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Duke cade, West Virginia ferma Young

Autore: Redazione BasketballNcaa
Data: 7 Gen, 2018

E’ stato un sabato di grande college basketball con 137 partite e tanti risultati a sorpresa. Tra le conference principali, ci sono stati due big match nella Big12 e nell’Acc. Vediamo come sono andati, a partire dal clamoroso upset di NC State ai danni di Duke ma dando uno sguardo anche al big match tra il più forte attaccante (Trae Young di Oklahoma) e il più forte difensore (Jevon Carter di West Virginia) del college.

Nc State-Duke 96-85

Ok, Marvin Bagley (31+10+4 stoppate) è un fenomeno, ma Duke ha troppo bisogno del suo leader: con 3/9 al tiro e soli 8 punti, Grayson Allen ha giocato una pessima partita ed è sembrato lui il freshman in mezzo a 4 senior.

Difficile vincere se tiri 3/15 da 3 e se la tua panchina produce 4 punti e 2 rimbalzi. Se poi in tre partite di conference concedi 92.7 punti e il 48.6% da 3 agli avversari, addio tutto.

Grande prova di squadra dei Wolfpack con sei uomini in doppia cifra. Buona la partita di Omer Yurtseven (16+9) ma l’uomo decisivo è stato Torin Dorn. Che non è proprio un tiratore affidabile e si è presentato alla partita contro i Blue Devils con il 28% da 3: ovviamente sue le due triple che hanno chiuso la gara, la seconda anche subendo fallo.

 

E’ la seconda volta in stagione che NC State batte la n.2 del ranking, dopo aver sconfitto Arizona alle Bahamas: “Non so cosa ha capito la mia squadra, so cosa ho capito io. Ogni volta che giochiamo, dirò che stiamo per affrontare la N. 2 della nazione”, ha detto il furbo coach Kevin Keatts.

West Virginia – Oklahoma 89-76

La domanda era: i Mountaineers riusciranno a fermare Trae Young? Risposta: abbastanza. Il giovane talento dei Sooners ha segnato comunque 29 punti, ma ha tirato in maniera orribile, 8/22 dal campo (selezionando malino) ed è andato molto in lunetta (10/13) sintomo di quanto sia stata fisica la gara. In più West Virginia ha dimezzato la quota assist (5 vs 10.6 di media) e raddoppiato le perse (8 vs 4 di media).

Restiamo sul confronto Young-West Virginia. La strategia dei Mountaineers, prevedibile, era far gestire alla PG meno palloni possibile e “mettergli le mani addosso”. Risultato? Young, nervosissimo, ha litigato per tutta la gara con gli arbitri ma soprattutto non ha innescato i compagni come al solito. Così Oklahoma si è trovata a improvvisare. E nel caos West Virginia, per di più in casa, ci sguazza.

Il match contro Jevon Carter, il migliore difensore sulla palla della Ncaa, era molto atteso e fino a quando ha avuto falli da spendere Carter è stato un mezzo incubo per Young. Arrivato al quarto fallo la PG di WV è stato 10′ in panchina tornando però con un paio di giocate super nel finale. Compresa quella decisiva, fotografia della gara: Young 1-vs-5 stoppato e contropiede mortifero di West Virginia.

 

E gli altri? Per West Virginia sugli scudi il sophomore Sagaba Konate (16+13 e 5 stoppate), un totem difensivo con buona mano dalla media (roba da Nba). Bene anche il freshman Teddy Allen: 20 punti dalla panchina con 9/11 dal campo. Per Oklahoma male Brady Manek (0 vs quasi 12 di media) e Christian James. Si sono salvati Jamuni McNeace e Kameron McGusty che hanno portato punti ed energia dalla panchina.

 

Virginia – North Carolina 61-49

I Cavaliers sono la miglior difesa del paese con 52.7 punti subiti mentre i Tar Heels il 25/o attacco della D-I con 84.9 punti segnati. Ha vinto la difesa che ha lasciato il 29% dal campo ai ragazzi di Roy Williams. Fotografa ottimamente la gara l’assurdo finale, dato che in 5’40” c’è stato un parziale di 3-1 per Virginia.

Joel Berry ha segnato più di un terzo dei punti di North Carolina che è stata tradita però dai suoi leader offensivi e difensivi: solo 6 punti con 2/10 dal campo e un orrendo air ball su tiro libero per Luke Maye, impalpabile Theo Pinson (4 punti tutti dalla lunetta e 0/3 dal campo) che si è perso ripetutamente Devon Hall, top-scorer dei Cavaliers con 16 punti.

Oltre a Hall, per Virginia ha avuto un ottimo impatto dalla panchina il freshman De’Andre Hunter che ha contribuito con 10 punti e 7 rimbalzi in 18 minuti. Ha portato grande energia in campo e ha lottato su ogni pallone come in questo caso:

 

Kansas-Tcu 88-84

Kansas vince in trasferta con la sua consueta dose di triple, 11/20. Non fatevi tradire dal punteggio, i Jayhawks l’hanno vinta grazie alla difesa, costringendo TCU, decimo attacco della nazione, al 39% dal campo e il 31% da tre. Mvp della serata il solito gigantesco Devonte Graham che ha segnato 28 punti grazie a una sequela infinita di tiri liberi, 13-15.

Kansas era una delle peggiori squadre per falli-subiti nella Big 12 ma gli ultimi 13 punti della partita sono arrivati da tiri liberi. Sotto canestro Mitch Lightfoot ha sopperito alla serata difficile di Udoka Azubuike (limitato a 13 minuti dai falli), sfiorando la tripla doppia 9+7+6 stoppate. Solito apporto invece per Sviatoslav Mykhailiuk, 20 punti con 6 assist, e questa tripla molto importante

 

Gli Horned Frogs si mangeranno per tanto tempo le mani per le due triple del sorpasso sbagliate negli ultimi tre minuti, una delle quali proprio da Kenrich Williams, che stavolta ha tirato male (1/5) dalla lunga distanza. Bene invece sia Vladimir Broadzianski autore di 20 punti sia Jaylen Fisher, 4/6 da 3.

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