Quote by ETSU fa 15, Louisiana sorprende tutti

Ci sono sorprese e conferme nelle conference di mid major, al termine di una settimana come sempre piena di spunti interessanti.

I Red Flash di Saint Francis si prendono così la vittoria su Sacred Heart, autore del canestro lo Junior Scott Meredit.

I Buccaneers di East Tennessee State hanno perso quattro quinti dello starting five che lo scorso marzo li aveva portati al torneo NCAA. Coach Steve Forbes è riuscito nel miracolo di continuare la serie vincente nonostante i pronostici non favorevoli ed ETSU è imbattuta e in pieno controllo della Southern Conference con 2 partite e mezzo di vantaggio sugli immediati inseguitori di UC Greensboro. Contro Chattanooga, è arrivata la vittoria consecutiva numero 15.

 

Quattro vittorie nelle ultime 12 partite, classifica che li vede nella parte bassa della Conference USA, ma dalle parti di Florida Atlantic non manca certo entusiasmo, soprattutto se c’è la mascotte che tira dollari come se fossero caramelle. Promozione? La stai facendo nel modo giusto.

Di classifiche corte se ne sono viste, ma nella Big West la situazione è molto interessante: ben 4 squadre in una partita e mezza e con il campionato che è già nella parte quasi conclusiva sarà uno spettacolo vedere la giostra dove si fermerà. Qua il torneo è già iniziato visto che una sconfitta potrebbe essere già decisiva.

I Ragin Cajuns di Louisiana-Lafayette sono imbattuti nella Sun Belt Conference e devono la maggior parte dei loro successi alla loro ottima propensione al rimbalzo offensivo, ben il 35,7% dei rimbalzi totali. Da segnalare l’ottima circolazione di palla che vede assistiti ben il 62% dei canestri totali che porta alla squadra ben 83,8 punti di media.

Con diretta nazionale sulla CBS, i Buffalo Bulls tornano alla Alumni Arena dopo 2 partite in trasferta, il palazzo è sold out e sugli spalti c’è la Neon Night organizzata dagli studenti. Sul parquet i Bulls vincono contro Western Michigan guidati dallo junior CJ Massinburg che trova una delle sue migliori performance. La serata perfetta è servita.

Non è Stephen Curry, non è Trae Young e non è americano: stiamo parlando del freshman Jacob Rigoni che dall’Australia è arrivato a Quinnipac alla corte di coach Baker Dunleavy, anche lui al primo anno da capo allenatore dopo un passato a Villanova. La giovane guardia di Adelaide sta tirando con il 50% da 3 con 4 tentativi di media a partita. Il minutaggio non è elevatissimo (23,4 minuti), ma nelle ultime partite si è conquistato un meritato posto nello starting five.

I Fort Wayne Mastodons distruggono Denver 91-63, con una percentuale al tiro da 3 vicina al 50%. E quando si è in serata, anche la fortuna ti dà una mano: è il caso della tripla di tabella dello junior John Konchar.

Quando invece non è serata, non c’è verso di far girare la dea bendata dalla tua parte. E’ quello che avrà pensato il numero 22 dei Loyola (MD) Greyhounds Cam Gregory che vede fermarsi così l’ennesimo tentativo a canestro della sua storta partita da parte di Jehyve Floyd, ala di Holy Cross.