare facilmente al ferro, oltre a essere una macchina da rimbalzi (6.3) e un creatore di gioco sottovalutato (3.1 assist di media). Le prestazioni da 43 e 25 punti rispettivamente contro West Virginia e Syracuse hanno fatto circolare il suo nome tra i GM dell’Nba e chissà che il Torneo non possa essere il biglietto da visita per una chiamata al secondo giro del Draft. Stesso discorso per Harris: guardia mancina dal passo felpato e movenze eleganti con l’etichetta appiccicata addosso di “Mr. Versatilità”.

Pronostico

Hanno già dimostrato in stagione di poter vincere contro programmi di primo livello: hanno la fame e le carte in regola per essere la sorpresa capace di arrivare fino alle Final Four.

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