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Mid-major, 10 giocatori da non perdere

Ncaa basketball - Marc-Eddy Norelia - Florida Gulf Coast
Autore: Filippo Antonelli
Data: 6 Nov, 2016

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Si parla spesso di future stelle o di quei giocatori che già a 16 anni hanno tutti i fari degli scout Nba puntati addosso. Alle loro spalle però ce ne sono molti altri che scalpitano per conquistare un posto nel basket che conta. BasketballNcaa vuole metterne in evidenza alcuni tra i più interessanti, selezionandone uno solo in dieci mid-major conference. Prima di partire con questa particolare top 10, diamo una rapida occhiata a quelli che sono rimasti esclusi dalla nostra classifica.

Ncaa basketball - Tra-Deon Hollins - Omaha

Tra-Deon Hollins – Omaha

Honorable mentions

•    Luke Nelson (UC Irvine Anteaters), Big West Conference (Shooting Guard, Senior, 1.90m, 86kg – 13.7ppg, 2.9rpg, 3.9apg, 43% dal campo, 35.8% da tre). Guardia inglese dalle buoni doti tecniche che potrebbe avere un futuro europeo.

•    Casey Jones (Chattanooga Mocs), Southern Conference (Forward, Senior, 1.96m, 93kg – 12.6ppg, 6.5rpg, 3.9apg, 49.4% dal campo). Tuttofare che la cui sfida sarà rifarsi dopo un’annata guastata da un grave infortunio.

•    Joshua Braun (Grand Canyon Antelopes), Western Athletic Conference (Shooting Guard, Junior, 1.93m, 99kg – 16.5ppg, 5.2rpg, 1.1apg, 43.6% dal campo, 39.2% da tre). Gran realizzatore e buon tiratore dall’arco.

•    Tra-Deon Hollins (Omaha Mavericks), Summit League (Point Guard, Senior, 1.88m, 88kg – 12.5ppg, 4.8rpg, 6.1apg, 4spg, 46.2% dal campo, 28.4% da tre). Si è messo in mostra per un fiuto pazzesco per la palla rubata, tanto da risultare (con distacco) il migliore della nazione in questa specialità con ben 4 a partita.

•    Quinton Hooker (North Dakota Fighting Haws), Big Sky Conference (Combo Guard, Senior, 1.83m, 93kg – 20.1ppg, 4.9rpg, 3.5apg, 48.7% dal campo, 38.3% da tre).  Combo guard di talento, capace di segnare con continuità e di contribuire a rimbalzo nonostante la statura ridotta.

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#10: Jairus Lyles (UMBC Retrievers) – America East Conference

Combo guard, Junior, 1.88m, 80kg – 23ppg, 5.5rpg, 2.8apg, 2.5spg, 47.2% dal campo, 34.2% da tre

La carriera di Lyles è iniziata a VCU, ma con la maglia dei Rams i minuti disputati sono stati appena 58 (in totale). Per questo il giocatore ha scelto di trasferirsi a UMBC, anche per essere più vicino a casa (è originario del Maryland), è la decisione è stata premiata: dopo l’anno saltato per il transfer e una stagione 2015/2016 incominciata in ritardo, Lyles è sceso in campo e ha conquistato tutti. Certo, il record di squadra è stato tutt’altro che positivo per i Retrievers (3-14), ma la convinzione è che attorno a Lyles sia possibile costruire qualcosa di funzionale. Anche perché UMBC non riesce a raggiungere quota 10 vittorie da ben sette stagioni ed è arrivato il momento di invertire il trend negativo.

