Quote by Circus Shot: Baylor e la caduta dei giganti

Baylor, Kansas, Gonzaga, San Diego State: da qualche tempo tutti dicevano che queste quattro saranno le seed #1 della prossima March Madness. Peccato però che nella pallacanestro universitaria sia sempre rischioso dare per scontati certi verdetti. Sabato scorso Kansas ha vinto la partita a scacchi con Baylor nel big match della settimana (anzi, dell’anno), mentre Gonzaga è caduta sul parquet di BYU (occhio ai mormoni!) e San Diego State si è dovuta piegare a UNLV. Una bella tripletta, non c’è che dire.

Tutta gente che non perdeva da una vita: Baylor dall’8 novembre, Gonzaga dal 29 novembre e SDSU addirittura dalla scorsa stagione. Insomma, è probabile che alla fine le #1 del Torneo Ncaa saranno proprio le quattro in questione, però è meglio aspettare un attimo ancora prima di dirlo con certezza.

 

Paradiso

Kansas – Salutate la nuova numero 1 del ranking. KU ha messo in piedi una vittoria da manuale in casa di Baylor, in quella che era la partita più attesa di quest’anno. Bill Self da una parte ha disinnescato l’attacco avversario e dall’altra ha fatto all-in sullo strapotere fisico di Udoka Azubuike. Il nigeriano lo ha ripagato con una prestazione allucinante, la migliore in carriera (23 punti, 19 rimbalzi, 3 stoppate). Comprensibilissima l’emozione a fine match per un ragazzo dal gran potenziale che ha avuto la sua buona razione d’incidenti di percorso.

Providence – Avevamo detto che la miglior squadra del Rhode Island non è quella di Cooley e da allora i Friars hanno iniziato a collezionare vittorie di peso. Sia chiaro, URI resta superiore, ma la distanza fra le due è di gran lunga minore adesso. Difesa fastidiosa, atletismo, più Alpha Diallo e Luwane Pipkins stellari: questa la ricetta per tre successi consecutivi (Seton Hall, Georgetown, Marquette) che consentono come minimo di sperare in un at-large bid. Quanto sono lontani i tempi delle sconfitte con Northwestern, Charleston e Long Beach State…

Purgatorio

NC State – Ha stritolato Duke sul proprio campo: allora perché non è in Paradiso? Perché nel weekend ha perso un’occasione d’oro con Florida State (67-61), disputando una seconda metà di ripresa impotente davanti all’autorità dei Seminoles. Non è un problema da poco, perché il biglietto per la March Madness dei Wolfpack è sempre appeso a un filo e il calendario offre un solo incontro – la gara di ritorno coi Blue Devils – di quelli che possono abbellire davvero il curriculum. Fare il miracolo al Cameron dopo aver già vinto di 22? Sa quasi di fantascienza.

Devon Daniels e Markell Johnson se la spassano durante la batosta rifilata a Duke, ma per continuare a sorridere servirà ancora qualche passo in avanti. (Photo by Ethan Hyman / The News & Observer)

Inferno

Arizona – Ancora una sconfitta con Oregon. E ancora all’OT, oltretutto fallendo i liberi del sorpasso (ma non bisogna volergliene al povero Koloko, freshman che gioca poco). Una gran iattura per dei Wildcats che proprio non riescono a trovare la scintilla che permetta loro di svoltare la stagione, di scatenare il loro potenziale. E adesso come si fa a districarsi in questa intasatissima metà alta della Pac-12? I cugini di ASU ora sono in testa (10-4), seguiti da UCLA (bentornata dal regno dei morti!), Oregon e Colorado (10-5). U of A è a quota 9-5.

Purdue – Se sei un bubble team, una cosa che non devi fare è perdere in casa. I Boilermakers non sembrano aver recepito il messaggio e nel fine settimana si sono fatti mettere i piedi in testa da Michigan sul proprio parquet. Per carità, tanto merito va agli ospiti (è da un mese che migliorano partita dopo partita), ma qui parliamo della quarta “L” di fila per la banda di Matt Painter. Il Torneo si allontana e giovedì arriva una Indiana galvanizzata dal successo su Penn State e in cerca di vendetta (oltre che di un posto alla March Madness). Preparate i pop corn.

Com’è andata Purdue-Michigan? Ve lo racconta la student section dei Boilermakers (Photo by Marc-Grégor Campredon / MGoBlog)

 

Benvenuti al Circo

Virginia sarà pure noiosa, ma in panchina ci si diverte un sacco!

A Remy Martin già volevamo bene. Adesso è il nostro eroe.

Rompere twitter a suon di tiri da metà campo: ci sono riuscite le giocatrici di South Dakota State con questo video che ha superato le 4 milioni di visualizzazioni nel giro di tre giorni.

Per non esser da meno, i loro colleghi della squadra maschile si sono invece prodotti in questa azione da porno per allenatori

Prendere una palla dalla spazzatura per farne un piatto da Guida Michelin: salutate lo chef del riciclo Trevor Stumpe.

 

Tre partite da non perdere

Lunedì 24: Louisville @ Florida State (ore 1:00, ESPN)
Sabato 29: Auburn @ Kentucky (ore 21:45, CBS)
Sabato 29: Michigan State @ Maryland (ore 2:00, ESPN)