Quote by Carmelo Anthony è tornato, Portland no

10/12/2019

La settimana è iniziata con i Trail Blazers che sembravano essere tornati ai loro livelli. Ma il proseguo ha dimostrato che ancora sono lontani dalla squadra della scorsa stagione. Chi è tornato invece è Carmelo Anthony, che nonostante abbia un ruolo diverso rispetto al passato da superstar, ha dimostrato di poter ancora giocare ad alti livelli in Nba. La settimana ha dimostrato ancora una volta lo stato di forma dei Bucks, alla quattordicesima vittoria consecutiva. Sempre a Est si confermano Miami e Boston, mentre a Ovest mostrano segni di risveglio gli Spurs.

Tutto questo è descritto nel quintetto della settimana, che tiene conto non solo dei valori assoluti espressi negli ultimi 7 giorni, ma anche di chi si è messo in particolare evidenza (leggi il quintetto della scorsa settimana).

Kemba Walker

L’ex Hornets è la guida tecnica e carismatica della squadra. I Boston Celtics dopo le partenze estive di Kyrie Irving e di Al Horford sembravano destinati ad una stagione da comprimari. Invece grazie alla costante crescita dei suoi giovani e al loro play sono ancora tra le migliori squadre dell’Est. Kemba Walker non viaggia più alle medie realizzative dello scorso anno, ma si è calato nel ruolo di leader di una squadra che punta al titolo. E lo ha dimostrato nelle due partite vinte in questa settimana contro gli Heat e i Nuggets.

DeMar DeRozan

Finalmente DeRozan, finalmente gli Spurs. La squadra di coach Gregg Popovich (uno degli allenatori Usa più pagati al mondo) con due vittorie consecutive si è rimessa in scia per le posizioni playoff. Nella vittoria contro i Rockets ha preso per mano la squadra ed è riuscito a non far sentire l’assenza dell’altra stella, LaMarcus Aldridge. Le speranze di playoff della squadra texana dipendono dalla sua continuità unità a quella del lungo.

Carmelo Anthony

I Trail Blazers sembravano essere tornati, ma le 3 sconfitte in 4 partite in questa settimana li hanno di nuovo portati in fondo alla classifica. La buona notizia per loro, e per gli amanti del basket, è che Melo Anthony è tornato. L’assenza dai campi lo ha fatto riflettere, e in questa nuova avventura a Portland è più uomo squadra che solista. Chi si aspettava il giocatore da 30 punti e con palla in mano nei momenti topici al momento è rimasto deluso. Ha accettato il ruolo da gregario e lo sta svolgendo alla grande.

Jimmy Butler

Per Butler è l’anno della svolta. Dopo anni di alti e bassi, complice il suo carattere, con gli Heat ha una delle ultime possibilità di mettersi in luce. Il talento è cristallino e in questa settimana, ma in generale in questa stagione, lo sta mettendo in mostra. Per Miami sono arrivate in settimana 3 vittorie in 4 partite. Difficile che possano puntare al titolo, ma con un Butler così niente è impossibile.

Broke Lopez

E’ un premio alla squadra. I Bucks continuano a volare, e non per merito esclusivo di Giannis Antetokounmpo. La stella della squadra è il greco, ma i suoi compagni stanno rendendo alla grande permettendo ad Antetokounmpo di giocare meno di 30 minuti a partita, minuti nei quali ha medie irreali. Broke Lopez fa il suo, con i suoi movimenti e il modo in cui allarga il campo. Se le seconde linee continueranno a giocare a questi livelli il titolo potrebbe diventare realtà.