Ncaa basketball - Jairus Lyles - UMBC

Jairus Lyles – UMBC

Il roster dei Retrievers, nel complesso, è molto piccolo e questo permetterà al nuovo coach di impostare una squadra corsara, basata sulla transizione rapida e sul gioco in campo aperto. Caratteristiche che potrebbero permettere a Lyles di mettersi ancora più in evidenza. Anche se lui (per quanto possa sembrare un paradosso) potrebbe essere interessato a segnare un po’ di meno: ha dichiarato di voler fare tutto ciò che la squadra gli chiede e che, fino ad ora, ha tirato tanto perché era questo ciò di cui i compagni avevano bisogno. Il suo obiettivo invece sarebbe aumentare il numero degli assist.
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#9: Giddy Potts (Middle Tennessee Blue Raiders) – Conference USA

Shooting guard, Junior, 1.90m, 98kg – 14.9ppg, 5.4rpg, 1.3apg, 49.3% dal campo, 50.6% da tre

Non lasciategli nemmeno un centimetro di spazio, vi punirà. Il mondo della pallacanestro (collegiale e non) è pieno di tiratori mortiferi, ma mantenere un 50.6% nell’arco di un’intera in stagione con quasi 6 tentativi a partita non è cosa di tutti i giorni. Soprattutto perché le difese sanno esattamente che, di fronte a Giddy Potts, il tiro dalla distanza non va mai concesso. Ma lui, nonostante la consapevolezza degli avversari, trova sempre il modo di far male. Ah beh, ovviamente con un dato del genere è stato il miglior tiratore dall’arco dell’intera nazione.

Ncaa basketball - Giddy Potts - Middle Tennessee

Giddy Potts – Middle Tennessee

Peraltro non si tratta di un giocatore abituato a forzare (ha tentato 10 o più triple in appena tre occasioni), mentre preferisce attendere il momento giusto per tirare, caratteristica che denota una buona intelligenza di gioco. Con Middle Tennessee l’anno scorso è stato protagonista di uno dei più clamorosi upset del Torneo: i Blue Raiders, testa di serie n. 15 del Regional, hanno infatti eliminato Michigan State (per Potts 19 punti con 3/5 dall’arco). Ha una meccanica di tiro composta e un tempo di rilascio che può variare efficacemente in base alla distanza dal difensore, in più sa essere produttivo anche dal palleggio ed è un buon atleta. Aspetto interessante: può giocare minuti anche da point guard, proprio per la sua intelligenza e la sua capacità di sapere capire le differenti situazioni di gioco. [/nextpage]

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#8: Evan Bradds (Belmont Bruins) – Ohio Valley Conference

Forward, Senior, 2.01m, 93kg – 17.6ppg, 9.2rpg, 2.2apg, 71.2% dal campo

Passiamo dalla miglior percentuale da tre della nazione alla miglior percentuale dal campo. Uno straordinario 71.2%, con cui Evan Bradds ha distanziato del 3,5% il secondo classificato (peraltro un altro giocatore interessante come Venky Jois di Eastern Washington). In un’annata che avrebbe dovuto consacrare il talento di Craig Bradshaw, è stato invece Bradds a emergere maggiormente tra i Bruins: nominato infine giocatore dell’anno nella OVC con una All-American Honorable Mention. Non solo, quest’anno è stato inserito nella watch list del Julius Erving Award, il premio che viene conferito alla miglior ala piccola della nazione. Quanto basta perché, su di lui, ci siano molte aspettative per la stagione 2016/2017.

Ncaa basketball - Evan Bradds - Belmont

Evan Bradds – Belmont

Volete sapere un altro dato incredibile? Il suo 69% dal campo in carriera è il migliore da quando le statistiche vengono registrate in Division I (1948). Bradds, nonostante il ruolo che ricopre, non è minimamente un tiratore: 8/29 dall’arco in tre stagioni. È un’ala che produce il maggior numero dei punti sfruttando le situazioni di post basso (notevole l’utilizzo sapiente del piede perno) e una velocità che gli consente di muoversi molto bene lontano dalla palla con frequenti tagli backdoor sulla linea di fondo. Inoltre, ha una più che discreta visione di gioco. Un giocatore vecchio stampo, se vogliamo.
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#7: Justin Robinson (Monmouth Hawks) – Metro Atlantic Athletic Conference

Point guard, Senior, 1.72m, 79kg – 19.3ppg, 3.8rpg, 3.7apg, 2.2spg, 43.9% dal campo, 39.4% da tre

La squadra di basket di Monmouth è diventata famosa per le stravaganti esultanze della panchina. Ma quando hai un giocatore come Justin Robinson in campo, d’altronde, l’unica cosa di cui devi preoccuparti è quella di non distrarti per non perderti le sue gesta. Talento più unico che raro in una Conference come la MAAC, di cui è stato giocatore dell’anno nella stagione 2015/2016. Premio che peraltro, plausibilmente, rivincerà quest’anno senza troppi problemi. Con Robinson a guidare gli Hawks, il college del New Jersey ha fatto registrare il miglior record in regular season nella sua storia.

Ncaa basketball - Justin Robinson - Monmouth

Justin Robinson – Monmouth

Non è un playmaker puro, anzi: è un acrobata. Un giocatore che ama i cambi di direzione, le evoluzioni per evitare l’aiuto del difensore al ferro e i tiri da lontanissimo. Quest’anno Monmouth ha serie intenzioni di arrivare fino al Torneo ed è proprio in questo che Robinson dovrà migliorare: dovrà essere in grado di coinvolgere maggiormente un gruppo di compagni tutt’altro che disprezzabile. Anche perché il calendario extra-conference degli Hawks prevede scontri di livello e l’anno scorso Robinson ha dimostrato di non temere le grandi occasioni: contro Notre Dame, all’epoca numero 17 del ranking, fece ammattire la difesa dei Fighting Irish riuscendo ad andare in lunetta per ben 15 volte. Monmouth vinse la gara.

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#6: Marc-Eddy Norelia (Florida Gulf Coast Eagles) – Atlantic Sun Conference

Power forward, Senior, 2.07m, 99kg  – 17.1ppg, 9.3rpg, 0.8bpg, 54.5% dal campo

Partiamo con una bruttissima notizia: Norelia si è infortunato alla mano nel primo allenamento della squadra e potrebbe saltare le prime settimane della stagione. Grande agonista e una vera forza della natura nel pitturato, il nativo di Haiti si è fatto un nome a Florida Gulf Coast, ribattezzata Dunk City dopo la folle corsa del Torneo 2013. E in effetti Dunk City è risultata essere il posto giusto per lui.

Ncaa basketball - Marc-Eddy Norelia - Florida Gulf Coast

Marc-Eddy Norelia – Florida Gulf Coast

Dobbiamo essere onesti però, perché descrivere il lungo di FGCU solo come potente e atletico sarebbe un torto. Norelia infatti sotto la guida di coach Joe Dooley ha implementato aspetti del suo gioco che prima non aveva. Da semplice animale d’area, capace di qualche guizzo mancino, è diventato un lungo in grado di attaccare frontalmente le difese (con buone proprietà di ball-handling) e, soprattutto, ora può concludere al ferro anche con la mano debole. Fino a due anni fa mandare Norelia a destra significava limitarlo, ora l’haitiano può rispondere con una virata e un semi-gancio appoggiato al vetro. Certo, ha un fisico unico per l’Atlantic Sun e questo fa risaltare maggiormente la sua efficacia con la palla in mano e nei movimenti spalle a canestro. In attacco adesso sta sviluppando anche il jump-shot dalla media distanza mentre in difesa resta un grande rimbalzista e una buona presenza, ma non un giocatore che condiziona le scelte delle squadre avversarie. Menzione d’onore per la sua espressività: spesso le sue reazioni ai suoi canestri sono la vera perla delle partite degli Eagles.
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#5: E.C. Matthews (Rhode Island Rams) – Atlantic-10 Conference

Swingman, Junior, 1.96m, 91kg – 16.9ppg, 4.6rpg, 2apg, 41% dal campo, 32.5% da tre (2014/2015)

La scorsa stagione è durata appena 10 minuti: un infortunio al crociato ha troncato sul nascere le sue speranze di esplodere definitivamente e di consacrarsi come un giocatore da elite del college basketball. I Rams hanno accusato il colpo e senza uno dei loro migliori giocatori l’anno scorso si sono dovuti accontentare di un posto a metà classifica nell’A-10 e di una eliminazione al secondo turno dei playoff di Conference. Matthews, però, quest’anno ci sarà ed è già uno dei nomi inseriti nella Jerry West Award watch list, ovvero la lista dei giocatori che verranno monitorati durante l’anno per assegnare il premio di miglior guardia della nazione.

Ncaa basketball - E.C. Matthews - Rhode Island

E.C. Matthews – Rhode Island

Abbiamo già parlato più volte di Rhode Island, sia perché (anche grazie a Matthews) la squadra è in posizione numero 21 nel ranking di BasketballNcaa sia perché nel roster c’è anche l’italiano Nikola Akele e abbiamo approfondito le prospettive della squadra (leggi l’articolo). In questa sede ci limiteremo invece a elencare le principali caratteristiche di Matthews, Chiariamo subito: è un attaccante (mancino) con spiccate capacità di ball-handling e rapidità nei cambi di direzione che gli permettono di crearsi buoni tiri. È uno spettacolo in transizione, specie quando mette in atto un mortifero eurostep che manda al bar l’avversario (sostanzialmente un terzo tempo rallentato con cambio di direzione). Sa essere discretamente efficace sia nel tiro dal palleggio sia nel traffico e ha una buona visione di gioco anche se quando la distanza del tiro cresce la sua efficacia scende in maniera direttamente proporzionale.
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#4: Mike Daum (South Dakota State Jackrabbits) – Summit League

Forward, Sophomore, 2.06m, 111kg – 15.2ppg, 6.1rpg, 55.3% dal campo, 44.6% da tre

Arrivato a South Dakota State abbastanza in sordina, Daum è entrato prepotentemente nei radar anche delle squadre Nba. Un anno da freshman trascorso con le cifre elencate sopra già desta interesse, ma la cosa più sorprendente è che Daum ha messo assieme quei numeri in appena 20.8 minuti di utilizzo. La sua importanza nell’economia dei Jackrabbits è destinata ad aumentare già a partire da questa stagione, nella quale Daum dovrà dimostrare che l’impatto del primo anno non è stato un caso. Con la stagione di SD State che è andata per il verso giusto, il nativo di Kimball ha avuto anche la possibilità di debuttare nel Torneo e non ha sfigurato: 16 punti (5/13 al tiro) e 6 rimbalzi contro Maryland.

Ncaa basketball - Mike Daum - South Dakota State

Mike Daum – South Dakota State

La sua storia è particolare: giocava in una high school semi-sconosciuta e per questo gli scout della Division I non erano praticamente nemmeno a conoscenza del suo nome. Per puro caso però la sua squadra si trovò al Las Vegas Classic contro quella di Tacko Fall (centro senegalese di 2.29, attualmente in forza a UCF) e Daum segnò ben 12 canestri dall’arco, finendo immediatamente sui taccuini di molti addetti ai lavori. Per lui è stato fondamentale il primo anno a SD State (da redshirted), in cui ha incrementato la massa muscolare e si è allenato con Cody Larsen. In sostanza Daum è uno stretch-four moderno: buon trattamento di palla, tiro da tre mortifero ma discrete capacità anche all’interno dell’area.
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#3: Tim Kempton Jr. (Lehigh Mountain Hawks) – Patriot League

Center, Senior, 2.09m, 112kg – 17.7ppg, 9.5rpg, 1.4apg, 55.5% dal campo

Tim Kempton Jr è figlio d’arte e già questo potrebbe costituire un punto di interesse per gli appassionati di basket degli anni ’80 e ’90: il padre (indovinate il nome? Esatto: Tim Kempton Senior) ha giocato in Nba ma lo abbiamo potuto apprezzare anche in Italia (Napoli, Verona e Milano). Il figlio, Kempton Jr, è il giocatore da cui più dipendono le sorti dei Mountain Hawks nella metà campo offensiva per le sue grandi abilità in post basso, la buona visione di gioco dal post alto, le ottime movenze e le doti tecniche spalle a canestro senza contare che ha persino una mano affidabilissima dalla media distanza.

Ncaa basketball - Tim Kempton Jr. - Lehigh

Tim Kempton Jr. – Lehigh

Un pivot classico, verrebbe da dire, che di questi tempi significa parlare di una rarità. I problemi principali si manifestano nella metà campo difensiva, dove Kempton è tutt’altro che un intimidatore o un buon protettore del ferro. Di fatto, con l’andare del tempo il lungo di Lehigh si è sempre più avventurato oltre l’arco. Dopo il perfetto 100% (1/1!) da tre delle sue prime due stagioni Ncaa, il numero 32 della squadra della Pennsylvania ha collezionato un accettabile 5/16 nel suo terzo anno. È andato in doppia cifra in tutte le partite della passata stagione e ha vinto per la seconda volta consecutiva il premio di giocatore dell’anno della Patriot League. Potrebbe andare per la terza e tenete conto che nessuno, nella storia di questa Conference, ci è mai riuscito.
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#2: Alec Peters (Valparaiso Crusaders) – Horizon League

Forward, Senior, 2.06m, 106kg – 18.4ppg, 8.5rpg, 1.3apg, 50.5% dal campo, 44% da tre

Si tratta a tutti gli effetti di un prospetto Nba e infatti nessuno si sarebbe sorpreso se già alla fine della scorsa stagione avesse lasciato il college per i pro. Di Peters colpiscono soprattutto i miglioramenti che ha mostrato di stagione in stagione. Arrivato ai Crusaders come tiratore puro e poco altro, negli anni ha lavorato per migliorare la sua efficacia in alcune situazioni e per rendersi più pericoloso anche in altri aspetti offensivi. Ad oggi è un giocatore che può colpire anche spalle a canestro, seppur con movimenti non particolarmente raffinati o vari.

Ncaa basketball - Alec Peters - Valparaiso

Alec Peters – Valparaiso

Difensivamente, anche a causa di una velocità abbastanza ridotta, non è un giocatore in grado di fare la differenza. Però (e anche questo è un punto a suo favore) a parità di minutaggio in tre anni di college basketball ha quasi raddoppiato il numero di rimbalzi catturati: dai 4.8 di media della stagione da freshman agli 8.5 di quella da junior. Segno che il ragazzo è tutt’altro che monodimensionale. Certo, il tiro da tre resta la sua qualità migliore, soprattutto dagli angoli. Ha dalla sua buona meccanica e buon rilascio, anche se potrebbe migliorare la velocità d’esecuzione. Di fatto, è il punto di riferimento dell’attacco di una squadra che, quest’anno, punta decisamente alla qualificazione al Torneo. Peters potrebbe sfruttare la stagione (e gli eventuali successi) per aumentare ulteriormente le sue quotazioni.
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#1: Zeek Woodley (Northwestern State Demons) – Southland Conference

Shooting Guard, Senior, 1.88m, 95kg – 22.2ppg, 5.2rpg, 1.6apg, 53.1% dal campo, 40.7% da tre

La sfortuna non smette di accanirsi sui Demons, che come l’anno scorso avrebbero dovuto presentarsi ai blocchi di partenza con uno dei backcourt più interessanti dell’intera nazione. Non stiamo esagerando: una coppia come quella composta da Jalan West e Zikiteran Woodley (soprannominato Zeek) è oro puro. West, però, si è infortunato nella prima partita della scorsa stagione e pochi mesi fa ha avuto una ricaduta al ginocchio che lo terrà fuori per il secondo anno consecutivo. Per fortuna i Demons si potranno godere ancora una volta Zeek.

Ncaa basketball - Zeek Woodley - Northwestern State

Zeek Woodley – Northwestern State

L’anno scorso con l’incremento di responsabilità è aumentato anche il numero di palle perse di Woodley rispetto alla media dei primi due anni, ma è rimasto comunque contenuto (2 a partita) se si considera quanti possessi passano dalle sue mani (usage del 27%). Le chiavi del suo gioco sono efficienza e produttività: Woodley è un giocatore consapevole dei suoi punti di forza e cerca di avventurarsi il meno possibile in situazioni che non lo mettono a suo agio. È un ottimo tiratore dal palleggio, con una buona meccanica di tiro, un rilascio rapido e uno step-back da ballerino. Il tiro cadendo indietro è il marchio di fabbrica e le percentuali dal campo sono una follia (53.1% nella passata stagione) per un giocatore che si prende quel tipo di conclusioni con quella frequenza. Ha inoltre un atletismo fuori dalla norma ed è capace di schiacciate clamorose.

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